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L’aquila: cosa mangia, dove vive, caratteristiche e curiosità

L’aquila reale è un animale che ritroviamo spesso come emblema e in tante storie. Famoso per il particolare aspetto fiero, usata negli anni, come simbolo.

aquila
L’aquila reale o anche chiamata aquila caudale, è di colore marrone scuro con alcune piume più chiare sulla testa e sul collo.(Foto Adobe Stock)

Queste che tratteremo sono schede destinate ai bambini, per aiutarli ad apprendere particolari argomenti che nello specifico trattano di animali. Non saremo ne’ i primi ne’ gli unici a trattare questo argomento, ma con l’aiuto di foto e paragrafi semplici, cercheremo di incuriosire e stimolare il bambino, aiutandolo anche visivamente ad assimilare la materia.

Oggi andremo a ricostruire, illustrare e rappresentare quello che è l’animale più forte e coraggioso.

Caratteristiche dell’aquila reale

Aquila
Aquila (Foto Pixabay)

L’aquila reale o anche chiamata aquila caudale, è di colore marrone scuro con alcune piume più chiare sulla testa e sul collo. Le zampe sono anch’esse coperte da piume, un’eccezione rispetto alle altre aquile.

Anche se c’è da dire che prima di raggiungere la maturità, questo uccello è leggermente diverso, infatti ha macchie bianche sulle ali e piume bianche lungo la base e la coda e gambe scoperte da piume, impiegherà 4 anni per il cambiamento.

Il suo peso va dai 3 ai 7 chili, l’apertura alare dell’aquila reale può raggiungere anche i 240 cm. La lunghezza e la larghezza delle sue ali permettono a questo uccello di rimanere in aria per ore.

HA una potente muscolatura e le ali sovradimensionate, l’aquila può rimanere in volo più a lungo di molti altri uccelli, e ciò le consente di raggiungere un’altezza anche superiore a 7000 metri sul livello del mare.

Vive in media tra 14 e 25 anni, poiché non subisce attacchi da predatori naturali, ma in cattività può raggiungere anche i 45 anni. Motivo per cui le specie più voluminose tendono a vivere più a lungo.

Le femmine dell’Aquila reale sono più grandi dei maschi e possono raggiungere fino a 2,3 metri di apertura alare e un peso prossimo ai 7 kg, ma il colore del piumaggio resta lo stesso.

Una caratteristica dell’aquila reale è la vista, la cornea può avere un angolo di apertura di circa 85 gradi e cambiando la sua curva si ottiene una visuale molto accurata ed un eccezionale sistema di ingrandimento.

Dove vive l’aquila reale

aquila reale
Il suo habitat è in luoghi aperti o semi-aperti a 3.600 metri di altitudine dal livello del mare.(Foto Pixabay)

La maggior parte delle specie vive in Europa , Asia e Africa , di cui solo 3 in Australia , 2 in Nord America e 9 nel resto dell’America. Il suo habitat è in luoghi aperti o semi-aperti a 3.600 metri di altitudine dal livello del mare.

La maggior parte vive in regioni montuose, ma può adattarsi in aree di tundra, taiga, boschetti, foreste e zone umide. Alcune popolazioni di aquile reali sono migratorie e altre sedentarie. Quelli che migrano lo fanno a sud in autunno quando il cibo nelle regioni dell’Alaska e del Canada inizia a scarseggiare.

Come nascono

pulcini di aquila
La riproduzione delle aquile avviene, come in tutti gli uccelli per fecondazione interna, dopo copulazione.(Foto Adobe Stock)

L’accoppiamento avviene a marzo, dopo un rituale noto come danza del cielo. Uno spettacolo che può continuare anche diversi giorni, e vede la coppia impegnata in spettacolari evoluzioni in aria, che si completano con scambi di preda e giri della morte.

