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Chiusura del macello degli orrori in Belgio: maiali vittime di una crudeltà senza pari

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L’associazione Animal Rights nei Paesi Bassi ha condotto un’inchiesta all’interno di uno dei più importanti macelli in Belgio, il macello di Tielt dove per oltre un mese, un attivista dell’associazione infiltrato ha documentato gli orrori che venivano perpetrati sugli animali: violenza gratuite e maltrattamenti quotidiani ai danni dei maiali che venivano presi a calci, trascinati dalle orecchie e trattati con una crudeltà senza pari. Inoltre, è stato mostrato che alcuni esemplari sono stati immersi nell’acqua bollente ancora vivi. Nel filmato si sento le grida strazianti di questi poveri esemplari che scalciando ed emettendo urla terrificanti sono morti con le peggiori sofferenze.

Una violenza senza pari che è stata denunciata da Animal Rights grazie alla quale il mattatoio è stato posto sotto sequestro e chiuso dalle autorità. Infatti, dopo l’indagine, il ministro fiammingo Ben Weyts ha ordinato la sospensione della licenza del macello mentre un catena di supermercati ha bloccato gli acquisti dal macello, considerando le gravi violazioni in materia della tutela di animali nel loro abbattimento.

Scene vergognose che nessun si sognerebbe mai di vedere e che vengono perpetrate quotidianamente, in barba ai diritti e alla sofferenza di migliaia di animali. Condizioni che si ripercuotono anche sulla salute dell’uomo in quanto l’inchiesta ha documentato gravi violazione delle norme igenico sanitarie.

I dipendenti erano sottoposti ad un sistema in cui veniva premiato il macello del maggior numero di animali possibili in modo da ottimizzare i ricavi. Ovviamente, i proprietari del macello hanno respinto le accuse denunciando che i casi mostrati nel filmato sono episodi isolati e annunciando di prendere provvedimenti contro i dipendenti. Fortunatamente le autorità non hanno accolto la versione dei titolari dell’azienda e hanno stabilito la chiusura del macello. Proprio per prevenire questo sistema di violenze, dopo diverse inchieste condotte in Francia dalla nota associazione L214, il governo ha adottato con un emendamento l’obbligo di video sorveglianza nei macelli a partire dal 2018.

Per non ledere la sensibilità delle persone preferiamo non inserire il video denuncia. Per vederlo ecco il link dell’inchiesta di Animal Right.