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Un monumento per il gatto della fermata dell’autobus, ucciso violentemente

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Un mazzo di fiori poggiato sulla panchina di una fermata dell’autobus, accompagnato da una scritta: “Mi facevi sempre sorridere. Ci mancherai”. Si tratta di uno dei tanti tributi dedicati ad una gatta di 13 anni chiamata Missy, che i residenti di un quartiere hanno voluto omaggiare alla fermata della linea del bus 39 di Dunsbury Way a Havant nell’Hampshire, Regno Unito, dove la gatta era solita passeggiare e dormire.

La povera Missy è stata però ritrovata in condizioni disperata la scorsa settimana dal proprietario, Richard McCormick, che dopo una corsa dal veterinario non ha potuto che acconsentire all’eutanasia in quanto era impossibile salvare la gatta che presentava una frattura al cranio, alla mascella, aveva perso i denti e vi erano altre profonde ferite su tutto il corpo.

Il proprietario ha subito pensato che Missy sia stata colpita da qualcuno anche se in base agli accertamenti c’è chi sostiene che sia stata investita. La morte di Missy resta comunque un mistero e un portavoce della polizia locale ha riferito che a fine gennaio vi è stata una segnalazione riguardo al maltrattamento di un gatto nel quartiere. Secondo le testimonianze è probabile che un gruppo di teppisti si sia divertito a giocare a palla con il gatto e le ferite sarebbero compatibili.gattouk

La cosa più sorprendente è la solidarietà scattata in rete dopo che i residenti del quartiere, ma anche i passeggeri abituali dell’autobus 39, hanno voluto avviare una colletta per realizzare un monumento alla fermata dell’autobus dedicato a Missy.

La raccolta è stata promossa sul sito JustGiving.com ma ha superato le aspettative con oltre 2.800 sterline.  Una volta terminato il monumento, quello che resterà in più sarà donato ad un rifugio per gatti: “Questo povero gatto, amato da molti passeggeri, sedeva solamente alla fermata del 39 in Dusbury Way. Amava essere accarezzato e ricevere attenzioni, era uno dei gatti più fiduciosi mai visti. Per molti anni si è avvicinato, si è seduto e ha aspettato con noi”, hanno scritto i promotori dell’iniziativa.