L’udito dei cani: tutto quello che c’è da sapere su questo senso

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By Francesca Ciardiello

Salute dei Cani

Come funziona l’udito dei cani? E quanto è sviluppato rispetto all’olfatto? Tutto quello che c’è da sapere su questo senso e come funziona.

Udito dei cani
Udito dei cani: come funziona (foto Pixabay)

Il fiuto dei cani li ha resi celebri? Ma anche l’udito non scherza! A quanto pare le orecchie del cane hanno una capacità di percezione che supera di gran lunga la nostra fantasia. Questo accade se lo mettiamo a paragone con il nostro ‘misero’ udito. Sarà interessante scoprire quali sono le possibilità del nostro fedele amico a quattro zampe. Si potrebbe ipotizzare che la capacità di questo senso sia circa 4 volte superiore rispetto a quello dell’uomo. Captano i suoni molto acuti fino agli ultrasuoni. Vediamo da vicino quali sono tutte le capacità dell’udito dei cani.

Come funziona l’udito dei cani

Dalmata
Dalmata (Foto Pixabay)

Le orecchie del cane quali suoni sono in grado di captare circa 35 mila fino a 40 mila vibrazioni al secondo: questi dati variano a seconda della razza del cane. Infatti la forma stessa delle orecchie rende il suono percepibile in maniera differente da esemplare a esemplare. Solitamente più le orecchie sono grandi, più elevata è la capacità di captare i suoni e i rumori.

I cani muovono le orecchie come se fossero antenne sempre in allerta per captare le vibrazioni esterne, come se fossero dei radar di carne. Naturalmente come nell’udito dei gatti, queste orecchie hanno una sorta di ‘filtro’ che seleziona i rumori e i suoni. Un cane che sente perfettamente si sentirà in grado di gestire le situazioni, mentre al contempo quello che non ha un udito sviluppato o danneggiato è insicuro poiché non sa cosa potrebbe accadergli da un momento all’altro.

Pare che alcune razze canine, come ad esempio i Dalmata, siano più di altre propense a sviluppare la sordità. Ma problemi al condotto uditivo possono essere dovuti anche a tappi di cerume, otite nel cane o danni al timpano.

Udito dei cani e dell’uomo a paragone

Cane con orecchie a punta
Orecchie a punta nel cane (Foto Pixabay)

Ciò che il cane sente, l’uomo non arriverà mai a sentirlo. In pratica i cani riescono a percepire una gamma di frequenze molto più ampia di quella umana. Non a caso gli strumenti come i fischietti che si usano per richiamare i nostri Pet emanano dei suoni a cui loro sono molto sensibili, mentre risultano quasi impercettibili dall’orecchio dell’uomo. Questi emettono dei suoni fino a 40mila Hertz, mentre l’udito umano si ‘ferma’ ai 20mila Hertz al massimo.

In realtà fare un paragone tra l’udito umano e quello canino è impossibile, dato che il secondo supera il primo di gran lunga. A questo proposito non a caso i cani sono utilizzati anche come animali da guardia, poiché con il loro formidabile udito riescono a percepire rumori sinistri e pericolosi ben prima dei loro padroni. E non dimentichiamo che le orecchie del cane, come dimensioni, sono 4 volte più grabndi quelle dell’uomo.

Come cambia l’udito in base all’età

Udito dei cani
Uditi dei cani: come cambia nei cani anziani (Foto Pixabay)

Cambia l’udito dei cani con l’avanzare dell’età? Di certo, quando un fisico invecchia, anche le sue capacità perdono forza e vigore. Quindi è del tutto fisiologico che un cane anziano abbia un udito danneggiato rispetto all’esemplare giovane. Possiamo provare a sottoporre il cane a piccoli test, battendo ad esempio le mani e capire se si gira nella direzione giusta. In ogni caso è sempre meglio affidarsi al parere dell’esperto, che saprà consigliarci anche sul come gestire un cane sordo.

Nei cuccioli il problema non dovrebbe essere un udito danneggiato, a meno che non ci siano patologie pregresse, bensì un senso che non è ancora sviluppato del tutto. Non a caso, uno degli atteggiamenti soliti del cane è quello di ’porgere’ l’orecchio ai rumori, ogni volta che vuole sentire meglio. Col tempo impareranno non solo a riconoscere ma anche a capire la provenienza e da dove è scaturito il suddetto rumore.

Nella storia dei cani, l’udito ha subìto un adattamento evolutivo: in pratica è come se si fosse abituato a percepire i suoni ad una distanza sempre maggiore. In questo modo avrebbero percepito i suoni delle prede più facilmente e avrebbero trovato il cibo di cui sfamarsi. Inoltre con le orecchie il cane scopre il mondo che lo circonda, così come fa con il gusto e il tatto.
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F.C.

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