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Perché il cane inclina la testa quando gli parliamo: le ipotesi principali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:29
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Per molti è un gesto adorabile, un trucchetto messo in atto dai cani per addolcirci, ma non è propriamente così. Perché il cane inclina la testa quando gli parliamo? Scopriamo le possibili ipotesi alla base di questo atteggiamento

cane inclina testa quando parliamo
Perché il cane inclina la testa quando gli parliamo? (Fonte foto Unsplash)

Quando rimproveriamo il nostro cane o semplicemente parliamo con lui, può capitare che pieghi la testa con uno sguardo interrogativo, che subito ci fa sorridere o intenerire. Automaticamente siamo portati a dare a questo atteggiamento lo stesso significato che ha nel sistema comunicativo degli esseri umani, ovvero mancata comprensione di ciò di cui si sta parlando. In realtà non è proprio così…

Perché quindi il cane inclina la testa quando gli parliamo?

Non c’è un’unica risposta a questa domanda: tutt’ora ci sono differenti teorie, che vanno da spiegazioni di natura scientifica e di conformazione fisica, dovute alla possibilità del cane di vederci e sentirci meglio, a comportamenti empatici o condizionati.

In questo articolo vi offriamo una panoramica delle possibili motivazioni che portano il cane a piegare la testa mentre gli parliamo.

Come mai il cane inclina la testa quando gli parliamo: tutte le ipotesi

cane piega capo quando parliamo
Anche il carlino, nonostante il muso schiacciato, tende a inclinare la testa: esistono differenti ipotesi (Fonte foto Unsplash)

Questo fenomeno è stato studiato nell’arco del tempo da biologi, veterinari e neuroscienziati, ma ancora oggi non si è trovato un accordo tra i ricercatori e non si ha una risposta certa riguardo al comportamento messo in atto dai cani.

La questione è dunque controversa e ha lasciato spazio a differenti ipotesi, che vi esponiamo di seguito.

1. Per sentirci meglio

Il piegare la testa può avere a che fare con la conformazione dell’orecchio canino: attraverso l’inclinazione, il cane orienta i suoi padiglioni auricolari per individuare la fonte di un suono, come la nostra voce, o la sorgente di un rumore.

Infatti, anche se Fido è in grado di identificare frequenze non percepite dall’essere umano, la sua capacità di individuare l’esatto origine del suono è meno precisa della nostra. Per questo motivo, un semplice cambiamento nella posizione della testa e di conseguenza delle sue orecchie può dargli maggiori informazioni sensoriali, captate con maggiore chiarezza e precisione.

2. Per vedere meglio noi e le nostre espressioni facciali

Stanley Coren, professore di psicologia alla University of British Columbia, ha sviluppato una teoria secondo la quale il muso impedirebbe ai cani di vedere bene la parte inferiore del nostro viso, quella dove c’è la bocca. Questo rappresenta per loro un ostacolo nell’interpretazione delle nostre reazioni emotive e per osservarci meglio i cani inclinerebbero la testa.

Oltre a percepire toni ed emozioni nella voce, un cane può infatti anche leggere le espressioni facciali e ha quindi necessità di osservare meglio il viso e la bocca di chi gli sta parlando, fonte dei segnali espressivi più significativi.

Il ricercatore aveva fatto sperimentare come, mettendo un pugno davanti al naso, si potesse avere la percezione di cosa volesse dire avere un muso. Inclinando la testa, si è in grado di vedere più chiaramente chi sta parlando e da dove proviene il suono.

Se questa ipotesi fosse vera, le razze brachicefale, ossia i cani con muso schiacciato come i carlini, i pechinesi o i bulldog non avrebbero bisogno di piegare la testa, perché il loro muso piatto non ostruisce la visione, con un’accentuazione del fenomeno nei cani dal muso lungo.

Dai risultati di un sondaggio online ottenuto con le risposte di quasi 600 proprietari di cani interpellati, Coren evidenziò come effettivamente il comportamento fosse più frequente tra i cani con muso pronunciato, pur essendo presente anche nella metà dei casi per i cani dal muso piatto. Quest’analisi ha dato sicuramente una certa attendibilità alla sua teoria, ma non è possibile fornire a essa un carattere di universalità, che la renderebbe sempre veritiera.

Ciò può farci pensare che le cause di questo particolare gesto del cane possano essere differenti e non vincolati a una sola motivazione.

3. Dipende dall’addestramento

cane testa inclinata mentre comunichiamo
Un cucciolo di cane con la testa inclinata (Fonte foto Pixabay)

Questa ipotesi si basa sul fatto che l’inclinazione della testa sia un’azione con la quale il cane cerca di dare un significato alle parole che gli diciamo, con l’intenzione di volerci capire. La modalità secondo cui Fido reagisce ai nostri comandi dipende molto dall’efficacia dell’addestramento che ha ricevuto nei primi mesi di vita e quando prova a capire di cosa stiamo parlando significa che senza dubbio ci sta dando tutta la sua attenzione, sia uditiva che visiva.

4. Comportamento condizionato

Quando i cani piegano la testa in riposta alle nostre parole, molte persone giudicano questo comportamento come adorabile e gli danno una forte accezione positiva, riempiendo gli amici a quattro zampe di lodi e coccole. Dato che i cani sono animali sociali, tendono a mettere nuovamente in atto i comportamenti dai quali ricevono nel tempo una ricompensa o un premio, secondo il classico apprendimento condizionato. L’inclinazione del capo avviene per istinto, ma se rispondiamo ad essa con un rinforzo positivo, è più probabile che il cane compia nuovamente lo stesso gesto in futuro, in cerca di lodi, carezze o premi.

5. Potrebbe esserci un problema di salute

Se il cane inclina la testa molto spesso e si gratta contemporaneamente l’orecchio, anche in assenza di un rumore circostante o quando nessuno sta parlando, potrebbe avere un problema di salute. E’ consigliabile quindi notare questo tipo di comportamento e la sua contestualità, per contattare il veterinario in caso di dubbi.

Non c’è quindi un’unica risposta al perché il cane inclina la testa quando gli parliamo, ma una conoscenza approfondita del nostro fedele amico e del suo carattere unico può sicuramente aiutarci a risalire alla causa precisa alla base di questo atteggiamento.

 

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R.B.

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