Home Non solo Cani e Gatti La pet-therapy: interventi assistiti con gli animali (prima parte)

La pet-therapy: interventi assistiti con gli animali (prima parte)

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CHE COS’è LA PET-THERAPY E COME NASCE?

La pet-therapy è una co-terapia tra animale e uomo. Prevede l’inserimento di un animale in diversi contesti al fine di promuovere una relazione significativa animale-individuo. Presuppone che L’individuo beneficiando della vicinanza dell’animale può acquisire maggior interesse e maggior partecipazione ad un progetto terapeutico o riabilitativo cui è sottoposto. 


UN PO DI STORIA DELLA PET-THERAPY:

Da sempre l’uomo ha attribuito agli animali capacità divine e sacralità:

  • ASCLEPIO O ESCULAPIO Divinità della medicina. Si serviva di cani e serpenti, animali a lui sacri, per la cura delle persone. 
  • 1792 WILLIAM TUKE, York Retreat • Introduzione nella cura di pazienti con disturbi mentali di attività alternative come prendersi cura degli animali per stimolare il recupero di alcune capacità. 
  • 1875 Chessigne, Francia prescrive l’equitazione a pazienti con problemi neurologici.
  • 1942 America, si inserisce il lavoro in fattoria nel trattamento di recupero dei reduci di guerra.
  • 1953 BORIS LEVINSON, Definisce il cane come cooterapeuta. Un mezzo privilegiato di comunicazione. Un facilitatore di processi di identificazione. Un elemento rassicurante.
  • 1975 CONIUGI CORSON, Pet facilitated therapy, Interazione con i cani come terapia per pazienti psichiatrici. Danno il via alle prime ricerche.
  • 1981 DELTA SOCIETY • Promuove l’impiego di animali per il miglioramento della salute e della qualità della vita dell’uomo; introduce i termini di Attività e Terapie assistite dagli animali. Divulgare la conoscenza sugli effetti positivi degli animali sulla vita dell’uomo. Ridurre le barriere che impediscono il coinvolgimento degli animali in campo sanitario.
  • IN ITALIA 1990 CREI: Centro ricerca etologica interdisciplinare; Nascono le prime associazioni;
  • AIUCA: Associazione italiana uso cani; Si strutturano le prime ricerche.
  • 2003 decreto legge su diritti degli animali e pet therapy prevede disposizioni finalizzate a: • Assicurare il benessere degli animali; Evitarne utilizzi riprovevoli; Consentirne l’identificazione; Utilizzare la pet therapy per la cura di bambini e anziani.

LA PET-THERAPY SI DIVIDE IN TRE CATEGORIE:

  1. Le AAA= attività assistite con animale
  2. Le TAA= terapie assistite con animale
  3. Le AAE= attività educative con animale

Le AAA sono Interventi di tipo ludico ricreativo o educativo rivolti a migliorare la qualità della vita di persone che vivono un disagio. Gli obbiettivi sono:

  • Migliorare la qualità della vita
  • implementare il benessere personale
  • Ridurre il disagio dovuto ad una situazione/ambiente stressante
  • favorire la socializzazione
  • Rilassare e divertire

Troviamo poi un intermezzo che sono le AAE: e sono le attività educative con gli animali. Sono Esperienze di educazione alla conoscenza e al rispetto del mondo animale in tutte le sue componenti, attraverso l’incontro con gli animali, la visione di filmati, visite ai parchi, fattorie pedagogiche. Le finalità educative sono:

  • Migliorare l’attenzione e l’apprendimento
  • Migliorare il rendimento scolastico
  • Aumentare la curiosità
  • Incrementare i rapporti sociali e
  • ridurre fenomeni di devianza, bullismo

Le TAA sono Interventi con obiettivi specifici definiti, in cui animali che rispondono a determinati requisiti sono parte integrante del trattamento volto alla risoluzione di alcune problematiche. Sono Interventi a carattere individuale agito da professionisti del settore che prevedono una progettazione generale, la compartecipazione di un’ equipe multidisciplinare e una programmazione individuale basata sulle necessità terapeutiche del singolo fruitore. Gli obbiettivi sono:

  • Favorire lo sviluppo e il miglioramento di funzioni fisiche sociali emotive e/o cognitive
  • L’obiettivo è specifico per ogni destinatario dell’intervento
  • Gli incontri sono condotti da professionisti qualificati
  • Le attività sono documentate e hanno durata stabilita
  • Gli obiettivi sono specifici e individualizzati

Le aree sui cui va a lavorare la terapia assistita con l’animale sono: Area fisica( migliorare le attività motorie), Area psicologica(migliorare le attività mentali), Area sociale(migliorare le capacità relazionali), Area motivazionale(migliorare le volontà di partecipare alla terapia).

Speech pathologist Rita Galliano works with Valeria Sanchez, 3, as Compass, a Memorial Hospital therapy dog, keeps her company during the therapy session. Compass is one of several dogs that helps patients at Memorial Miramar’s new pediatric therapy wing.

La pet-therapy è un vero e proprio lavoro di equipe svolto da queste figure professionali:

  • Medico: che potrà essere->psichiatra, neuropsichiatra infantile, neurologo, pediatra, geriatra, fisiatra
  • Veterinario che controlli la salute dell’animale
  • Psicologo che controlli la psiche del paziente
  • educatore – etologo che scelga il soggetto
  • coadiutore del cane che lavori con il cane e il paziente