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Pasqua, iniziative in tutta Italia: “Basta mangiare agnellini”

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Pasqua come ogni anni ripropone il massacro di massa di agnelli, estese le iniziative in tutta Italia: “Basta mangiare agnellini”.

pasqua agnellini
(Pixabay)

Un massacro di massa in piena violazione delle norme in materia di tutela e di benessere degli animali: ecco cosa avviene ogni anno a Pasqua con l’uccisione degli agnelli. I piccoli vengono strappati dalle madri, portati in un luogo che odora di sangue, consci di quello che sta per accadere perché costretti ad aspettare il proprio turno, in una stanza, ammassati e uccisi uno alla volta. A questo massacro le organizzazioni animaliste chiedono anche quest’anno di porre un freno, prendendo spunto dalle parole di Papa Francesco: “Dobbiamo avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo”.

Le iniziative messe in campo contro l’uccisione di agnellini

Tra coloro che sono in prima fila in questa battaglia c’è Animalisti Italiani onlus è scesa in piazza per invitare i cittadini a risparmiare la vita degli agnelli, con testimonial di eccezione come gli attori Tullio Solenghi e Daniela Poggi e il campione di motociclismo Giacomo Lucchetti. Spiega Walter Caporale, presidente dell’associazione: “A Pasqua celebriamo l’amore dell’Agnus Dei per il mondo, quindi la resurrezione, la vita. Nessuna religione impone di cibarsi di carne d’agnello”. Fa eco Piera Rosati, presidente Lndc: “Per il 2019 abbiamo deciso di lanciare un messaggio volutamente provocatorio, per sottolineare l’incoerenza di chi dice di amare gli animali ma al tempo stesso non rinuncia a ucciderli per mangiarli”.

La Rosati evidenzia: “Ovviamente anche questa è una provocazione. La scelta alimentare vegana non deve essere dettata dalle mode ma da una presa di coscienza della sofferenza che viene inflitta agli animali che ancora oggi scegliamo di mangiare per tradizioni anacronistiche e prive di ogni fondamento. Tuttavia è un dato di fatto che sempre più persone si avvicinano ai menu veg per curiosità o per moda e va bene anche quello, se serve a ridurre e magari arrivare a porre fine allo sfruttamento animale”. Infine, la Lav, che usa il claim ironico ‘Let it bee’, attraverso la fiorentina Francesca Bucelli, snocciola alcuni dati: “Anche lo scorso anno più di 350 mila agnelli e 50 mila capretti (dati Agri-Istat) macellati in Italia sono finiti sulle tavole degli italiani solo per Pasqua, in contrasto con la resurrezione che questa Festa rappresenta. Ricordiamo che mangiare l’agnello a Pasqua non è un precetto religioso cristiano, ma una crudele abitudine culinaria, che si può tranquillamente evitare, optando per un gustoso menu 100 per cento vegetale”.

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