Con il caldo torna alla leishmaniosi: il pericolo che molti sottovalutano. Informarsi correttamente è un dovere per ogni proprietario.

La leishmaniosi è una malattia trasmessa da piccoli insetti, più diffusi nei mesi caldi e in alcune zone in particolare, ma ormai è in espansione.
E con l’arrivo del caldo e delle giornate all’aperto con i cani, torna questo enorme rischio. Purtroppo, però, quando compaiono i sintomi, la malattia può essere già in uno stato avanzato.
Ecco perché è importante conoscerla e non sottovalutare la prevenzione. Scopri, come devi comportarti quando con il caldo torna la leishmaniosi.
Con il caldo torna alla leishmaniosi: di cosa si tratta e come si trasmette
La leishmaniosi è una malattia causata da un parassita chiamato “leishmania” che viene trasmesso tramite la puntura del pappatacio, un piccolo insetto simile a una zanzara e attivo, soprattutto, la sera e di notte nei mesi più caldi.
Il contagio, non avviene tra animali o persone, ma solo attraverso questo insetto che prima punge un animale infetto e poi uno sano.
Il cane è la specie più colpita e può restare portatore del parassita anche a lungo, senza mostrare subito sintomi evidenti.
Anche l’uomo può essere infettato, ma più raramente, soprattutto, in caso di difese immunitarie basse. Il problema principale è che la malattia procede lentamente, e spesso si nota quando è già in fase avanzata.
I sintomi della leishmaniosi nel cane
Quando la leishmaniosi inizia a manifestarsi, i segnali possono essere diversi e non sempre immediatamente riconoscibili.

Spesso, cambiano sia l’aspetto del cane sia il suo comportamento generale.
Tra i segnali più comuni troviamo:
- perdita di pelo, soprattutto, intorno agli occhi;
- pelle secca con forfora e piccole ulcere sul naso e orecchie;
- crescita anomala delle unghie;
- dimagrimento rapido;
- stanchezza e poca voglia di muoversi;
- mancanza di appetito nel cane.
Nei casi più seri, inoltre potrebbe verificarsi l’ingrossamento dei linfonodi e della milza, problemi ai reni con aumento della sete e della minzione.
Leishmaniosi in Italia: diffusione
La leishmaniosi è particolarmente diffusa nel centro-sud e nelle isole, a causa della presenza del pappatacio.

Le aree più colpite includono Lazio, Toscana, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna e Liguria con una forte incidenza anche in Puglia, dove i dati risultano particolarmente elevati.
In queste regioni, una parte significativa dei cani risulta esposta o infetta. Negli ultimi anni, però la situazione non è più limitata solo a queste aree, ma si stanno registrando casi anche in Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Purtroppo, complice della diffusione è il cambiamento climatico.
Come intervenire
Per la leishmaniosi non esiste una cura che elimini del tutto la malattia, ma ci sono per fortuna, terapie che aiutano a tenere sotto controllo e a rallentarne gli effetti.
In generale, si usano farmaci antiprotozoari, sotto prescrizione del veterinario. Ad ogni modo, l’obiettivo non è la guarigione completa, ma la gestione della malattia nel tempo.
Per tale motivo, è fondamentale puntare, invece, alla prevenzione che resta l’arma più efficace. Oggi esistono diversi antiparassitari con azione repellente contro il pappatacio, disponibili in forma spot on o collari.
Potrebbe interessarti anche:
Anche il vaccino può essere un supporto utile, poiché anche se non elimina il rischio di contagio, rafforza la risposta immunitaria del cane, riducendo la probabilità che la malattia si sviluppi in forma grave.