La riproduzione delle aquile avviene, come in tutti gli uccelli per fecondazione interna, dopo copulazione. Quindi la femmina depone due uova in un nido precedentemente costruito. Dei due pulcini che nascono, solo uno sopravvive il più forte che si libererà dell’altro.

A nutrire il piccolo sarà il maschio, che dopo un periodo d’assenza torna al nido nel momento della schiusa, passati circa 45 giorni di cova. Dopo due mesi, i pulcini diventano aquilotti, ma spiccheranno il volo, solo dopo 160/170 giorni dalla nascita, quando saranno totalmente indipendenti per andarsi poi a riprodurre a loro volta.

Cosa mangia l’aquila reale

aquila d'oro
È un uccello carnivoro, si nutre principalmente di piccoli mammiferi come per esempio la lepre.(Foto Pixabay)

L’aquila reale è un grande predatore grazie alla sua vista, alla sua agilità e alla sua velocità. È un uccello carnivoro, si nutre principalmente di piccoli mammiferi come per esempio la lepre. Ma può mangiare anche giovani volpi, marmotte, uccellini e persino serpenti o lucertole.

Talvolta approfitta anche della pernice bianca e se necessario dunque, si alimenta anche di rettili. In inverno, quando il tempo è rigido, l’aquila reale attacca anche ai camosci. Può trasportare fino a 3,5 chilogrammi di cibo volando e immagazzinare fino a un terzo del loro peso corporeo.

I fabbisogni giornalieri stimati sono modesti, 250 g per un maschio e 300 g per la femmina in media. Il suo stile di caccia, avviene afferrando la preda usando le loro quattro dita forti e i cui artigli si flettevano abbastanza spesso da uccidere la preda.

Il suo becco potente e affilato a forma di gancio. Da sottolineare che per la caccia, è molto aiutata dalla vista prodigiosa (più di 3 volte umana), in grado di vedere la loro preda a quasi 2 km di distanza.

Curiosità

Aquila
Fu scelta per le bandiere del Messico e dell’Albania e persino Germania Ovest, in contrasto con l’aquila imperiale impiegata del nazismo.(Foto Pixabay)
  • L’aquila reale è una grande aquila, una delle più grandi al mondo.
  • L’aquila simbolo degli Stati Uniti d’America per la precisione è l’aquila dalla testa bianca americana, per gli americani bald eagle (nome scientifico: Leucocephalus Haliaeetus). Venne scelta come simbolo nel lontano 1782, non solo in quanto animale autoctono, ma anche per la sua bellezza, la sua forza e la sua longevità.
  • Fu scelta per le bandiere del Messico e dell’Albania e persino Germania Ovest, in contrasto con l’aquila imperiale impiegata del nazismo.
  • Emblema dell’Impero Romano e simbolo religioso e militare. Ogni volta che una legione iniziava la marcia verso il luogo della battaglia, un soldato (chiamato aquilifer) precedeva le truppe, sostenendo un pesante stendardo dorato su cui campeggiava proprio l’aquila reale.
  • Carlo Magno usò l’aquila reale come uccello simbolo, così come la casata degli Asburgo nel Medioevo e molte altre famiglie nobili, sui loro scudi.
  • L’aquila reale divenne il simbolo di Zeus (il padre degli dei), e veniva spesso nominata in leggende come quella relativa al mito di Prometeo.
  • L’aquila è stata usata per rappresentare il coraggio e la forza, per via della sua velocità in volo e dell’inaccessibilità dei suoi nidi.
  • In Italia, l’aquila reale è una specie protetta ai sensi della legge 157 del 1992. Nelle zone come Alpi, Appennini, Sardegna e Sicilia è pertanto in aumento, per un totale di circa 290 coppie.
  • La primavera e l’estate sono le stagioni più favorevoli per osservarle, poiché le correnti d’aria calda favoriscono il volo dell’aquila.
  • Preferisce nidificare in luoghi molto alti come alberi, scogliere o costruzioni umane. I nidi sono grandi e possono essere usati per diversi anni.

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Raffaella Lauretta