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Dieta semi-BARF: differenze con la BARF e caratteristiche

Quando si tratta di alimentazione dei nostri animali è bene informarsi: che cos’è la dieta semi-BARF e che caratteristiche ha.

Dieta semi-BARF
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Quanto conta la salute del nostro animale domestico? Tanto, naturalmente! Per lui scegliamo solo il meglio e sappiamo bene che il suo benessere parte dalla tavola, cioè dalla sua alimentazione. Quali sono le caratteristiche della dieta Semi-Barf e che differenze ci sono con la classica Barf? Tutto quello che c’è da sapere su caratteristiche e differenze.

Dieta BARF: caratteristiche

Chi pensa che il cucciolo di casa debba avere solo cibi freschi e naturali, di certo propenderà per una dieta BARF e non per una a base di crocchette, e dunque di tipo industriale.

Alimentazione del Pastore australiano: dieta Barf
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Infatti, sebbene in molti adottino quest’ultima, non solo perché più pratica ma anche perché (si dice sia) più bilanciata e controllata, molti altri preferiscono pensare in prima persona all’alimentazione del proprio animale domestico.

Ma se la BARF si compone principalmente di alimenti crudi, in primis la carne, sebbene il rischio che batteri e altre componenti nocive non siano abbattute del tutto è alto.

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Dieta semi-BARF: differenze con la BARF

Ma allora c’è una via di mezzo tra una dieta BARF e una di tipo industriale? A quanto pare sì, e anche nel nome ‘rispecchia’ questa caratteristica: ‘semi-barf’ quindi non del tutto BARF.

Ma di quali alimenti si compone?

  • Crocchette,
  • verdure,
  • erbe aromatiche,
  • carne,
  • pesce.

Ovviamente facciamoci consigliare dal nostro veterinario di fiducia sia sulla scelta dei prodotti sia anche sulle parti di carne e pesce da scegliere, poiché non tutti andranno bene.

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Dieta semi-BARF: come abituare il nostro animale domestico

Ma a chi è destinata una dieta BARF e dunque anche una Semi-BARF? Si pensa che solo ai cani possa essere somministrata, ma in realtà può essere adottata anche per i gatti e per tutti gli animali carnivori.

gatto può mangiare semi di chia
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Se in preda a un senso di colpa abbiamo deciso che il nostro animale debba adottare una dieta del tutto naturale, dobbiamo considerare che lui stesso (ma soprattutto il suo organismo) si è ormai abituato al cibo confezionato.

Come sempre in fatto di cambiamenti, non dovrà essere un passaggio repentino, anzi bisognerò che l’animale si abitui man mano alla nuova alimentazione.

Infatti passare da un cibo secco come le crocchette a uno crudo e dunque più facilmente digeribile potrebbe causare non pochi problemi al suo intestino (con episodi di diarrea o flatulenza).

Iniziamo dunque a mescolare le due tipologie di alimenti: per quanto riguarda le porzioni, chiediamo sempre consiglio al nostro veterinario che valuterà le condizioni fisiche dell’animale e potrà consigliarci sulle dosi più adatte al suo stato di salute.

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Antonio D’Agostino