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Vietato l’accesso all’uomo non vedente e al suo cane guida (FOTO)

Gli animali non possono entrare, così viene vietato l’accesso al Duomo all’uomo non vedente e al suo cane guida

L'uomo insieme a Spritz (Screen Facebook)
L’uomo insieme a Spritz (Screen Facebook)

Uno spiacevole momento quello vissuto da V.B. e il suo cane guida Spritz. Rispettare le necessità di tutti, soprattutto in un luogo pubblico, è di vitale importanza. Proprio per questo, capire quale sia la differenza tra non far entrare animali e non farne entrare uno che è di vitale importanza per il suo padrone, è il nocciolo della spiacevole disavventura vissuta dall’uomo.

Lui è un non vedente ed è accompagnato dal suo fedele amico Spritz. Il quattro zampe rappresenta gli occhi dell’uomo che sarebbe probabilmente perso senza di lui.

La spiacevole vicenda è avvenuta la mattina del 3 gennaio, quando a V. è stato negato l’accesso al Duomo di Torino, perché il suo cane non poteva entrare. Sul posto sono giunte anche le forze dell’ordine grazie alle quali si è concluso tutto nel migliore dei modi.

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Gli animali non possono entrare: vietato l’accesso all’uomo non vedente e al suo cane guida

L'uomo insieme ai suoi cuccioli (Screen Facebook)
L’uomo insieme ai suoi cuccioli (Screen Facebook)

V.B. insieme ai suoi famigliari avrebbe voluto visitare il Duomo di Torino, nella mattinata di lunedì 3 gennaio. V. che nella vita è un coordinatore gruppo lavoro di cani guida per il consiglio regionale dell’Unione Italiana Ciechi, non avrebbe mai immaginato quello che sarebbe accaduto.

Purtroppo però una spiacevole vicenda ha avuto luogo, dovendo ricorrere anche alla presenza della Polizia. Appena entrato, uno degli addetti della sicurezza, gli fa notare di dover lasciare il Duomo perché accompagnato dal cane.

La spiegazione fornita è che nelle Chiese non possono entrare gli animali e che ci siano numerosi cartelli che lo fanno presente. Il problema evidente è che per l’uomo Spritz non è un semplice cucciolo che stava portando con se a passeggio, ma il suo cane guida.

V. davanti la fermezza della guardia di sicurezza chiama la Polizia, facendo presente che ci sia una legge che regola l’entrata nei luoghi pubblici, e sacri, dei cani guida. “Mi dispiace quel che è successo perché le persone che lavorano o hanno attività sociali” esprime l’uomo come riportato dal TorinoToday “dovrebbero essere informate e ancor prima formate“.

L’uomo si dice anche dispiaciuto per aver dovuto disturbare le forze dell’ordine e che la sua intenzione non fosse assolutamente di creare polemica, ma quella di sensibilizzare e parlare della realtà dei cani guida che è ancora non molto conosciuta.

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