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Il gatto ricorda di essere stato abbandonato? Come funziona la memoria felina 🐱

Il gatto ricorda di essere stato abbandonato? La memoria felina è davvero affascinante e ci sono delle capacità tutte da scoprire. Leggiamo tutto nell’articolo.

Il gatto ricorda di essere stato abbandonato
(Foto Unsplash)

Osservare il proprio micio domestico è tra le attività più emozionanti che esistano, nella vita del suo proprietario. Mentre lo si guarda, sono tante le domande che ci si pone sul peloso, sul presente e sul passato da cucciolo, soprattutto se ha avuto traumi. Allora, è lecito chiedersi anche se il gatto ricorda di essere stato abbandonato? Vediamo insieme.

Il gatto ricorda di essere stato abbandonato?

Sono moltissimi gli studiosi a confermare che i felini, rispetto ai cani, hanno una memoria che consente loro di immagazzinare molti ricordi e più a lungo. Questa viene aiutata a ricordare grazie alle capacità di cui il gatto è dotato. Approfondiamo qui.

Peloso osserva il territorio
(Foto Pexels)

Il gatto è tra gli animali più intelligenti e attenti alla realtà in cui vivono, in assoluto.

Dotato di straordinaria curiosità e desiderio di conoscenza, anche nei confronti degli umani, questo peloso possiede grandi capacità che gli permettono di sopravvivere.

Grazie al suo spirito di adattamento e ai suoi sensi molto sviluppati, il micio vive la sua esistenza tra diverse case e rapportandosi agli esseri umani, con i quali crea dei ricordi.

Oggi, noi sappiamo che il felino possiede una memoria a lungo termine che gli consente di ricordare, per molto più tempo, ciò che vive nel quotidiano, i posti in cui vive, i luoghi in cui trova cibo o dove riesce a ripararsi se non ha una casa.

Non è stato ancora confermato che micio possa avere dei ricordi indelebili nella sua memoria, ma senz’altro questi possano accompagnarlo nel corso di tanti giorni.

Ma attraverso che cosa un felino può riconoscere i volti delle persone oppure i luoghi in cui ha vissuto? Il gatto ricorda di essere stato abbandonato dal precedente padrone? Vediamo qui.

L’istinto territoriale del micio

Come ben sappiamo, il gatto è un animale molto territoriale e istintivo, che fa fatica a mantenere equilibrio nella vita domestica, proprio per seguire i suoi bisogni lontano da casa.

Micio possiede il cosiddetto “istinto di casa”, ovvero può ricordare la casa in cui ha vissuto per un po’ di tempo e cercare di farvi ritorno, soprattutto dopo un recente trasloco.

Quindi, se micio riesce a ricordare la sua vecchia dimora, di conseguenza può ricordare il suo padrone precedente, di essere stato abbandonato o aver vissuto esperienze traumatiche.

Tutto questo mondo vissuto può essere ricordato, dal caro micio, anche se si è verificato molti anni addietro.

L’olfatto e la memoria olfattiva

É l’olfatto del gatto che gli permette di conoscere la realtà (e tutto ciò che vi è dentro) in cui si trova a vivere ogni istante.

Poter annusare gli odori consente a micio di immagazzinare le informazioni che gli servono per riconoscere il suo padrone, ad esempio, o capire se ci sono i suoi simili nel territorio.

Ogni ricordo nella memoria felina viene permesso dal legame olfattivo (quindi emotivo) che l’animale instaura con tutto ciò che gli si avvicina e che trova sui suoi passi.

Essenziale per ogni animale vivente, la memoria olfattiva dà la possibilità al gatto di rilasciare feromoni e di dare un odore ad ogni essere umano che entra a far parte della sua vita.

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Il felino e la sua memoria: l’avversione e i problemi della vecchiaia

Anche per quanto riguarda la memoria, un gatto può esprimere preferenze o avversione per dei ricordi, se sono piacevoli o meno da immagazzinare. Con la vecchiaia, poi, la sua memoria inizia a perdere di potenza. Continuiamo la lettura dell’articolo.

I pensieri del felino
(Foto Pixabay)

Proprio come accade a noi esseri umani, anche il felino domestico può avere dei ricordi piacevoli e altre esperienze che preferirebbe, invece, dimenticare.

Ogni momento vissuto da micio può condizionare la sua vita quotidiana, tra fobie e insicurezze con gli altri.

In base al tipo di esperienza vissuta, nella memoria felina si instaura un meccanismo che gli rende un ricordo positivo o negativo. Il peloso può associare oggetti o fattori esterni a particolari eventi della sua vita e comportarsi di conseguenza.

Perciò, può accadere spesso di vedere il proprio gatto impaurito da alcuni rumori o oggetti domestici, così come dal suono improvviso di un temporale.

E proprio come succede per le persone, il felino tende a ricordare con maggiore frequenza i ricordi traumatici rispetto a quelli più belli e leggeri vissuti.

Il gatto ricorda di essere stato abbandonato: la disfunzione cognitiva

Sono molte le similitudini caratteriali e personali che abbiamo con i nostri pelosi domestici. Ciò lo si verifica anche nella terza età del micio, quando le energie e la memoria stessa diminuisce.

L’invecchiamento, purtroppo, può causare alcuni problemi seri all’animale che, oltre a soffrire di stanchezza, disorientamento e disturbi del sonno, vede la sua memoria diminuire drasticamente, per via della disfunzione cognitiva nel gatto.

Oltre l’80% dei felini viene colpito dall’Alzheimer felino, una grave patologia che comporta i sintomi di cui abbiamo detto, nonché una interruzione della cura che il gatto ha verso di sé, come la toelettatura e altre routine.

Se si sospetta che il proprio gatto stia soffrendo di uno tra questi sintomi, è sempre consigliato di recarsi dal suo veterinario, per sottoporlo a controllo medico e analizzare la sua condizione.