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Malattie più comuni del Bichon a poil frisé: quali sono, sintomi e cure possibili

Quali sono le malattie più comuni del Bichon a poil frisé e i loro sintomi più evidenti? Tutto quello che c’è da sapere su di esse e le possibili cure.

Malattie più comuni del Bichon a poil frisé
(Foto Google Images)

Purtroppo un cane potrebbe essere noto non solo per la sua bellezza e per il suo carattere ma anche per le patologie a cui va particolarmente soggetto. E’ questo il caso delle malattie più comuni del Bichon a poil frisé: alcune sono ereditarie e altre invece possono sopraggiungere per problematiche esterne. Ecco cosa sapere su di esse e in che modo è possibile curarle.

Bichon a poil frisé: così piccolo e ‘fragile’

Sembra il verso di una canzone molto nota, ma purtroppo è anche la storia di questo batuffolo bianco che si fa amare non solo per il suo aspetto estetico, simile a quello di un peluche ma anche per la triste fama che porta con sé.

Razze compatibili col Bichon à poil frisé
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Infatti il Bichon a poil frisé gode generalmente di ottima salute e anche la sua aspettativa di vita media si aggira intorno ai 12 fino ai 15 anni d’età. Il problema è che alcune patologie, spesso ereditarie, possono compromettere e ‘restringere’ la qualità della vita.

E’ ovvio che se alcune patologie non possono essere evitate, altre invece, grazie alle nostre cure e ad opportuni accorgimenti, possono essere del tutto raggirate: inoltre controlli periodici dal veterinario saranno fondamentali per tenere sotto controllo gli eventuali primi segnali di questi problemi di salute.

Malattie più comuni del Bichon a poil frisé: quali sono e come si curano quelle ereditarie

Tra le principali patologie ereditarie del cane ritroviamo sicuramente le lussazioni alla rotula, la cataratta e l’epilessia; non mancano problemi all’apparato urinario (in particolare l’urolitiasi), l’Eclampsia puerperale e la Malattia di Von Willebrand: vediamole tutte in breve.

Cura del pelo del Bichon à poil frisé
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Lussazione della rotula

Generalmente è la zoppia il primo segnale di lussazione della rotula della zampa, ovvero quando questo osso si muove al di fuori del solco del femore. Non solo l’animale non riuscirà a muoversi bene e a tenersi in equilibrio, ma ogni suo sforzo potrebbe essere accompagnato da guaiti e gemiti di dolore. Può essere sia ereditaria sia di natura traumatica, quando appunto delle lesioni specifiche vanno a ‘spostare’ l’osso.

La terapia più diffusa, anche perché la più efficace, è quella chirurgica: essa ha effetti molto positivi ma solo se eseguita in tempo e prima dell’evoluzione di alcuni processi degenerativi. In pratica più è giovane il cane, maggiore è la probabilità di riuscita dell’operazione.

Cataratta

La cataratta nel cane invece è l’opacizzazione del cristallino, una lente che si trova dietro all’iride e che serve a mettere a fuoco le immagini sulla retina.

Può colpire tutto l’occhio o solo una parte di esso; può avere una natura ereditaria ma anche traumatica, nutrizionale e metabolica. La sola speranza di risolvere il problema è quella chirurgica, che dovrebbe ripristinare la funzionalità dell’occhio in poche settimane.

Epilessia

Le crisi epilettiche generalmente hanno una natura neurologica, sintomo cioè di un’attività neuronale eccessiva del cervello canino (e non solo). Ma quando queste crisi diventano croniche, si parla di epilessia: esse possono durare da pochi secondi a minuti, e coinvolgono tutti i muscoli.

Dopo una serie di esami per accertare la diagnosi, si potrebbe procedere a una terapia che però può risolvere di poco la condizione del cane (che si ripresenterà sempre). La sola cosa possibile da fare è quella di utilizzare un cosiddetto ‘farmaco salvagente’ per frenare le crisi.

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Urolitiasi

Questa patologia molto frequente nei cani prevede la formazione di calcoli nel tratto urinario (dove gli uroliti appunto sono formazioni cristallizzate dei minerali presenti nell’urina). Solitamente ce ne accorgiamo perché il cane soffre di minzione eccessiva e ha dolore ogni volta che prova a urinare.

Non esiste una sola e specifica terapia per l’urolitiasi canina, ma sarà il veterinario a valutare volta per volta la condizione del cane.

Eclampsia puerperale

Si presenta sia prima sia dopo il parto ed è una diminuzione importante del calcio ematico per la produzione del latte. Crea problemi dunque dalle due settimane dal parto in poi, quando appunto i cuccioli sono nel pieno dell’allattamento di mamma cagna.

Si può prevenire con una dieta bilanciata con un adeguato apporto di calcio e fosforo sia nel periodo della gravidanza della cagna sia in quello dell’allattamento.

Malattia di Von Willebrand

Con questa espressione si indica u disturbo del sangue, anche piuttosto grave che, se non curato in tempo, può condurre anche alla morte dell’animale per sanguinamento eccessivo.

Il Bichon a poil frisé ne è particolarmente soggetto, poiché si tratta di una disfunzione ereditaria e purtroppo non esistono cure efficaci per questa patologia. La sola cosa che possiamo fare è avere massima attenzione ad evitare traumi e urti che potrebbero ferire il cane e farlo sanguinare copiosamente.

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