I gatti nascondono bene il dolore: come accorgersi che c’è qualcosa che non va

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Non sembra ma stanno soffrendo: i gatti nascondono bene il dolore ma ci sono dei segnali da interpretare quando qualcosa non va.

I gatti nascondono bene il dolore: come fanno e come accorgersene (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Se il cane assume delle smorfie di fastidio e dolore, il muso di Micio sembra impassibile alle sofferenze, ma non è proprio così: i gatti nascondono bene il dolore, è vero. Eppure ci sono dei segnali che possono essere interpretati in tempo per aiutare il nostro amico a quattro zampe. Ma come mai riescono a fingere così bene e quali sono le malattie che sempre più spesso anche il padrone più attento tarda a riconoscere.

I gatti nascondono bene il dolore: perché non si lamentano mai?

Un animale stoico, che sembra quasi impassibile di fronte alle sofferenze e al dolore, ma in realtà la ‘sopportazione’ da parte di Micio ha radici e motivazioni ben più antiche. Infatti è vero che i gatti, a differenza del cane che spesso si lamenta, non emette guaiti o altri vocalizzi di fastidio, bensì tendono a nascondere il dolore, e anche molto bene.

Ma come mai? Non si tratta di ‘voler fare i forti a tutti i costi, bensì di una eredità morale e comportamentale che hanno acquisito dai loro avi: poiché secondo la dura Legge della natura, l’animale ferito o dolorante diventa un peso per il gruppo, oltre a essere anche una facile preda dei nemici, cerca di resistere al dolore.

Quindi poiché il gatto non è un animale da branco come Fido, tende a ‘sbrigarsela’ da solo anche nelle situazioni più avverse che gli provocano sofferenza. Non mostra le debolezze agli avversari, ma neppure ai suoi compagni, continua a cacciare in solitaria e soprattutto tende a ‘recuperare’ le energie senza disperderle in inutili lamenti.

I gatti nascondono bene il dolore: in pochi si accorgono di questi problemi

Sono di sicuro molto bravi a mascherare il dolore che provano, ma in particolare vi sono sofferenze ben poco visibili, che potrebbero sfuggire anche al padrone più attento. Stiamo parlando dei problemi articolari e alle ossa, che spesso vengono ‘fraintesi’ come i primi segnali di vecchiaia nei gatti: ma non è sempre solo questa la spiegazione.

I gatti nascondono bene il dolore: non è sempre questione di età (Foto Canva-amoreaquattrozampe.it)

Se possiamo percepire che qualcosa non va nel cane che zoppica a intermittenza o nelle posizioni che il cane assume quando sta male, non vale lo stesso per il gatto. Il felino infatti non si lamenta, ma trattiene il dolore (a differenza anche di noi umani), anche se si tratta di un dolore cronico, senza manifestarlo. Ma quali sono i dolori che ‘maschera’ meglio?

Il gatto non sta bene: cosa fa e perché non è solo questione di età

Troppo spesso si tende a racchiudere tutte le complesse motivazioni alla base dei problemi articolari e ossei dei felini con una sola parola: ‘vecchiaia’. Ma non si tratta quasi mai solo di età che avanza. Anche il peso del gatto, che grava inevitabilmente sulle sue articolazioni, incide molto sul suo stato di salute e soprattutto sulla sua deambulazione.

Eppure non è sempre facile vedere un gatto che zoppica, perché ciò che rende Micio bravo a nascondere fastidi e dolori è proprio il suo ‘proteggersi’ da essi non sforzandosi. Ovvero il gatto tende a non saltare più, a non mettere sotto sforzo la parte che gli duole e che gli fa provare dolore, perché appunto sa che gli fa male.

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Ciò che un padrone attento può fare è dunque notare se Micio continua a fare i medesimi movimenti: se il gatto non salta più in posti alti o sta perdendo tonicità muscolare a vista d’occhio, è possibile che il problema sia più grave di quanto pensi. Come già detto, il caso del gatto grasso e in sovrappeso non lo aiuta di certo a muoversi meglio, quindi è bene tenere sotto controllo anche il suo peso.