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Cosa fa il cane quando il padrone non c’è: cosa è importante sapere

Cosa fa il cane quando il padrone non c’è? Una curiosità di molti proprietari a cui sembra impossibile rispondere. Vediamo quali sono le possibili verità.

Cosa fa il cane quando il padrone non c'è
(Foto Unsplash)

Dover lasciare solo il proprio amico a quattro zampe non è mai facile. L’amore che ci lega a lui ci spinge a volerlo tenere sempre con noi ma non sempre questo è possibile, tra impegni lavorativi e personali. Ma che cosa fa il cane quando il padrone non c’è in casa? Ci sono, in realtà, diverse risposte. Scopriamole qui.

Cosa fa il cane quando il padrone non c’è: le principali reazioni

Fido che resta solo in casa, senza la presenza del suo amato padroncino, può avere tante e diverse reazioni, motivate dal suo carattere e dal suo profilo psicologico. Approfondiamo più avanti.

Cosa fa fido mentre il suo padrone è fuori
(Foto Pexels)

Tutti i cani, prima o poi, si trovano a dover affrontare la solitudine, per un periodo di tempo più o meno lungo. In quei giorni in cui il padrone deve assentarsi, fido deve subito adattarsi alla sua assenza e abituarsi alla sua mancanza.

Alcuni cagnolini reagiscono abbastanza bene alla lontananza dal padrone (o dalla famiglia) e attendono tranquilli, tra riposini e distrazioni, il ritorno a casa.

Per altri cani, però, questa esperienza si fa più complessa. Non tutti i pelosi, infatti, riescono ad essere calmi e pazienti nelle lunghe ore in solitaria, senza nessuno che si occupi di loro.

Da questo concetto si è portati a chiedersi cosa fa il cane quando il padrone non c’è, soprattutto se si tratta di un soggetto particolarmente ansioso.

Partendo dal presupposto che fido vive felice quando si sente amato e protetto, è facile intuire che l’assenza del suo punto di riferimento, quasi come un genitore, lo può confondere e agitare. Nasce, allora, l’ansia da separazione nel cane.

Il trauma del distacco

Questa si sviluppa a causa del trauma per il distacco da una persona a cui è molto legato.

Fido ansioso, di solito, tende a reagire male in questa situazione, distruggendo ogni cosa in casa, come porte e finestre, rischiando anche di ferirsi nel tentativo di fuggire dalla casa.

Graffiare e mordere mobili e oggetti intorno a lui, è il suo modo per sfogare la paura e lo smarrimento del restare solo in casa, il che può verificarsi anche prima che il suo padrone esca.

Quando il padrone farà rientro a casa, bau si comporterà facendo feste e scodinzolando a più non posso, come se l’avesse rivisto dopo giorni infiniti. Solo in casa, il peloso può avere altre reazioni, vediamole insieme.

L’ululato e la fuga

Fido lasciato solo in casa potrebbe iniziare ad abbaiare forte o ululare disperatamente, motivato proprio dal fatto di essersi separato dal suo affetto. Sentendosi prigioniero in quel luogo, bau vorrà fuggire a tutti i costi, riportando spesso ferite serie.

Fare i bisognini e distruggere oggetti

Il cane lontano dal suo affezionato padrone tenderà a fare pipì e a defecare; oppure, inizierà a mordicchiare e scavare in giro per casa, prendendosela con ogni oggetto gli capiti sotto zampa.

Il primo comportamento può spingere fido a mangiare i suoi escrementi, sintomo di altri problemi da risolvere con urgenza.

Cosa fa il cane quando il padrone non c’è: pacing

Un’altra possibile reazione canina dovuta alla solitudine in casa è il pacing, ovvero fare un percorso preciso, come muoversi in circolo o andare avanti e indietro in un luogo. Oltre all’ansia, tale atteggiamento potrebbe essere dovuto a disturbi psichici presenti nell’animale domestico.

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Fido solo in casa: come risolvere il suo problema

É importante accorgersi delle diverse reazioni del cane, quando non si è presenti a lungo nella casa e notare il suo comportamento al proprio rientro. Ecco come agire per aiutare bau ansioso o soggetto a gesti pericolosi per la salute psichica.

Il cane resta solo in casa
(Foto Pixabay)

Un padrone che ama il suo amico a quattro zampe deve essere attento al suo comportamento, anche quando si tratta di doverlo lasciare solo per ore. L’atteggiamento di fido rivela un suo disagio o un problema radicato di cui non si è a conoscenza.

Con pazienza e amore, è possibile intervenire in suo aiuto e curare l’ansia da separazione. Per ogni caso grave o più lieve, è possibile fornire la giusta terapia per fido.

Innanzitutto, si deve fare in modo di far capire al cane che il momento della lontananza dal padrone è positivo e non negativo, che può stimolarlo a divertirsi e a riposarsi al meglio.

Per fare ciò, è essenziale fornire a bau tutti i suoi giochi preferiti, con i quali riesce a distrarsi anche quando si è con lui. Utilizzando il cosiddetto Kong, fido potrà trovare all’interno del gioco un cibo che adora e che gli darà una sensazione gradita.

Cosa fa il cane quando il padrone non c’è: sostituire i ricordi negativi

La cura consiste proprio nel dare al peloso stimoli buoni, positivi, associando la situazione di solitudine e a emozioni belle e che lo lasciano soddisfatto.

Fido deve sostituire il ricordo traumatico con uno positivo associato a quel determinato momento in cui resta solo in casa.

Se il cane dovesse essere ad un livello di ansia più grave, l’aiuto dell’esperto del comportamento canino è fondamentale, poiché solo con lui si può capire il problema e decidere la cura.