Home Cronaca Maximulta a cacciatore: maltrattava senza motivo il proprio cane

Maximulta a cacciatore: maltrattava senza motivo il proprio cane

CONDIVIDI

Un uomo è stato condannato dal tribunale di Padova per aver commesso dei maltrattamenti ai danni del suo cane. Il giudice ha comminato per l’imputato, 70 anni e cacciatore residente nel comune di Veggiano, una maximulta da ben 15mila euro per aver sottoposto il povero animale a violenze del tutto ingiustificate e senza alcuna necessità. Il Pointer dell’uomo veniva tenuto legato con una corda corta e viveva circondato dai suoi stessi escrementi, inoltre molto spesso non gli veniva dato da mangiare. Sono stati i volontari della Lega Anti Caccia ad accorgersi della situazione ed a denunciare il cacciatore. Il cane gli è stato tolto ed è stato preso in affidamento dai volontari stessi, mentre per questa persona è arrivata una punizione esemplare. Le condizioni di salute del Pointer poi erano talmente pessime da richiedere un intervento chirurgico d’urgenza, adesso sta bene e verrà anche dato presto in adozione.

Adozione che spesso riguarda anche altri esemplari che per fortuna non si trovano a vivere situazioni talmente critiche. E’ il caso dei cani poliziotto che una volta raggiunta la pensione sono alla ricerca di una nuova vita e di una nuova casa. Solitamente vengono affidati ai loro ‘colleghi’ di lavoro umani con i quali passano insieme diversi anni in servizio ed alla cui presenza e vicinanza sono abituati, ma nei casi in cui questa persona non possa provvedere al loro sostentamento e si trova impossibilitato a poterli ospitare in casa, ecco che si spalancano le porte ai privati cittadini, i quali con una apposita domanda reperibile dal sito web ufficiale della polizia possono inoltrare una richiesta in merito.