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Otite nel gerbillo: cause, sintomi, diagnosi e trattamento

Otite nel gerbillo: parassitaria, batterica, cerume in eccesso o un tumore? Vediamo come riconoscerle e come curarle.

gerbillo
(Foto AdobeStock)

ll gerbillo è un simpatico e piccolo roditore, oramai entrato a far parte di molte famiglia in tutto il mondo.

È un animaletto vivace e amante della compagnia. Per questo motivo è consigliabile acquistarne almeno due per non farlo sentire solo.

Questo animaletto per quanto negli ultimi tempi sia arrivato ad essere molto popolare, non tutti conoscono tutto, su come allevarlo e soprattutto come curarlo.

Si tratta di informazioni molto utili che hanno lo scopo di tenerlo in vita a lungo e nelle migliori delle condizioni.

Purtroppo, però, spesso si sottovalutano le cure di cui necessita e non si conoscono i sintomi da individuare in caso di malessere.

Proprio come può succedere quando si manifesta l’otite nel gerbillo. Vediamo, quindi le cause, i sintomi e il trattamento di questa condizione nel piccolo roditore.

Causa dell’otite nel gerbillo

L’otite nel gerbillo può dipendere da diversi fattori.

gerbillo
(Foto AdobeStock)

La sua origine infatti può essere parassitaria, batterica, cerume in eccesso o anche un tumore.

Le forme più comuni di otite colpiscono inizialmente la parte esterna ma se non vengono adeguatamente curate, possono degenerare e raggiungere parti più interne.

Ecco perché occorre intervenire tempestivamente con le giuste terapie, trasportando al più presto il gerbillo dal veterinario.

Tra le cause primarie come precedentemente accennavamo abbiamo:

  • parassiti, tra cui gli acari;
  • infezioni batteriche e i lieviti;
  • corpi estranei;
  • allergie;
  • polipi e tumore.

Sintomi

In generale, se il piccolo roditore è colpito da otite, lo vedrete a disagio e come prima manifestazione di malessere, lo vedrete grattarsi ripetutamente le orecchie.

I sintomi principali dell’otite nel gerbillo, possono essere i seguenti:

  • scuote la testa senza sosta;
  • testa inclinata;
  • andamento sbilenco;
  • fuoriuscita del liquido bruno e puzzolente e piccoli detriti;
  • inappetenza;
  • perdita temporanea dell’udito;
  • vomito.

Davanti a questi segnali è opportuno condurre l’animaletto, quanto prima dal veterinario specializzato e non rischiare di far aggravare la situazione tentennando.

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Diagnosi e trattamento dell’otite nel gerbillo

Per poter diagnosticare l’otite nel gerbillo, il veterinario potrà prima di tutto osservare le condizioni dell’animale, effettuando una visita fisica e osservando i sintomi che l’animale manifesta.

Dopodiché procederà con esami diagnostici come le analisi sierologiche.

In questo modo potrà stabilire la natura dell’infiammazione, se batterica o parassitaria, o se l’otite nel gerbillo è dovuta ad un trauma, piuttosto che a polipi nell’orecchio o peggio ancora ad un tumore.

A seconda della causa che ha determinato l’otite nel gerbillo, il veterinario stabilita la diagnosi, interverrà con la cura.

Naturalmente, se si tratterà di un corpo estraneo non fare altro che rimuovere l’oggetto e controllare eventuali danni.

Se invece, la natura è batterica, il veterinario provvederà con un tampone citologico, per stabilire il farmaco più adatto, antimicotico o antibiotico e anche delle gocce antisettiche e disinfettanti, per tenere pulito il canale auricolare.

Laddove invece, l’otite nel gerbillo dovesse dipendere da un tumore o da polipi dovrà intervenire chirurgicamente.

Nel caso di otite cronica, ci vorrà una cura potente di antibiotici, comunque sempre sotto indicazione del veterinario.

Per l’otite nel gerbillo, come negli altri animali, la prevenzione è possibile ed è buona norma prendere l’abitudine di pulire almeno settimanalmente le orecchie del roditore.

Questa è un’operazione che va fatta con la massima attenzione e delicatezza, con l’aiuto di batuffolo di cotone sterile e del detergente.

Ricordatevi che tendenzialmente il gerbillo è un animale di forte costituzione, perciò se lo vedete particolarmente abbattuto, c’ è di sicuro qualcosa che non va.