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17 Gennaio: festa di Sant’Antonio Abate, santo degli animali domestici

Il 17 Gennaio è la festa di Sant’Antonio Abate, santo protettore degli animali domestici, che stanotte dona la parola agli animali.

sant antonio abate santo protettore animali domestici
(Foto Pinterest)

Il 17 Gennaio si festeggia Sant’Antonio Abate, che secondo la tradizione è il santo protettore degli animali domestici. Non solo, secondo alcune leggende durante questa notte gli animali ricevono in dono dal santo la capacità di parlare.

Sant’ Antonio Abate: il santo e la leggenda

Sant’Antonio Abate nasce in Egitto, e morì il 17 gennaio del 357. Protettore degli animali domestici, solitamente è raffigurato in compagnia di un maialino, che ha al collo una campanella.

sant antonio abate santo protettore animali domestici
(Foto Pinterest)

Il giorno della sua morte viene ricordato così anche per ricordare i nostri amici animali, oltre che il santo. Per gli agricoltori è una festa importantissima, perchè questo giorno marca il tempo tra le semine ed i raccolti.

Durante i festeggiamenti per il santo, di solito c’è anche una benedizione degli animali, specialmente dei maiali. Questa tradizione ha origini molto antiche, fin dal Medioevo.

In alcune zone del nostro paese, questa sera si accendono dei falò. Tali fuochi rappresentano la voglia di lasciarsi indietro i mesi passati, per ripartire con il nuovo anno.

Ci sono poi festeggiamenti con processioni e celebrazioni, specialmente in zone come l’Abruzzo, dove il santo è molto popolare e viene ricordato con sfilate in costume.

In Sardegna, invece, viene ricordato come il santo che rubò il fuoco dall’inferno per portarlo in dono agli uomini. Viene chiamato infatti “Sant’Antoni de su fogu” in questa regione.

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La leggenda degli animali parlanti

Non solo falò e festeggiamenti ricordano la vita di Sant’Antonio Abate: il 17 gennaio, gli animali possono infatti parlare.

Gli animali domestici migliorano l'autostima (Foto Adobe Stock)
(Foto Adobe Stock)

Secondo la leggenda, infatti, durante la notte di questa ricorrenza, il santo regala il dono della parola ai nostri amici animali.

E chissà cosa direbbero gli animali se potessero parlare. Ma in fondo, sappiamo che ad esempio i gatti hanno un loro linguaggio, anche molto complesso.

Proprio per questo motivo, in passato, durante questa notte mistica i contadini evitavano di avvicinarsi alle loro stalle.

Si credeva infatti che ascoltare gli animali parlare sarebbe stato un segno di cattiva sorte. Meglio tenersi alla larga, quindi!

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Il legame dei santi con gli animali

Nella religione cattolica, sono molti i santi legati agli animali, da sempre un simbolo dai tanti significati reconditi.

pecorella agnelli
(Foto Pexels)

Sant’Antonio Abate è strettamente legato al maiale (come accennavamo prima) tanto che i suoi discepoli, gli Antoniani, si dice allevassero questo animale.

Il grasso dei maiali veniva poi utilizzato per curare il male che chiamiamo “fuoco di Sant’Antonio” (o ergotismo). Anche il fuoco, come si nota, è fortemente legato a questo santo.

Un altro animale molto legato al santo è il cinghiale. Si ritiene sia dovuto ad una divinità celtica legata al culto di Sant’Antonio Abate: Lug, dio della rinascita, per cui erano sacri cinghiali e maiali.

Non solo Sant’Antonio Abate è un santo ricordato dalla Chiesa per il suo legame con gli animali.

Possiamo ricordare anche Santa Gertrude, santa legata ai gatti, ricordata il 17 Marzo. E come dimenticare la Vergine Maria che benedisse il micio che teneva al caldo Gesù, mentre era nella mangiatoia?

F. B.