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Otocione: cosa mangia, dove vive, caratteristiche, curiosità

L’otocione è spesso rappresentato nel cinema e nel mondo dei cartoni animati, per il suo aspetto simile alla volpe.

otocione
(Foto AdobeStock)

Queste che tratteremo sono schede destinate ai bambini, per aiutarli ad apprendere particolari argomenti che nello specifico trattano di animali.

Non saremo né i primi né gli unici a trattare questo argomento, ma con l’aiuto di foto e paragrafi semplici, cercheremo di incuriosire e stimolare il bambino, aiutandolo anche visivamente ad assimilare la materia.

Oggi andremo a ricostruire, illustrare e rappresentare quello che è una piccola volpe della savana.

Caratteristiche l’otocione

L’otocione anche detto megalotide o volpe dalle orecchie di pipistrello.

otocione caratteristiche
(Foto Pixabay)

Questo animale è considerato una volpe primitiva di piccole dimensioni, alta 40 centimetri, non arriva ai 5 kg di peso e con una coda è lunga 25-35 centimetri.

Possiede orecchie molto grandi con le estremità arrotondate, la mandibola con una sporgenza sub-angolare e con 46-50 denti, che rispetto a quelli dei canidi sono più piccoli ma più numerosi.

Ha zampe lunghe e un mantello fitto e morbido, di base color argento e con sfumature scure.

Esistono due sottospecie di otocione quella del sud e quella dell’est, che differiscono nel colore del mantello (grigio-bruno con arti neri), nella gola e addome (bianco per l’otocione del sud e un colore più camoscio, con zone marroni invece che nere nell’otocione dell’est).

È un animale notturno molto riservato e timoroso che tende ad evitare qualsiasi scontro con gli altri animali.

Vivono in gruppi composti da una coppia e i loro cuccioli, in genere 4-5, hanno una durata di vita media di circa 20 anni.

Dove vive l’otocione

L’otocione predilige habitat in pianure aperte, boscaglie di acacia, prati sovra-pascolati, e zone di suolo calcareo o ricco di cenere vulcanico.

habitat otocione
(Foto AdobeStock)

Di solito si appropria delle buche nel terreno scavate da altri animali e poi lasciate.

È possibile vederlo nelle regioni aride e semi-aride dell’Africa meridionale ed orientale. In due popolazione separate l’una dall’altra da 1000km.

L’Otocione megalotis megalotis vive nell’Africa meridionale e l’Otocione megalotis canescens nell’Africa orientale. ma che sicuramente in tempi passati e molto lontani furono vicini.

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Come nascono

L’otocione raggiunge la maturità sessuale a circa 9 mesi di vita.

otocioni piccoli
(Foto AdobeStock)

Esso si accoppia durante la stagione degli amori che ha luogo da luglio a settembre.

Durante la quale i maschi di otocione si producono con due o più femmine. Successivamente all’accoppiamento, la gestazione dura 2 mesi e la femmina da settembre a novembre, può dare alla luce fino a 6 piccoli.

I piccoli escono dalla tana solo dopo 8-12 giorni e solo allora aprono gli occhi. Fino a quel momento sono le madri ad occuparsi di loro uscendo spesso a cacciare per incrementare la produzione di abbastanza latte.

Lo svezzamento avviene a circa 10-15 settimane dopodiché lasciano i genitori durante la loro prima estate, cosicché questi riprenderanno con l’accoppiamento.

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Cosa mangia l’otocione

otocione
(Foto AdobeStock)

L’otocione principalmente si nutre di insetti che ama reperire dai i termitai, dagli sciami di locuste o addirittura diventa opportunista andandosi a nutrire degli insetti presenti negli escrementi delle zebre o delle antilopi ferme in branco.

Occasionalmente in mancanza delle sue prede preferite può nutrirsi di uova, piccoli animali (uccelli e roditori) o anche di frutta.

Le sue tecniche di caccia si basano principalmente sull’utilizzo dell’udito, in quanto talmente acuto che riesce a rintracciare le larve sottoterra.

Similmente ad un protele tende a camminare a testa abbassata alla ricerca di insetti. Per quanto riguarda invece i suoi principali predatori naturali sono gli uccelli da preda.

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Curiosità

  • L’otocione detta “volpe dalle orecchie di pipistrello” deve il suo nome alle orecchie molto grandi (intorno ai 13 cm) e arrotondate.
  • Essendo un animale per niente veloce, per sfuggire ai suoi predatori, durante la fuga li disorienta cambiando di scatto la posizione.
  • Possiede denti più piccoli ma più numerosi rispetto agli altri Canidi: ne ha infatti 48 o 50, mentre i membri di questa famiglia ne hanno generalmente 42.
  • Esistono due sottospecie di questo canide ovvero: l’otocione dell’est e l’otocione del sud.
  • Anche se vive in gruppo non condivide mai il suo cibo tranne che con i cuccioli.
  • La sottospecie meridionale è monogama (come succede in gran parte delle altre volpi), ma la forma orientale sembra avere atteggiamenti poligami.
  • L’otocione è in grado di compiere salti rapidissimi per catturare le cavallette e le termiti volanti, e immobilizzare le lucertole, i gerbilli e i pulcini con le zampe anteriori.
  • Alla nascita i cuccioli pesano circa 150 grammi, hanno il pelo lanoso e la punta della coda scura.
  • I predatori dell’otocione sono: le iene macchiate, le aquile marziali, gufi reali, gufi lattei, pitoni, ghepardi, licaoni e leopardi.
  • L’otocione riesce a sfuggire ad un attacco utilizzando la coda per colpire in faccia il suo predatore.
  • Questo animale svolge un ruolo importante nello spargimento dei semi di Aizoaceae (una famiglia di piante succulente dell’ordine Caryophyllales, presenti maggiormente in Africa meridionale.

Raffaella Lauretta