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Volpe come animale domestico, è possibile? Cosa stabilisce la legge

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:32
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La legge stabilisce quali animali si possono detenere e quali no: la volpe può essere tenuta come animale domestico? Scopriamolo insieme.

Volpe come animale domestico, è possibile? (Foto Adobe Stock)
Volpe come animale domestico, è possibile? (Foto Adobe Stock)

Cane e gatto sono gli animali domestici per eccellenza, ma non sono i soli; furetto, porcellino d’india, criceto, senza contare animali esotici come il pappagallo, l’iguana: sono sempre di più le specie che l’essere umano sceglie come animale d’affezione. La volpe può essere tenuta come animale domestico? Scopriamo insieme cosa dice la legge.

La legge sugli animali di affezione

La volpe ritrovata Facebook
(Foto Facebook)

Nel nostro ordinamento giuridico è la Legge quadro n. 281 del 1991 a regolare la materia degli animali da compagnia e della prevenzione del randagismo. In realtà la normativa non comprende una vera e propria definizione di animale domestico: essa si limita a regolamentare minuziosamente solo la figura del cane.

Il gatto, l’altro animale domestico per eccellenza nella nostra cultura, viene definito quale animale in libertà, lasciato sostanzialmente libero di vagare per le strade. Le altre specie sono lasciati in un silenzio legislativo che lascia molto spazio all’interpretazione, qualora si tratti di animali di fatto da compagnia (si pensi al criceto).

Questo fa si che si può comprendere quali sono gli animali che si possono tenere in casa solo al netto delle disposizioni che vietano la detenzione delle specie considerate come pericolose.

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Volpe come animale domestico sì o no

Lo sguardo della volpe (Foto Pixabay)
 (Foto Pixabay)

Anche per la volpe vige lo stesso discorso: non esiste una normativa che affermi che l’animale possa essere detenuto come animale domestico. Dunque andranno esaminate le disposizioni che vietano la detenzione di alcune specie.

La normativa di riferimento in ambito internazionale è la Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione). La convenzione venne firmata a Washington nel 1973, entrando in vigore in Italia sette anni più tardi.

Il documento individua le specie di fauna e flora per la quale è possibile il commercio, l’acquisto, il trasporto, la detenzione, e quelle per cui è vietato. In Italia la materia è regolata dal D.M. del 19 aprile 1996, che contiene l’Elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione.

L’elenco è molto lungo, e in esso ovviamente troviamo tutti i grandi felini, gli orsi, i rinoceronti, serpenti velenosi, ma anche i grandi primati. In realtà l’elenco contiene anche la volpe, che quindi non può essere tenuta come animale domestico.

Non è difficile trovare in rete dei video in cui vi sono esempi di persone che hanno addomesticato la volpe. L’animale si comporta in maniera affettuosa, alla stregua di un cane. Ma si tratta dell’eccezione: la volpe è un animale che deve vivere nel suo habitat, e va preservato il suo status di animale libero.

D’altronde è la stessa legge a vietarne la detenzione.

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Antonio Scaramozza