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Ictiofobia: cos’è la paura dei pesci, come si manifesta e come curarla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:17
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Rientra nelle fobie legate al mondo animale, ma non deve essere confusa con la selacofobia, la fobia per gli squali. Tutto quello che c’è da sapere sull’ictiofobia, la paura dei pesci.

paura dei pesci
La paura dei pesci (Foto Adobe Stock)

Con il termine ictiofobia si indica una paura esagerata, irrazionale e incontrollata per i pesci. La persona che ne soffre sperimenta una paura esagerata per qualsiasi pesce indipendentemente dal suo pericolo o dalle sue dimensioni, ma anche fobie correlate. Come la paura del pesce come cibo (quindi di mangiarlo) e anche dei pesci morti.

Sintomi e cause della paura dei pesci

Selacofobia paura degli squali
La paura degli squali (Foto Adobe Stock)

Come detto l’ictiofobia non deve essere confusa con la selacofobia, la paura degli squali, ma come nella maggior parte delle fobie, anche in questo caso può manifestarsi in maniera diversa da persona a persona a causa della variabilità individuale dei pensieri associati ai pesci.

Gli individui che soffrono di questa fobia sono in grado di riconoscere che l’animale non costituisce una minaccia tuttavia non sono completamente in grado di tenere a bada questa paura incontrollata.

Anche l’ictiofobia condivide un gran numero di sintomi con altre
fobie per gli animali e non; la sintomatologia è fisica, cognitiva e comportamentale.

Tra i sintomi fisici troviamo:
aumento della frequenza cardiaca;
capogiri e tremori;
fiato corto;
– aumento della sudorazione;
– sensazione di pressione al petto;
disturbi gastrointestinali;
confusione e svenimento.

I sintomi cognitivi invece derivano da associazioni di pensieri legati a idee e credenze. Tra questi troviamo:

pensieri involontari e totalmente incontrollabili sui pesci;
immagini ossessive con questi animali;
immagini mentali di natura catastrofica;
– paura di perdere il controllo;
– paura di non essere in grado di gestire la situazione.

Tra i sintomi comportamentali invece ci sono:
– evitare di fare il bagno in fiumi, laghi o mare;
– evitare qualsiasi mezzo/contesto in cui potrebbero esserci i pesci (ad esempio andare in barca o visitare un acquario);
non mangiare pesce cotto e crudo;
– evitare i banchi di pesce in pescheria o nei grandi supermercati;
fuga da questo tipo di situazioni.

Cause e trattamento

Come molte altre fobie è praticamente impossibile determinare esattamente quale sia l’origine o la causa di questa paura. Aver vissuto esperienze traumatiche legate ai pesci può portare allo sviluppo di questa fobia: aver subito attacchi o morsi mentre la persona faceva il bagno o aver letto alcune informazioni su alcuni pesci o ancora aver visto alcuni film, documentari o programmi televisivi. Poi c’è anche una componente genetica.

Tra i trattamenti la psicoterapia comportamentale cognitiva è quella più ampiamente usata nel trattamento di una fobia. Altri trattamenti combinano tecniche di esposizione dal vivo o desensibilizzazione con tecniche di rilassamento e ristrutturazione cognitiva. Il paziente ha così modo di padroneggiare la fobia.

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S.C.