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Aborto spontaneo nel cincillà: cause, sintomi e trattamento

Aborto spontaneo nel cincillà, una condizione che si verifica nella femmina durante la gravidanza. Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento.

cincillà
(Foto Pixabay)

Negli ultimi anni sono stati in tanti a preferire, come animaletti domestici, dei piccoli cincillà. Si tratta di un roditore dal simpatico aspetto, che portano via poco tempo e occupano pochissimo spazio.

Tuttavia, anche se a differenza di un cane o un gatto, necessita di meno attenzioni, ha comunque bisogno di determinate cure per la sua salute.

Inoltre, come tutto il resto degli animali e non solo, vivendo a coppie (di maschi e femmine) in gabbia, potete ritrovarvi con la femmina incinta.

La gravidanza di una cincillà, è una condizione che va seguita con attenzione e scrupolosità, per evitare che possa verificarsi un aborto spontaneo nel cincillà.

Vediamo quali le cause, i sintomi e il trattamento quando si verifica un aborto spontaneo nel cincillà.

Cause dell’aborto spontaneo nel cincillà

Come anche nella donna, anche per il cincillà femmina, le cause di un aborto spontaneo possono essere diverse.

cincillà
(Foto AdobeStock)

Può succedere infatti, a causa di episodi di febbre o perché ha subito uno spavento durante la gravidanza o anche durante il parto.

  • febbre;
  • fatica;
  • trauma;
  • trattamento improprio;
  • cattiva alimentazione;
  • infezione batterica;
  • interruzione dell’afflusso di sangue all’utero.

Sintomi

I segnali che si possono individuare quando si verifica un aborto spontaneo nel cincillà, possono essere diversi, ma non è detto.

(Foto AdobeStock)

L’aborto non sempre manifesta dei sintomi nella cincillà gravida, ma anzi talvolta la cosa passa del tutto inosservata.

Altre volte, invece, come dicevamo possono verificarsi i seguenti sintomi nell’animale:

  • secrezione vaginale sanguinante o purulenta;
  • colorazione vicino alla vagina dell’animale (in casi prolungati, lo scarico può avere un cattivo odore.);
  • gonfiore nell’area vaginale;
  • improvvisa perdita di peso.

Oltre a tutto ciò può verificarsi anche l’espulsione del feto.

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Diagnosi e trattamento dell’aborto spontaneo nel cincillà

Per poter diagnosticare un aborto spontaneo nel cincillà, il veterinario non dovrà fare altro che osservare i segni clinici ed eseguire poi una radiografia dell’utero del cincillà femmina.

Stabilita la diagnosi, eseguirà la pulizia dell’utero, lo irrigherà con una soluzione antisettica e prescriverà degli antibiotici.

Questo tipo di trattamento è fondamentale per poter evitare lo sviluppo di infezioni che possono aggravarsi e portare addirittura alla morte del cincillà.

Durante tutta la durata del trattamento, il cincillà dovrà essere tenuto a riparo da fonti di stress e quindi appoggiato in un’altra gabbia, lontano dai suoi amici.

Dovrete assicurare al vostro cincillà, un ambiente pulito e tranquillo ed una dieta ben bilancia.

Questo tipo di cura, se tenuta anche durante la gravidanza del cincillà, potrebbe evitare all’animale delle probabili infezioni che possono provocare un aborto spontaneo.

Tenete presente che il cincillà è un animale poco prolifico e la gestazione è particolarmente lunga rispetto agli altri roditori, dura 111 giorni e nascono in media 2 cuccioli (da 1 a 6).

Solo dopo 90 giorni si comincia a notare un aumento di volume dell’addome.

Il veterinario, però, a partire dai 60 giorni potrà effettuare una diagnosi di gravidanza attraverso una palpazione, ecografia, o un esame radiografico.

E come dicevamo, è bene non disturbare la femmina di cincillà, durante questo lungo periodo, perché lo stress eccessivo potrebbe provocare l’aborto nel cincillà.