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Danni causati da animali nell’appartamento locato: su chi grava il risarcimento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00
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Al rilascio dell’immobile locato, eventuali danni causati da animali nell’appartamento devono essere pagati dal conduttore? Ecco cosa sapere sul punto.

Danni causati da animali nell'appartamento locato (Foto Adobe Stock)
Danni causati da animali nell’appartamento locato (Foto Adobe Stock)

Vivere con un animale in casa da molti vantaggi, soprattutto in termini di felicità: così sono molti i momenti che possiamo condividere con i nostri pelosetti. Come in ogni cosa, tuttavia, ci sono dei contro. Sappiamo che una delle passioni dei nostri amici a 4 zampe è fare danni in casa, e non sempre è possibile tenerli a bada. Ma se i danni sono causati dall’animale nell’appartamento locato, su chi grava il risarcimento? Ecco la risposta.

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Danni cagionati dall’animale: la disciplina generale

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La disciplina generale copre non solo le ipotesi di danno cagionato da cani e gatti, ma da ogni animale che si custodisce o del quale si è proprietario (Getty Images)

La disciplina generale in tema di responsabilità per i danni cagionati da animali è dettata dall’art. 2052 c.c.: il proprietario o chi ha in custodia l’animale è responsabile dei danni che causa, anche nel caso in cui sia fuggito o smarrito, a meno che non provi che dipenda da caso fortuito.

Di cosa si tratta? Possiamo definirlo come un evento eccezionale e imprevedibile, che libera il proprietario dalla responsabilità. Come nel caso in cui si porta il cane a fare la passeggiata, e a causa del rumore di un fulmine, l’animale fugga dal controllo del proprietario e attraversi la strada provocando un sinistro.

Danni causati dall’animale nell’immobile locato

Gatto soddisfatto dopo aver graffiato la poltrona (Foto Adobe Stock)
Gatto soddisfatto dopo aver graffiato la poltrona (Foto Adobe Stock)

Quella dei danni causati dall’animale nell’immobile locato è una ipotesi particolare rispetto alla disciplina generale regolata dall’art. 2052 c.c. Parliamo del caso in cui, al rilascio dell’immobile locato al termine del periodo di locazione, il locatore rinvenga dei danni all’appartamento locato causato da animali.

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La vicenda giudiziaria

il tapetum lucidum del cane e del gatto (Foto Adobe Stock)
Anche cane e gatti arrivano nelle aule dei tribunali (Foto Adobe Stock)

Il Tribunale di Monza è stato l’ultimo ad esprimersi sull’argomento, con la Sentenza 923/2020, riportando in “auge” di nuovo la questione. L’organo giudicante era chiamato a decidere su tale controversia: al termine della locazione, al rilascio dell’immobile locato, il locatore rinveniva diversi danni all’appartamento, verosimilmente cagionato da animali.

O meglio, per essere più precisi, del gatto del conduttore. Le vittime? Il divano, le tende, il materasso, le sedie: insomma, il micio ha graffiato i mobili di casa, e non solo, visto che anche le pareti non sono state risparmiate.

Il giudice ha stabilito che i danni gravassero sul proprietario del gatto, visto anche che nel contratto di locazione era apposta una specifica clausola che vietava di detenere animali domestici.

Questo non vuol dire tuttavia che in una situazione non regolata dal contratto il proprietario del gatto non fosse tenuto a risarcire i danni provocati dal suo animale, come si evince dalla disciplina generale che abbiamo analizzato.

L’epilogo

veterinario condannato riciclaggio
Danni causati da animali nell’appartamento locato (Foto Pixabay)

È bene precisare tuttavia che, per quanto il giudice abbia stabilito che il proprietario dell’animale dovesse pagare i danni causati dal gatto nell’appartamento locato, la responsabilità nel concreto è stata attenuata. Motivo? Il locatore sarebbe riuscito a dimostrare solo i danni al divano.

Non è riuscito a fare altrettanto per le altre “vittime” di case, ovvero pareti mobili e tende. A quanto pare il locatore ha prodotto in giudizio preventivi di spese, e non fatture che provassero l’effettivo esborso di denaro per i suddetti beni.

Insomma, al conduttore è andata di lusso, e siamo sicuri che si informerà al più presto su come evitare che il gatto graffi il divano.

Antonio Scaramozza