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Malattie del Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo

Le malattie del Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo, il più piccolo dei pastori francesi, un cane dall’intelligenza acuta e il fiuto eccezionale.

cane da pastore dei pirenei a pelo lungo
(Foto AdobeStock)

Se il vostro desiderio, è quello di adottare un Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo, è importante che conosciate le patologie.

In questo articolo, andremo ad informarvi sulle malattie del Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo e tutte le informazioni molto utili inerenti al suo stato di salute.

Tutto questo non prima di avervi accennato un po’ di storia sull’origine della razza e sulle sue principali caratteristiche.

Malattie del Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo

Il Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo, è una delle razze più antiche del paese transalpino, più specificamente, proviene dalla zona montuosa dei Pirenei.

cane da pastore dei pirenei a pelo lungo
(Foto AdobeStock)

Si tratta di un cane di taglia medio-piccola, misura circa 40-50 cm (le femmine poco meno) e pesa circa 8-10 kg.

Le ridotte dimensioni e la corporatura agile e atletica gli permettono di raggiungere grandi velocità e di avere sempre moltissime energie residue.

È dotato di un mantello fine e lungo o non lungo che sia, è sempre folto e mai arricciato (al massimo leggermente ondulato), più abbondante e più lanoso sulla groppa e sulle cosce.

Ha un’aspettativa di vita che si aggira intorno ai 13-15 anni, basta avere poche ma buone attenzioni per renderlo felice e mantenerlo in salute.

Trattandosi di un cane abituato a temperature piuttosto rigide, ha una buona fibra e perciò un’ottima resistenza. Tuttavia, come del resto tutti gli esseri viventi, può essere soggetto ad alcune patologie.

Vediamo quali queste malattie del Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo.

Displasia dell’anca

La displasia dell’anca nel Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo, è una patologia ereditaria perciò si tratta di soggetti geneticamente predisposti.

Si verifica quando il femore non va sa posizionarsi nel modo corretto nella cavità dell’anca dell’animale.

Esistono, diversi gradi di questa malattia che possono essere più o meno gravi. Nei casi più gravi può verificarsi fin da cucciolo oppure manifestarsi nell’età adulta avanzata quando si hanno casi più lievi.

Questa problematica, crea come conseguenza un andamento zoppicante e dolore intenso nel cane.

Altri segnali che si possono manifestare variano molto in funzione dell’età del cane, dello stadio di avanzamento della malattia e della limitazione del funzionamento dell’articolazione.

Per la cura della displasia dell’anca nel cane, esistono diverse terapie ma il trattamento più estremo richiede un intervento chirurgico.

Lussazione della rotula

La lussazione della rotula nel cane, avviene quando questo osso si sposta dalla posizione normale in cui dovrebbe stare, in modo anomalo.

La rotula è un piccolo osso che ha funzione di puleggia e si trova all’interno dell’articolazione del ginocchio. Spesso, la lussazione della rotula è congenita e, quando accade, colpisce entrambe le articolazioni.

Il segnale più frequente, consiste nel blocco improvviso della zampa posteriore, che rimane piegata senza riuscire a estendersi.

Quando, invece, la lussazione è dovuta ad un trauma, il cane mostra una zoppia improvvisa con dolore acuto e impossibilità di camminare.

Nei casi più gravi il trattamento consiste nell’intervento chirurgico, anche se può essere doloroso per l’animale.

Mentre, nei casi lievi è prevista la somministrazione di farmaci o integratori che limitino la degenerazione a livello delle cartilagini.

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Crisi epilettiche

L’epilessia è la manifestazione clinica di una anomala attività neuronale, eccessiva e ipersicrona della corteccia cerebrale.

È considerata la più comune patologia neurologica a carattere cronico che colpisce il cane.

Si manifesta con delle crisi caratterizzate da movimenti dei muscoli, tonici e involontari, e di solito durano alcuni secondi, massimo minuti.

Subito dopo le crisi, si passa alla fase post-ictale, anche questa può durare minuti o giorni. In seguito, il cane può manifestare dei comportamenti inconsueti.

È possibile trattare le crisi epilettiche nel cane con la somministrazione orale di due farmaci indispensabili. Questi sono utili a limitare le crisi, quanto meno a ridurle.

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Atrofie progressiva della retina

L’atrofia progressiva della retina nel cane è una malattia che colpisce gli occhi: si manifesta quando le cellule che costituiscono la retina muoiono.

La malattia si manifesta a tutte le età e indistintamente in tutte le diverse razze di cane compresa la razza di Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo.

Non è semplice per il padrone di un cane diagnosticare il disturbo nell’animale, in quanto non mostra effetti o particolari sintomi di dolore.

Grazie ad un esame specifico, il veterinario potrà indagare in profondità e verificherà eventuali lesioni alla retina, chiaro indice della presenza di un’atrofia.

La vista del cane, una volta colpita da atrofia progressiva della retina, è destinata a diminuire progressivamente. Per fortuna, però, l’animale saprà compensare la perdita della vista con l’olfatto e l’udito.

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Dotto arterioso pervio

Il dotto arterioso pervio (PDA-Patent Ductus Arteriosus) è uno dei difetti cardiaci congeniti più comuni nel cane.

Può succedere che in alcuni cani, il dotto arterioso (ha la funzione di deviare il sangue e non farlo passare dai polmoni) non si chiuda e persista dopo la nascita.

In questo modo ha origine la malattia cardiovascolare congenita nota come dotto arterioso persistente (acronimo DAP o PDA).

Nella maggior parte dei casi sono asintomatici al massimo a lungo andare mostrano una leggera difficoltà nel compiere esercizio fisico.

Tuttavia, ciò che preoccupa molto sono le complicanze che si vengono a creare. La terapia del dotto arterioso pervio consiste nell’intervento chirurgico che prevede la chiusura del dotto.

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