Non badate alla loro ‘grandezza’, perché sono più abili di quanto possiamo immaginare: le abilità matematiche e numeriche delle api vi stupiranno.
Che fossero insetti incredibili lo avevamo già intuito, ma che riuscissero anche a possedere il senso dei numeri: ma quali sono le abilità matematiche e numeriche delle api? Un ricerca approfondisce anche questa loro destrezza coi numeri in senso pratico, ovvero nella possibilità di distinguere le varie quantità nelle operazione che svolgono. Ma come ci riescono e cosa fanno per essere così brave? In realtà hanno un metodo che ‘ha a che fare’ con la matematica ma non come potremmo intenderla noi: ecco cosa fanno.
Instancabili lavoratrici e insetti straordinari le api: forse non tutti sanno che esse sono in grado di riconoscere i colori, discernere le forme, due abilità che ‘servono molto’ per la loro stessa sopravvivenza. Infatti la capacità di questi insetti di vedere i colori nell’ultravioletto li aiuta ad identificare meglio i fiori che sono più ricchi di nettare.
Oltre alle abilità complesse motorie che possiedono, le api sono dotate anche di capacità mentali maggiori di tanti altri insetti che sentono e pensano: memoria, comunicazione e capacità di orientamento. Ora però una ricerca recente ha scoperto anche le loro abilità matematiche: ricercatori dell’università di australiana Monash discutevano appunto della loro capacità di ‘contare’ e quantificare.
Si tratta di un dibattito tuttora acceso, anche perché sembra impossibile che questi insetti siano in grado di contare, bensì di ‘quantificare’ le porzioni grazie alla capacità visiva che possiedono: quindi il tutto sarebbe riconducibile a una abilità di distinguere la densità e la disposizione degli oggetti nello spazio.
Le api sarebbero state davvero delle alunne modello in una classe di matematica oppure riescono a contare attraverso altre capacità spiccate, come la vista? La seconda risposta risulta essere quella più plausibile. Infatti, per quanto la discussione sia ancora accesa, i ricercatori sono propensi a pensare che appunto questi insetti siano capaci di fare addizioni e sottrazioni, capire il concetto di nulla e dunque di zero e addirittura saper distinguere il numero dispari da quello pari.
L’errore in cui potremmo cadere è quello di pensare col nostro cervello umano, senza focalizzare le operazioni dal punto di vista dell’ape stessa: la sua è proprio una risposta alla quantità che le si prospetta davanti. Se consideriamo inoltre che il cervello di un’ape è minuscolo e dotato di meno di un milione di neuroni (contro gli 86 miliardi di quello umano), la sua capacità risulta ancora più incredibile.
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Inoltre è degna di nota anche la loro capacità geometrica, poiché sono in grado di costruire delle celle esagonali per massimizzare lo spazio a disposizione e per non sprecare la cera prodotta.
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