Home News Salvati dal macello in Cina: per questi cani inizia una nuova vita

Salvati dal macello in Cina: per questi cani inizia una nuova vita

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Cani salvati dal macello in Cina

Quella della compravendita di carne di cane è una piaga molto diffusa in molti Paesi dell’Estremo Oriente. In particolare, in Cina, viene organizzato un festival a Yulin, dove viene somministrata carne di cane. Contro questa piaga si è schierato Gus Kenworthy, campione di freestyle. Questi ha recentemente partecipato alle olimpiadi invernali in Corea del Sud. Nel corso della manifestazione, ne ha approfittato per recarsi all’allevamento di cani di Siheung, destinati all’uso alimentare. Il suo impegno aiuterà a salvare novanta cani, che voleranno negli Usa.

Non si tratta di una novità, come ha spiegato qualche tempo fa John Sessa, una delle fondatrici della Vanderpump Dog Foundation. Queste le sue parole in un’intervista: “Ci siamo impegnati duramente affinché ogni cosa fosse fatta rispettando le regole e la legge. E’ stata una vera sfida”. Il riferimento è all’arrivo negli Usa, all’aeroporto di Chicago, di cinque cani. Sono stati strappati da un mattatoio di carne canina. Da tempo, la fondazione americana è in contatto con il rifugio cinese Shenzhen Dog Protection Association. Decide così di avviare più di un viaggio per cercare di portare in salvo gli animali. Ne recuperano cinque. Così, BenBen, Coral, Jiao, Sa e Xiabao sono stati presi in carico dal Blackdogs Rescue, nel Kentucky.

Quei cani in Cina sarebbero sicuramente morti

Ha sostenuto John Sessa: “Nonostante siano cani belli e sani, non verranno mai adottati nel loro paese. Il nostro obiettivo è ricollocarli a livello internazionale. Vogliamo affidarli a chi crede nella lotta contro il consumo di carne di cane, e che attraverso l’adozione, compie un gesto concreto in questa battaglia”. Anche Sidney Glenn ha fatto parte della spedizione: “In Asia non avevano futuro. Per dargli una vera chance, bisognava portarli a casa con noi”, spiega. Peraltro l’impegno della fondazione è chiaro e deciso. Infatti, è partner dell’organizzazione Stop Yulin Forever. Ogni anno, sono almeno 10mila i cani che perdono la vita e peraltro non si tratta di nulla di tradizionale.

Infatti, il festival di Yulin nasce solo nel 2010 da alcuni ristoratori locali e commercianti di carne di cane. A destare ancora maggiore sconcerto è il fatto che quei cani vengono in gran parte rubati ai loro proprietari. E come se tutto questo orrore non bastasse, in molti casi è impossibile nutrire tutti gli animali, che così muoiono in maniera atroce durante il viaggio.

GM