Home Non solo Cani e Gatti Occhi rossi nel gerbillo: la congiuntivite è la causa più frequente

Occhi rossi nel gerbillo: la congiuntivite è la causa più frequente

Occhi rossi nel gerbillo: come riconoscere i segnali di una probabile congiuntivite, per poi procedere con la cura.

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Occhi rossi nel gerbillo. (Foto AdobeStock-Amoreaquattrozampe.it)

Il gerbillo è un animale con una salute ferrea, per questo risulta essere molto resistente a malattie ed infezioni.

Tuttavia, può comunque essere vittima di alcuni fastidi, fra questi gli occhi rossi nel gerbillo.

Quasi sempre il sintomo degli occhi rossi nel gerbillo è generato dalla presenza di una condizione chiamata congiuntivite.

In questo articolo, andremo a capire come individuare la problematica nell’animale, quali possono essere gli altri segnali e come curare il piccolo roditore.

Occhi rossi nel gerbillo: quali possono essere le cause

La principale causa degli occhi rossi nel gerbillo può riguardare la congiuntivite.

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Cause degli occhi rossi nel gerbillo. (Foto AdobeStock-Amoreaquattrozampe.it)

Si tratta di un’infiammazione della congiuntiva oculare, una membrana trasparente che copre la palpebra e la parte bianca del bulbo oculare.

Ciò che può portare a questo evento infiammatorio, possono essere: batteri, parassiti ma anche ferite, irritazioni da polvere o combattimenti tra simili.

Altre cause possono essere:

  • tumori;
  • problemi ai denti;
  • ulcere corneali.

Quali altri segnali si possono individuare

I sintomi della congiuntivite, oltre che gli occhi infiammati, si manifestano maggiormente nella area cefalica dell’animale.

Tra questi troviamo i seguenti:

  • secrezione oculare di natura acquosa;
  • fluido secreto dagli occhi può diventare purulento;
  • palpebre appiccicose;
  • occhi gonfi;
  • colore rossastro ai bordi degli occhi.

Infine, nei casi peggiori, l’intero viso può risultare compromesso.

Laddove il piccolo roditore dovesse mostrare i sintomi sopraelencati, niente di più facile che possa essere affetto da congiuntivite infettiva.

In questi casi, sarà necessario l’intervento del veterinario, poiché dovrà prelevare campioni della mucosa oculare del gerbillo, per raccogliere informazioni sull’agente eziologico che causa la malattia.

Tra l’altro, occorrerà isolare l’animale, per evitare la diffusione della malattia.

Ad ogni modo, se pensate che qualcosa non va con il vostro piccolo amico, fate un appuntamento con il vostro veterinario esotico, quanto prima.

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Come curare il problema

Il veterinario per eseguire una diagnosi osserverà i segnali e se sospetta di congiuntivite batterica procederà con l’analisi del pus.

Stabilita la diagnosi, una volta che il veterinario si è accertato che l’infiammazione agli occhi del gerbillo è dovuta alla congiuntivite batterica, prima di iniziare con i farmaci, di solito sciacqua l’area interessata con una soluzione salina, per eliminare il pus in eccesso nella zona.

Dopodiché, procederà con il trattamento che solitamente è a base di antibiotici orali e sotto forma di colliri.

In alternativa, è possibile utilizzare un batuffolo di cotone e una soluzione acquosa (è essenziale che non vengano utilizzati cotone o altri materiali diversi dalla garza, poiché possono lasciare residui di tessuto all’interno dell’occhio dell’animale).

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Come prevenire gli occhi rossi nel gerbillo

Per evitare che il gerbillo possa ritrovarsi con gli occhi rossi, è necessario evitare le infezioni tipiche dei roditori, tenendo l’area dove alloggia sempre pulita, compresa la gabbia.

Nella suddetta gabbia, utilizzare sempre un substrato a base di mais (ampiamente commercializzato) in quanto assorbe bene l’urina e non contiene agenti tossici, evitando così la presenza di polveri che possono provocare problemi al gerbillo.

Evitare anche di sovraffollare la gabbia, in quanto più animali convivono, più è probabile che si verificheranno risse con conseguenti ferite.