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La volpe fennec si può addomesticare: rischi e problemi etici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:48
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Possedere questo delizioso animaletto è illegale in Italia ma molti uomini hanno cercato di addomesticare la così detta volpe del deserto. Curiosità e caratteristiche di questo curioso animale

la volpe fennec
Il tenero aspetto di questa volpe colpisce grandi e piccini (Foto Unsplash)

La volpe fennec si può addomesticare? Questa è forse la domanda di grandi e piccini davanti a questa piccola volpe, detta volpe o folletto del deserto. Nasce e cresce nelle zone centrali del Nord Africa. Il suo buffo aspetto, oltre che a farci innamorare, è stato studiato da madre natura per sopportare il caldo e le condizioni di privazione del deserto Sahariano.

É comunque un esserino poco studiato, se non all’interno del suo habitat. Per questo, nonostante il suo carattere socievole, potrebbe essere un grave errore ed una vera e propria sofferenza chiuderla in un appartamento in città.

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La volpe fennec: il suo aspetto irresistibile

gruppo di volpi fennec
Le volpi fennec abitano in branchi da 10/12 esemplari (Foto Unsplash)

Le sue dimensioni e il suo aspetto sono irrisorie: è lunga 20 cm di media e il suo peso generalmente sfiora 1 kg. Molto meno di un qualsiasi gatto domestico. Ma non fatevi impressionare dalla sua grandezza, questo animaletto è molto tenace. Le sue orecchie, evidentemente sproporzionate rispetto al corpo, sono lunghe 15cm circa. Esse possiedono due funzioni ben precise.

La prima è che aiutano ogni esemplare di fennec a dissipare calore e la seconda, le forniscono un udito eccezionale che le serve per scovare le sue prede anche sotto a migliaia di granelli di sabbia. Anche il suo pelo l’aiuta in questa importante azione termoregolatrice. Riflette e allontana la luce durante il giorno ed incamera calore durante la notte.

Il caldo colore del suo manto, che varia dai toni del beige a quelli del panna, e che tanto ricorda quello della sabbia, non è un caso. Occorre all’animale per meglio mimetizzarsi tra le dune del deserto. In ultimo, si potranno osservare dei folti ciuffi di pelo sopra le zampette. La loro funzione è quella di proteggere gli altri inferiori dalle temperature scottanti della sabbia. Questa volpe, grazie alle sue sorprendenti doti fisiologiche, ha imparato come molti altri animali del deserto a vivere nelle avversità.

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Un canide fatto per abitare il deserto

Una volpe fennec
Questa specie di volpe è molto più socievole e attiva rispetto alle altre (Foto Unsplash)

Le caratteristiche morfologiche appena descritte la rendono uno dei pochi animali in grado di sopravvivere nel deserto. Spesso però viene confusa con il gatto delle sabbie, altro curioso animale desertico. I nomadi chiamano da sempre questo piccolo candie “folletto del deserto”. Un pò per la dimensione delle sue orecchie, che ricordano quelle di un elfo appunto, ma anche perché è un animale piuttosto attivo. 

Vive prevalentemente di notte, in branchi da 10/12 esemplari. Durante le ore notturne, quando le temperature si fanno più clementi caccia e scava lunghi tunnel muniti di biforcazioni d’emergenza per un’eventuale fuga. Questi ampi tunnel sono il suo rifugio durante la calura giornaliera.

Ottiene il suo apporto idrico quotidiano mangiando piante e erbe tipiche del clima sahariano.

La volpe fennec si può addomesticare: una questione di etica

la volpe fennec
Questa specie lontana dal suo habitat potrebbe soffrire di forti scompensi ormonali (Foto Unsplash)

La volpe fennec si può addomesticare? In molti paesi, in Asia ad esempio, questo animale selvatico viene trattato al pari di un cane. La sua indole socievole e temeraria porta questo animaletto a non temere gli estranei, anzi. Ma i motivi che dovrebbero spingerci a non possederne una sono di carattere etico, prima che pratico. In Nord Africa viene ancora oggi cacciata per la sua soffice pelliccia.

O peggio ancora per essere venduta a turisti curiosi. Sarà quindi altamente  probabile che possiate acquistare, soprattutto on-line, un animale catturato illegalmente che non fa altro che alimentare l’annosa piaga del contrabbando di animali. Secondariamente, come abbiamo già visto, le sue peculiarità fisiche sono funzionali alla sopravvivenza all’interno del suo habitat d’origine. Il brusco cambio di clima e la troppa esposizione al sole potrebbero portare a gravi conseguenze.

Tra i disagi più riscontrati ci sono problemi ormonali o altri gravi disfunzioni. Si è poi riportato che tende a scappare spesso e che la convivenza con eventuali animali domestici potrebbe non essere fra le più facili a causa della sua innata vivacità. Essendo un animale notturno inoltre, anche le notti di tutta la famiglia potrebbero essere a rischio. Le sue doti di ottima scavatrice infine possono compromettere mobili e suppellettili della vostra casa. Ma ci sono molti altri motivi per cui non è possibile addomesticare un animale selvatico. Non ultimo, quello etico.

C.F