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Emergenza caldo e animali selvatici: cosa possiamo fare per aiutarli

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Bastano alcuni piccoli gesti per aiutare gli animali selvatici alle prese con il grande caldo di questa estate: scopri come salvare ricci, uccelli e piccoli mammiferi.

caldo animali selvatici
Come aiutare gli animali selvatici a difendersi dal caldo? (iStock Photo)

In questa estate dalle temperature sempre più alte e asfissianti, l’emergenza caldo riguarda proprio tutti: persone, animali e piante soffrono a causa dell’afa, ma spesso possono bastare piccoli accorgimenti per stare subito meglio.

Mentre gli animali domestici possono contare sull’aiuto dei propri padroni, che agiscono in modo tale da evitare i pericoli del caldo e della disidratazione sia per i cani che per i gatti, gli animali selvatici possono incorrere in gravi conseguenze e possono aver bisogno del nostro aiuto.

Se vuoi dare il tuo contributo e salvare la vita a ricci, uccelli e piccoli mammiferi alle prese con questa ondata di caldo senza precedenti, prosegui nella lettura di questo articolo e scopri i nostri consigli.

Caldo e animali selvatici: come aiutare ricci, uccelli e non solo

Ricci

Partiamo dal primo consiglio contro il caldo, valido sia per le persone che per gli animali: bere molta acqua.
Esseri umani e animali domestici non hanno difficoltà a reperire acqua fresca e pulita, ma per i piccoli animali selvatici la disidratazione è un pericolo sempre incombente quando le temperature sfiorano i 40°.

Un modo semplicissimo per aiutare gli animali selvatici, come ad esempio i ricci o gli uccelli, a bere di più durante le giornate più afose è stato suggerito sui social dal veterinario Massimo Vacchetta, direttamente dal Centro Recupero Ricci “La Ninna”.

Basta mettere dei sottovasi pieni di acqua fresca su balconi, terrazzi e nei giardini: un piccolo gesto che può fare la differenza per piccoli mammiferi e uccelli assetati e sofferenti a causa del grande caldo.

Anche lasciare qualche crocchetta per gatti in giro è una buona norma da seguire: questo cibo è gradito anche dai ricci, che in estate soffrono la fame a causa della scarsa popolazione di insetti, il loro alimento base.

Infine, un’ultima raccomandazione che riguarda proprio i ricci: bisogna sempre ricordarsi che un riccio è un animale essenzialmente notturno, pertanto se si trova un riccio all’aperto in pieno giorno è sicuramente un animale in difficoltà. In questi casi, il rischio più frequente è quello dello shock da disidratazione: la cosa migliore da fare è raccogliere immediatamente l’animale e portarlo in un centro o dal veterinario, dove potranno salvargli la vita grazie a una semplice flebo fatta al momento giusto.

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C.B.

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