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Cani usati per trainare i risciò a Taiwan anche se illegale

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Non ci sono limiti allo sfruttamento degli animali. In molti paesi i nostri compagni a 4zampe non hanno tutele e sono spesso vittime delle crudeltà più inaudite. L’Asia si rivela uno dei continenti dove la violenza sugli animali è all’ordine del giorno. Un continente paradossale dove lentamente le organizzazioni internazionali stanno iniziando a cambiare le mentalità.

Non a caso, recentemente, in Cina, il governo ha introdotto il benessere animali come materia scolastica a scuola, un modulo che sarà attivato a partire dell’anno 2018/2019.

Quello che denuncia l’organizzazione China’s animal rescue è una forma di sfruttamento che sta prendendo piede invece sull’isola di Taiwan. Infatti, nella capitale provvisoria di Taipai alcuni testimoni hanno ripreso l’utilizzo di cani come traino per i risciò.

Tuttavia, come sottolineato dai volontari, si tratta di una contraddizione in quanto nel 2017, Taiwan aveva inasprito la legge in materia di tutela degli animali, rendendo illegale il conusmo di carne di cane e di gatto.

Nello stesso decreto, il governo aveva anche inasprito le sanzioni in tema di maltrattamenti degli animali, vietando categoricamente di trascinarli al guinzaglio in auto o da qualsiasi ciclomotore.

Sfruttamento degli animali usati come traino

Eppure, denunciano gli attivisti, non solo a Taiwain si continua a mangiare carne di cane e di gatto illegamente, ma si arriva addirittura ad impiegare i cani come traino.

Infatti, i proprietari dei risciò continuano ad infrangere le leggi in materia e continuanno a trasportare i passeggeri con risciò trainati dai cani.
L’organizzazione ha pertanto condiviso un video che documenta questa forma di sfruttamento ricordando che a Taiwan la pena per il reato di crudeltà sugli animali è stata raddioppiata. Nell’isola sono previste pene che spaziano fino a due anni di carcere con fino ad una multa di 65.500 dollari per qualsiasi forma di maltrattamento che provochi dolore o morte dell’animale.

Forme di crudeltà e di violenza sugli animali che spesso passano inosservate e vengono date per scontate, come tradizione di un paese. Eppure, questo di sfruttamento, come ad esempio le stesse carozzelle a Roma, portano gli animali allo sfinimento. Animali obbligati a trainare carichi pesanti a qualsiasi ora  della giornata e in qualsiasi condizione meteo, dal caldo afoso o sotto la pioggia battente.

Condizioni disumane che mettono a grave rischio l’animale. Tradizioni che non hanno più senso di esistere in una società civile.

C.D.