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Estate, pericolo animali esotici: Pitone abbandonato per strada

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abbandono animali
Pitone

Pitone abbandonato per strada

Nel periodo estivo non è solo emergenza abbandono animali domestici comuni come cani, gatti o piccoli roditori. Anche altre specie sono più a rischio. Dall’emergenza canili, a quella dei centri di recupero fauna selvatica, fino a quella delle specie esotiche.

Tuttavia, in questi casi, si tratta d’interventi piuttosto specifici che richiede personale specializzato. Come ad esempio, nel caso di un pitone abbandonato per strada a Venaria.

Stando a quanto riportano i quotidiani locali, il rettile è stato avvistato da una pattuglia dei carabinieri. Il pitone era lungo quasi due metri ed era stato lasciato al bordo di una strada, abbandonato dentro ad una scatola.

Il pitone è stato così sequestrato e consegnato ai veterinari del centro animali non convenzionali della facoltà di Veterinaria di Grugliasco.

Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per risalire all’autore dell’abbandono. Molto probabilmente, i proprietari del rettile si sono voluti sbarazzare del pitone a ridosso della stagione estiva. Le condizioni dell’animale erano tali da far pensare che sia stato curato e custodito all’interno di un’abitazione.

Come qualsiasi altro animale domestico che diventa troppo impegnativo, il pitone è stato gettato in strada come un rifiuto e come qualsiasi altro animale domestico.

Abbandono animali

Tuttavia, in questi casi, non è stata considerata la pericolosità dell’animale se si fosse liberato dalla scatola. Si tratta di una problematica che non può lasciare indifferenti e che può mettere a rischio anche le persone.

Il traffico illegale e il commercio di specie esotiche è un fenomeno che perdura negli anni. Esemplari che appartengono ad un altro habitat e che difficilmente potrebbero sopravvivere a determinate condizioni o temperature.

Il pericolo è che questi esemplari possano raggiungere luoghi abitati. Recentemente, è stata lanciata l’allarme coccodrillo a Fiumicino, nel Lazio. Dopo diversi avvistamenti e segnalazioni da parte di turisti e cittadini, i carabinieri hanno avviato un’indagine e sono ora sulle traccie del coccodrillo. La presenza di questo esemplare, appartenente ad una specie pericolosa, ha in parte provocato una sorta di psicosi nei residenti e tra i proprietari delle attività balneari.

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C.D.