Home Cronaca Pit bull seviziato e poi dato alle fiamme: l’ombra dei combattimenti illegali

Pit bull seviziato e poi dato alle fiamme: l’ombra dei combattimenti illegali

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@Aidaa
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C’è una taglia da 10 mila euro che sarà data a chi fornirà informazioni riguardo al responsabile che ha ucciso un cane rinvenuto a Caltanissetta, torturato, seviziato e bruciato. E’ quanto ha comunicato AIDAA, evidenziando che il povero animale era stato utilizzato nei combattimenti illegali: “Un fenomeno purtroppo in fase ascendente nel territorio nisseno come denunciato anche da altre importanti associazioni animaliste ed ambientaliste tra cui il Wwf”, scrive l’Associazione Italiana di Difesa animali e ambiente.

Una linea confermata dallo stesso WWF, esprimendo profonda indignazione: “un gravissimo ed orribile fatto avvenuto a Caltanissetta, nel quartiere Provvidenza: il corpo senza vita di un cane adulto è stato abbandonato per strada vicino ai cassonetti dei rifiuti; sulle carni martoriate dell’animale, vasti segni inequivocabili di sevizie e torture, ferite, lacerazioni e persino segni di bruciature; sono state realizzate alcune foto della carcassa del povero cane torturato e parzialmente dato alle fiamme”.

L’organizzazione ambientalista e diverse associazioni locali hanno lanciato l’allarme combattimenti e l’emergenza zoomafie al Sud che si aggiunge al drammatico fenomeno degli abbandoni e del randagismo

Caltanissetta è teatro di combattimenti clandestini fra cani, un giro d’affari che si base su crudeltà all’ordine del giorno . Secondo le indagini delle Guardie Zoofile WWF, si tratta di una realtà criminale estremamente diffusa ed in preoccupante crescita.

Il Presidente del WWF Sicilia Centrale, Ennio Bonfanti, ha pertanto rivolto un appello al Prefetto di Caltanissetta, Maria Teresa Cucinotta, chiedendo un urgente incontro su queste tematiche e avviare un coordinamento delle Forze di Polizia per la prevenzione e repressione dei reati contro gli animali: “Occorre insistere sulla strada della prevenzione e della repressione dei maltrattamenti e delle attività criminali legate allo sfruttamento degli animali: chiediamo che si concertino tra Forze dell’Ordine, Guardie Zoofile, Enti locali e servizi veterinari ASP un vero e proprio piano di contrasto e repressione ed interventi efficaci di lotta alla zoomafia”. ha dichiarato Bonfanti