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Ha ucciso il cane a calci: condannato a un anno e 9 mesi di reclusione

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A distanza di due anni, arriva la condanna per aver ucciso il suo cane

Una cucciola di appena 6 mesi che doveva essere semplicemente educata come tutti i cuccioli. Purtroppo, così non è stato. Il padrone esasperato dalla cagnolina perché faceva i suoi bisogni in casa, accecato dalla rabbia, per punirla, la prese brutalmente a calci, accanendosi su di lei, fino ad ucciderla. La piccola Chicca non ce l’ha fatta ed è morta per le percosse ricevute davanti agli occhi dei testimoni che hanno cercato di fermare l’uomo, senza riuscirci. Alcuni adolescenti filmarono quanto accaduto, in un parcheggio nella zona orientale di Salerno, raccogliendo le prove che hanno inchiodato l’uomo, preso in flagranza di reato.

A distanza di qualche giorno, il sessantenne si è pentito, ammettendo di aver commesso “un atto vile”.

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Il caso sollevò lo sdegno in rete. L’uomo venne denunciato per il reato di uccisione di animali. Ben 12 associazioni si sono costituite parte civile. A distanza di due anni, il giudice della seconda sezione penale del tribunale di Salerno ha condannato Antonio Fuoco per i reati di uccisione e maltrattamenti di animali ad un anno e nove mesi di reclusione oltre al risarcimento di mille euro per ciascuna delle 12 associazioni costituitesi parte civile e al pagamento di 1.050 euro per le spese legali

Il pm aveva chiesto una condanna a 1 anno e 4 mesi. Il legale di Fuoco, l’avvocato Gennaio Iovino, aveva invece chiesto l’assoluzione motivata dal fatto che il suo assistito”non avrebbe avuto la percezione di cosa stesse facendo”.

Argomentazioni ritenuti aberranti dall’avvocato dell’associazione Dpa Onlus – Difesa Protezione Animali, Paola Contursi.

Anche in questo caso, ancora una volta, la difesa ha cercato di fare leva sul concetto che “gli animali non sono esseri senzienti” e che “in fondo è solo un animale”.

Il vice presidente di Dpa Onlus, Alfredo Riccio, dopo la condanna con rito abbreviato ha commentato che “in una società che si reputa civile, non c’è più spazio per chi maltratta e uccide gli animali. Chicca ha finalmente avuto un po’ di giustizia”.

C.D.

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