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Trenta pit bull detenuti in un appartamento a Torino. Il servizio di Edoardo Stoppa

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pit bull

Decine di cani stipati in pochissimi metri quadri, destinati a mangiarsi a vicenda. L’inviato di Striscia la Notizia, Edoardo Stoppa ha condiviso su Facebook un servizio girato a Torino, dove in un palazzo al centro della città, un uomo deteneva una trentina di cani in condizioni igenico sanitarie disumane. L’inviato, giunto sul posto per constatare i fatti, si è trovato dinanzi ad una scena agghiacciante. Le testimonianze di alcuni residenti dell’immobile hanno riferito che, molto probabilmente, il proprietario dei cani, tutti di razza pitbull, vendeva gli animali per sopravvivere.

Per Stoppa è stato sufficiente raggiungere l’ultimo piano e dal ballatoio in comune del palazzo ha individuato la casa dove erano rinchiusi i pitbull. Decine di musi pelosi che si sono affacciati dall’ingresso dell’appartamento. .
L’inviato è riuscito anche a parlare con il proprietario dei cani il quale ha giustificato in tutti i modi le ferite presenti sui cani: “Questa si è litigata con il fratello. Succede tra cani”. Una condizione di emarginazione e disaggio sociale, per cui il proprietario vanta un passato di ex tossico al quale avevano arrestato da pochi giorni anche la compagna con la quale viveva in quell’appartamento degli orrori con stracci e vestiti che ricoprivano il pavimento della casa, impregnati dagli escrementi dei cani che non uscivano mai dalla casa.

Stoppa ha poi invitato l’uomo a trovare una soluzione. Ma il giorno seguente sono intervenute le guardie zoofile in un’operazione condotta con la Asl veterinari e la Polizia che hanno constatato una situazione inverosimile nella casa: in ogni stanza c’erano degli animali rinchiusi e nel marasma sono spuntati anche dei cuccioli che erano nascosti sotto al letto. L’uomo è stato differito con l’accusa di maltrattamento animali.

In totale sono stati sequestrati 32 pitbull, alcuni dei quali, come emerge dal servizio dell’inviato di Striscia la Notizia non riuscivano neanche a scendere le scale, talmente i loro arti erano rattrappiti. I cani sono stati portati al Canile Rifugio Municipale di Torino dove sono stati visitati dai veterinari, e l’autorità giudiziaria ha reso possibile le adozioni.

Sul profilo facebook del canile, i volontari hanno rigranziato Stoppa per il servizio, annunciando che è possibile adottare quei poveri esemplari, detenuto anche per anni in pochissimi metri quadrati: “Grazie Edoardo Stoppa, e grazie a tutti per le segnalazioni. Adesso cosa aspettate? Ci sono ben 32 bei ragazzi da adottareeee!”

E’ possibile inviare una mail al canilerifugio@comune.torino.it oppure contattare il canile tramite la pagina facebook.
Per maggiori informazioni consulta anche la pagina Facebook del canile clicca qui

Qui appresso il video di Stoppa.

Pubblicato da Edoardo Stoppa su Giovedì 4 febbraio 2016