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Tularemia nel cane della prateria: cause, sintomi e trattamento

Tularemia nel cane della prateria, un’infezione batterica che colpisce in particolare i roditori. Scopriamo le cause, i sintomi e la cura.

cani della prateria si baciano
(Foto AdobeStock)

La tularemia nel cane della prateria si diffonde rapidamente ed è fatale nella maggior parte dei casi.

La malattia viene trasmessa al roditore tramite zecche o zanzare infette. Tuttavia anche gli uccelli possono fungere da vettori.

Se il vostro cane della prateria ha contratto la tularemia, dovrebbe essere isolato dal resto degli animali per prevenire la diffusione della malattia.

In questo articolo, vedremo perciò, quali le cause, i sintomi e il trattamento adeguato per la cura di questa infezione, laddove prevista.

Cause della tularemia nel cane della prateria

Il solo responsabile di questa patologia nel cane della prateria è il batterio Francisella tularensis. Questo batterio è un microrganismo altamente infettivo.

Ha un ampio spettro d’ospite e infetta principalmente lepri, conigli e roditori ma anche altri mammiferi ed uccelli.

Questo batterio può vivere per mesi nell’acqua, nella vegetazione e nel suolo e il roditore potrebbe infettarsi se i batteri entrano attraverso la pelle, nel tratto respiratorio, negli occhi o nell’apparato digerente.

La tularemia può essere trasmessa all’uomo mediante graffi e morsi del cane della prateria, oppure attraverso le zecche infette.

Gli esperti infatti consigliano di disinfettarsi subito se il vostro roditore vi graffia o morde, allo stesso modo occorre fare attenzione, quando si raccolgono le feci dell’animale.

È fondamentale usare sempre i guanti per raccogliere i suoi “bisogni”, in quanto, i fluidi corporei del cane della prateria sono uno dei veicoli di trasmissione della tularemia.

Sintomi

I segnali che si individuano, nel roditore affetto da tularemia sono molteplici e possono essere confusi con i sentori di tante altre patologie che generalmente colpiscono questo roditore.

I principali sintomi sono:

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Diagnosi e trattamento della tularemia nel cane della prateria

Per poter effettuare una diagnosi purtroppo occorre aspettare il post mortem.

cane della prateria morde la gabbia
(Foto AdobeStock)

Ciò che invece il veterinario può eseguire è un’indagine più accurata attraverso i raggi X.

Mentre il cane della prateria è ancora vivo, il veterinario mediante radiografia potrà rivelare l’ingrossamento del fegato e della milza

Purtroppo ad oggi non esiste un trattamento per la malattia della tularemia nei cani della prateria. Per fortuna l’esito generale dei cani della prateria affetti da tularemia è molto scarso.

Ciò che possiamo fare per evitare che il nostro cane della prateria venga colpito da tularemia, è prevenirla.

La prevenzione consiste nell’avere cura di tenere sempre l’animale in condizioni igieniche buone, ovvero:

  • disinfettando regolarmente la gabbia del cane della prateria;
  • somministrando quotidianamente alimenti freschi e acqua potabile pulita;
  • riducendo al minimo l’esposizione dell’animale domestico a zecche e zanzare.

Ricorda di indossare i guanti durante la pulizia della gabbia e lo smaltimento dei materiali che potrebbero essere contaminati.

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Raffaella Lauretta