Il salvataggio di un uccellino attaccato a una ringhiera con le zampe congelate (VIDEO)

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By Elisabetta Guglielmi

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Un uccellino è rimasto attaccato a una ringhiera dopo che le zampe gli si sono congelate: l’incredibile salvataggio del piccolo volatile.

uccellino freddo zampette congelate
Uccellino con le zampette congelate (Screenshot video Twitter – @natural1956 – amoreaquattrozampe.it)

Con le zampette congelate rimaste attaccate a una ringhiera, un piccolo uccellino non sarebbe sicuramente sopravvissuto a lungo. Fortunatamente, però, quando il piccolo era allo stremo delle forze è accaduto qualcosa di inaspettato. L’incredibile vicenda, risalente a poche settimana fa, è stata testimoniata da un video che, condiviso sui social network, è diventato in breve tempo virale conquistando il cuore di milioni di utenti del web.

Uccellino rimane bloccato con le zampe alla ringhiera: un uomo interviene e lo scalda (VIDEO)

Il filmato è stato condiviso su Twitter sull’account dell’utente carlos @natural1956.

salvataggio uccello uomo scalda
Il salvataggio del piccolo uccello (Screenshot video Twitter – @natural1956 – amoreaquattrozampe.it)

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Così si legge nella descrizione posta a corredo delle immagini condivise su Twitter: «Se le congelaron sus patitas en el barandal y sólo necesitas el calor de unas manos amorosas. Qué espectáculo tan hermoso!» (tradotto in italiano: «Le sue zampette si sono congelate sulla ringhiera e ha solo bisogno del calore di qualche mano amorevole. Che spettacolo meraviglioso!»).

uccellino infreddolito aiutato zampette
L’uomo scalda le zampette dell’uccellino con la mano (Screenshot video Twitter – @natural1956 – amoreaquattrozampe.it)

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Come mostra infatti il video, un uomo sta camminando sulla sponda di un fiume innevato quando si rende conto della presenza di un uccellino in difficoltà. Il piccolo volatile, probabilmente un colibrì a giudicare dalla forma del becco, è rimasto bloccato a causa del freddo: le sue zampette, infatti, sono rimaste incollate alla sbarra di ferro della ringhiera posta a delimitare la sponda del fiume. Le zampe congelate per il freddo hanno reso impossibile al piccolo uccellino di spiccare il volo.
L’uomo, resosi subito conto della situazione, si è avvicinato al colibrì e ha iniziato a scaldarlo con la mano. L’uccellino, all’inizio terribilmente spaventato dalla presenza dell’umano, ha provato a beccarlo per farlo allontanare; dopo poco però deve aver capito che stava ricevendo aiuto dal momento che è rimasto fermo. Il calore delle mani dell’uomo è passato velocemente alle zampette congelate del povero volatile. Non appena il piccolo si è potuto muovere è subito volato via.

L’uccellino protagonista del video ha un meraviglioso piumaggio color turchese con striature marroncine. Non è chiaro a quale specie appartenga e se sia una specie protetta.
Sono molte le specie di uccelli che stanno scomparendo a causa dei cambiamenti climatici, delle emissioni di CO2 e della distruzione della natura operata dagli esseri umani, fenomeni che lentamente portano alla rovina la Terra e le specie viventi che la abitano. Fortunatamente diverse sono le associazioni che si occupano di salvaguardare gli animali, e in particolare gli uccelli, come la Search for Lost Birds. Poche settimane fa, ad esempio, proprio questa organizzazione è riuscita a trovare ancora in vita e salvaguardare  alcuni esemplari di volatili inseriti tra le specie estinte, la Dusky Tetraka, un meraviglioso uccellino canoro del Madagascar dal piumaggio giallo e verde.

A volte sono le stesse persone a salvare dei volatili in difficoltà, come è accaduto a un uomo che in Australia ha trovato in terra una morbida pallina bianca con zampette e becco. Il tenero batuffolo piumato era un pulcino di Podargo (o secondo il nome scientifico Podargus strigoides, in base alla classificazione tassonomica di Latham del 1801), un uccello notturno appartenente alla famiglia Podargidae. Il piccolo, al quale è stato dato il nome di Pod, è stato portato a un rifugio per animali e salvato. Come dimostrano questi casi, tutte le specie viventi devono essere tutelate e in molti casi occorre intervenire in prima persona per aiutare esemplari in difficoltà. (di Elisabetta Guglielmi)

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