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Proteggere il cavallo dal freddo e dall’umidità in inverno

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Come prendersi cura del cavallo dal freddo durante la stagione invernale

cavallo freddo

Il cavallo è una specie resistente anche a basse temperature grazie al mantello che permette di mantenere caldo il corpo. Tuttavia, durante la stagione invernale, ci sono alcune accortezze per prendersi al meglio cura dell’animale. In base alla razza, all’età e allo stato di salute dell’animale è importante prestare attenzione al clima e alle intemperie per prevenire le esigenze dell’animale nei periodo più freddi.

I cavalli devono poter accedere ai ripari per proteggersi da vento, pioggia e neve.

A quale temperatura il cavallo sente freddo

Rispetto agli umani i cavalli hanno una temperatura corporea più elevata e sono pertanto più resistenti al freddo. Tuttavia, questo varia in base alle loro abitudini e condizioni in cui sono cresciuti. Quello che è certo è che consumano molte più calorie per proteggersi dalle basse temperature.

Iniziamo con lo scoprire quando per i cavalli inizia a fare molto freddo, quando e come intervenire per proteggerli.

  • Tra i 10° e 5° per i cavalli si tratta di una temperatura ambientale sostenibile sentono “fresco”
  • Tra i 4° e i -6° per il cavallo inizia a fare freddo
  • Tra i -7° e -17° si tratta di un clima “molto freddo per loro”.

Una temperatura che tuttavia non considera il grado di umidità che va tenuto in considerazione per i cavalli in quanto altera la percezione del freddo. 

Secondo alcuni studi i cavalli utilizzano i ripari al 10% in condizioni miti e fino al 60% con vento forte e neve.

Leggi–> Patologie invernali del cavallo: dal colpo di freddo alle malattie respiratorie

Ricovero per il cavallo

L’importanza della stalla dipende da molti fattori, come l’età dell’animale e le condizioni meteo. Gli esemplari malati o anziani dovrebbero essere sempre portati al coperto durante la notte.

In ogni caso, è fondamentale che il cavallo abbia un luogo dove ripararsi dalle intemperie. Anche i cavalli al paddock e al prato necessitano un riparo dal vento e della pioggia.

  • Oltre al box è possibile creare una tettoia riparata al nord. Ovvero chiusa dalla parte esposta a nord.
  • Fare attenzione a che il cavallo abbia sempre acqua a disposizione e di controllare quando gela.
    E’ possibile in tal senso utilizzare dei tubi antigelo o un abbeveratoio riscaldato.
  • Se il cavallo è chiuso nel box, è importante mantenere pulito l’ambiente e che non vi siano spifferi.
  • Controllare ogni elemento che potrebbe essere pericoloso per il cavallo come cavi della luce, lampadine, chiodi o sostanze tossiche.
  • E’ preferibile portare il cavallo in stalla di notte, lasciandolo all’esterno solo durante il giorno per  sgranchirsi le zampe. Inoltre il cambiare ambiente riduce le probabilità di contrarre batteri o virus.

Leggi anche–> Lo spazio adeguato per il cavallo: dal paddock al box

Coperte per il cavallo

Per gli esemplari più delicati e anziani è suggerita la coperta quando le temperature sono molto gelide di notte e di giorno. Vi sono una varietà di coperte adatte alle diverse condizioni meteorologiche.

Inoltre è giusto ricordare che vi sono diversi modelli: da scuderia o da pascolo.

Le coperte da scuderia non sono impermeabili e non sono adatte ai cavalli al prato. Sono coperte utili per cavalli in box che sono stati tosati o per esemplari anziani o malati che necessitano stare al caldo.

Le coperte da pascolo sono più resistenti e impermeabili. Garantiscono un buon isolamento termico all’animale, mantenendolo al caldo e asciutto nelle parti delicate come i reni anche in caso di pioggia.

Riepilogo: la coperta è utile per

– cavalli esposti in maniera eccessiva e pioggia o  ghiaccio;
– cavalli tosati
– cavalli molto giovani o anziani
– cavalli non acclimatati (che provengono da zone calde o che passano dalla stalla al paddock)
– cavalli malati

Evitare di surriscaldare l’animale

La pelle del cavallo a mani nude deve essere fredda. Il mantello del cavallo e il sistema di termoregolazione interno svolgono una funzione isolante fantastica e fanno in modo di non disperdere il calore corporeo.

Curare il piede del cavallo in inverno

Anche se gli zoccoli crescono più lentamente d’inverno, la cura del piede è importante come il pareggio o la ferratura.

Inoltre, con l’umidità, il fango o il ghiaccio si possono presentare diversi problemi sia allo zoccolo che alle parti distali degli arti (corona e pastorali).

I piedi possono diventare troppo molli con il rischio che il fettone marcisca. E’ pertanto necessario spalmare un unguento che potrebbe essere catrame vegetale che rafforza la forchetta e il fettone.

–> Gli accessori indispensabili per prendersi cura del cavallo

Dieta del cavallo nel periodo invernale

La dieta del cavallo deve essere più ricca e più calorica. Integrare progressivamente al fieno, un “pappone”, ovvero una varietà di alimenti come il fioccato, soprattutto per i cavalli più anziani. Alcuni prodotti in commercio sono specifici. Si può anche ricorrere, per risparmiare, a vari integratore e semenze. Ad esempio, la barbabiettola, l’avena, la crusca e il masi schiacciato. Esiste anche lo sfarinato, ovvero composti di mais, fave orzo macinati che preparati appositamente per gli animali da corte. L’importanza è la fermentazione. Lasciarsi in ammollo nell’acqua 24h ore prima di somministrare al cavallo.

La quantità deve essere somministrata in modo progressivo. Per i cavalli nei box e che non fanno molta attività è preferibile evitare un’alimentazione troppo ricca, per non andare incontro a patologie quali la laminite. Il cavallo è anche molto sensibile allo stomaco e facilmente può contrarre delle coliche. L’avena è un alimento che riscalda i cavalli. La quantità deve essere limitata. Il cavallo potrebbe risultare anche più irruente e nevrile. Lo stesso per l’erba medica. E’ importante iniziare con piccole quantità per poi aumentare leggermente.

C.D.

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