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Traffico illegale di cuccioli: l’ennesimo sequestro all’aeroporto di Bologna

Traffico illegale di cuccioli. Sequestrati all’aeroporto di Bologna, i pelosetti erano finalizzati ad acquisti online

Cuccioli sequestrati (Foto di dominio pubblico polizia di stato )
Cuccioli sequestrati (Foto di dominio pubblico polizia di stato )

Scoperto un altro traffico illegale di cuccioli. Si tratta di sei cuccioli, quattro cani e due gatti giunti all’aeroporto di Bologna per la commercializzazione di acquisti online sugli appositi siti web. Ecco com’è andata.

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Cucciolo di labrador (Foto Pixabay)
Cucciolo di labrador (Foto Pixabay)

Il traffico illecito dei pelosetti è stato scoperto dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme ai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza che si trovavano in servizio presso lo scalo. Il reato citato comporta delle pesanti conseguenze  di natura amministrativa sui quali bisogna riflettere onde evitare la ripetizione dell’atto illegale. Le prime conseguenze riguardano le gravi ripercussioni sull’evasione dei diritti di confine e il contrabbando amministrativo. Tali reati consentono al responsabile di rendere l’animale disponibile evitando il classico iter della fornitura delle garanzie sanitarie supplementari inclusi il rispetto requisiti sanitari dell’allevamento di partenza e il bypassare la visita sanitaria dell’animale.

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Il commercio illegale rappresenta una fonte di grandi introiti per i contrabbandieri che vendono i loro pelosetti a prezzi duplicati rispetto a quelli dei paesi di origine. A tale reato si aggiunge l’identificazione dei potenziali acquirenti che fanno aumentare il traffico illecito. Le responsabili dell’intera vicenda hanno ricevuto una denuncia a piede libero da parte dell’autorità giudiziaria e dovranno anche occuparsi del versamento dei diritti dovuti su 10.000 euro di dazi che non sono stati dichiarati. Dagli accertamenti effettuati è emerso che i due cuccioli presentavano un’età non adatta alla vendita comportando una violazione della norma di legge che regolano tale materia. Al momento del sequestro, i cuccioli sono stati sequestrati e affidati conseguentemente a quanto accaduto, ad una custodia giudiziale. Fortunatamente, il fine a cui erano destinati i cuccioli è stato scovato e sono sani e salvi.

I casi di maltrattamento ai danni degli animali continuano anche sotto tali forme di reato. Gli animali sono esseri senzienti che meritano tutela e protezione, ogni giorno. Questa è la responsabilità più grande che ogni uomo ha nei loro confronti.

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Benedicta Felice