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Malattie del Cirneco dell’Etna: le patologie comuni nella razza

Le malattie del Cirneco dell’Etna, una razza robusta, resistente e fiera del nostro Bel Paese, ma può essere soggetta a patologie? Scopriamolo.

cirneco dell'Etna
(Foto AdobeStock)

Ancor prima che abbiate fatto la vostra scelta, della razza di cane che più vi piace e pensiate si adatti meglio al vostro stile di vita, è importante che prendiate nota delle eventuali patologie a cui la razza possa essere soggetta.

Sapere in anticipo, per quali malattie il vostro cane possa stare male, vi permette di riconoscere per tempo eventuali sintomi e in alcuni casi salvare la vita del vostro amico a quattro zampe.

Perciò, se avete deciso di adottare un Cirneco dell’Etna è fondamentale conoscere un po’ la sua storia per capire se è un esemplare soggetto a patologie specifiche.

Vediamo quindi, quali le malattie del Cirneco dell’Etna.

Malattie del Cirneco dell’Etna

Il Cirneco dell’Etna è una razza di cane di taglia media, di circa 10-12 kg. Possiede un corpo muscoloso e resistente che in generale gode di uno stato di buona salute.

cirneco dell'Etna
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Come infatti, ha un’aspettativa di vita che si aggira intorno ai 15 anni (se curato nel migliore dei modi). Generalmente, dagli studi non sono emerse patologie invalidanti ed ereditarie.

Il Cirneco dell’Etna ha solo due punti deboli, ovvero soffre il freddo e la parentela con i Levrieri, ragion per cui anche se non ha ereditato le patologie della razza, qualche lontana problematica è rimasta.

Scoprite di quali malattie del Cirneco dell’Etna stiamo parlando.

Leishmaniosi

La leishmaniosi è una malattia endemica e stagionale, quindi a seconda della zona climatica e geografica in cui si trova il cane, ci saranno più o meno possibilità di contrarla.

Si tratta di una patologia infettiva e contagiosa causata dal parassita Leishmania Infantum trasmesso dalla puntura di piccoli insetti, i flebotomi (pappataci), che in Italia sono generalmente più attivi da maggio a ottobre.

La leishmaniosi è curabile ma non esiste un protocollo, semplicemente il trattamento si limiterà a migliorare la qualità di vita, calmare i sintomi e diminuire il rischio di trasmissione.

Malattie della bocca

Le malattie della bocca possono colpire tutte le razze di cane di cui non si ha cura dell’igiene orale. Le principali malattie del cavo orale della razza Cirneco dell’Etna possono essere:

  • gengivite: un’infiammazione delle gengive del cane causata dal tartaro. Ciò si verifica quando si nota nel cane segnali come: sanguinamento, prurito, rossore e infiammazione della parte;
  • periodontite: si tratta di un’infezione che raggiunge i denti, generando del pus che esce dalle gengive e che potrebbe essere ingerito dal cane;
  • riassorbimento dentale: la parte che ricopre il dente si è totalmente consumata, ciò impedisce all’animale anche di mangiare;
  • stomatite: l’infiammazione della mucosa della bocca a causa della presenza di batteri. Ciò avviene quando si nota nel cane segnali come: arrossamento, salivazione eccessiva e irritazione dei tessuti;
  • tartaro nel cane: batteri che si uniscono a residui di cibo e altro, formano la placca dentale, che può peggiorare e diventare tartaro.
  • carcinoma: tumore delle mucose della bocca del cane, una conduzione piuttosto grave dove è possibile tentare la cura con le radioterapie. Si presenta con escrescenze, ulcere e desquamazione dei tessuti.

Osteoartrosi

L’osteoartrosi è definita come una malattia degenerativa che può colpire tutte le articolazioni dell’animale.

Provoca alterazioni a livello cartilagineo, del liquido sinoviale e dell’osso subcondrale (cioè quella parte di osso attaccato alla cartilagine) coinvolgendo, di fatto, tutte le parti che compongono una articolazione e la cartilagine.

Si tratta di una malattia progressiva, perciò man mano che passa il tempo peggiora senza terapia. Nei casi più gravi, può colpire anche le terminazioni dei muscoli e tendini che si inseriscono al loro interno.

Displasia dell’anca

La displasia dell’anca un’anomalia ereditaria che si verifica quando il femore non va ad immettersi nel modo corretto nella cavità dell’anca. Causa zoppia e dolore nell’animale.

Esistono diversi gradi di questa malattia che possono essere più o meno gravi; ci sono diversi modi per trattare questa malattia e quello estremo richiede un intervento chirurgico.

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Displasia gomito

La displasia del gomito è lo sviluppo anormale delle ossa dell’articolazione del gomito del cane, responsabile di dolore, zoppia e danno articolare nonché dell’osteoartrosi.

Si tratta di un disturbo ortopedico di origine genetica ed ereditaria, ma ci sono condizioni che possono indurre all’ insorgenza o all’aggravarsi dei sintomi della malattia, come la crescita o l’aumento di peso troppo velocemente, e l’attività fisica o eccessiva nutrizione.

Il trattamento può consistere nella prescrizione di farmaci antinfiammatori non steroidei da parte del veterinario, accompagnata da un rigoroso riposo.

Inoltre, l’animale può anche essere aiutato con la fisioterapia e/o osteopatia per cani e con la somministrazione di integratori alimentari e/o piante medicali per limitare il peggioramento della cartilagine dell’articolazione.

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Raffaella Lauretta