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Uomo ferito e rimasto al freddo per sette notti: salvato dal cane Ash – VIDEO

Un cane di nome Ash salva un uomo che rimane ferito al freddo per sette giorni e sette notti: quando la compagnia è tutto.

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Il cane Ash con uno dei soccorritori del suo padrone (Screenshot Video Facebook)

Se è vero che la speranza è l’ultima a morire è pure vero che anche quella, a volte, se ne va per i fattacci suoi e non ci rimane proprio nulla da sperare. Forse, l’unico gesto da compiere è quello di passare all’azione, metterci in moto per evitare guai seri. Ma anche qui c’è un dilemma: se non possiamo muoverci come si fa?

Per fortuna alcune volte, al nostro fianco, ci sono i nostri amici a quattro zampe, inseparabili amici di giochi, camminate, scalate, ma anche di battaglie. Perché durante una “battaglia”, sia anche essa di tipo casuale o naturale, un nostro animale, che ci è accanto da una vita, può risultare essenziale.

Com’è successo a un uomo che è rimasto al freddo e al gelo per sette giorni e sette notti. Con sé aveva solo l’acqua del torrente che scorreva. Per quanto riguarda un “bene materiale”. Dall’altra parte, invece, c’era qualcuno che lo ha letteralmente salvato da un morte certa: il suo amico Ash, un cane che conosce bene la parola fiducia, anche quando le cose si mettono male.

Il cane Ash rimane accanto all’uomo ferito per tutto il tempo: dopo una settimana arrivano i soccorsi

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I soccorritori in azione per salvare l’uomo ferito e il suo cane Ash (Screenshot Video Facebook)

Si esce per un’escursione, quella che ci piace fare tutti gli anni, e si rimane intrappolati in un buco quasi mortale. Ma per fortuna, accanto a noi, ci sono i nostri amici a quattro zampe, pronti, se non a chiedere aiuto, quantomeno a sostenerci e renderci meno doloroso il tempo che passa e la speranza che si affievolisce.

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Com’è successo a un uomo che a Trieste, come fa tutti gli anni, si è immolato nelle Prealpi Giulie. Un vero amante della natura, dei boschi, della selvaggina. Doveva percorrere il solito tratto a piedi, cercare riparo e un posto dove dormire tra casere e bivacchi. Per poi tornare a valle dopo una “passeggiata di salute”.

A un certo punto, però, arriva il fattaccio. L’uomo mette male un piede, poi l’altro e alla fine scivola per qualche metro sul terreno rovinoso. Nota subito una ferita che non gli permette di muoversi, ma solo di raggiungere un canale vicino dove scorre dell’acqua. Sembra una scena di un film, ma è tutto vero.

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L’uomo si abbevera per una settimana: sette giorni e sette notti. Ma a salvarlo veramente, dopo l’arrivo dei soccorsi avvertiti dalla compagna preoccupata dal suo non rientro, è il suo cane Ash. Lui stesso, dopo il salvataggio, ha messo: “Se non ci fosse stato il mio Ash, avrei mollato prima. A parte l’acqua, è stata la sua compagnia la mia vera salvezza”.

Davide Garritano