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Come leggere le etichette del cibo per cani: composizione del pet food

Come leggere le etichette del cibo per cani? Esaminare le etichette del pet food è importante per la scelta di cibi sani per Fido: ecco come.

Leggere le etichette del cibo per cani
(Foto AdobeStock)

La scelta dei cibi giusti per la sua alimentazione non è certo semplice; proprio per questo bisogna sempre contattare e farsi consigliare dal nostro veterinario di fiducia. Solo l’esperto infatti saprà dirci quali sono gli alimenti più giusti per il nostro cane e che rispondono ed esigenze di età, fisiche e altri fattori importanti. Vediamo dunque come leggere le etichette del cibo per cani senza incappare in errori grossolani.

Come scegliere il miglior pet food per Fido

In realtà, non esiste un cibo per cani che sia nettamente superiore a tutti gli altri.

Scatoletta di cibo per cani
(Foto Pixabay)

Ciò non significa che in commercio non esistano prodotti adatti al nostro cane o di qualità, ma semplicemente non vi è un solo e unico prodotto che sia oggettivamente buono per tutti.

La scelta del miglior pet food dipende da diversi fattori, tra cui:

  • il marchio;
  • la composizione;
  • lo stato di salute di Fido;
  • la sua età;
  • se il cane è castrato o sterilizzato.

Dato che la Legge cita in generale ‘mangimi per animali’, è ancora più importante sapere come leggere le etichette del cibo per cani, poiché naturalmente ogni animale ha le sue esigenze nutritive e di certo ciò che va bene per un quattro zampe non andrà bene per un volatile e viceversa.

Da ciò risulta ancora più chiaro quanto sia indispensabile saper leggere non solo la composizione del cibo, ma anche la stessa parola ‘mangimi’, per i quali esiste una normativa unica: il Regolamento CE 767/2009.

Per questo, nella scelta del pet food dobbiamo necessariamente partire da una distinzione fondamentale, rispondendo alla domanda: a quale animale è destinato il cibo?

La risposta è piuttosto semplice ed è anche molto intuitivo trovarla nelle immagini sulle confezioni o nei nomi che più o meno vagamente ricordano l’animale di riferimento.

Questo, però, non basta. Infatti, è anche opportuno distinguere tra i vari cibi per cani disponibili sugli scaffali del negozio. La differenza tra mangimi, infatti, struttura in:

  • mangime completo (l’animale non avrà bisogno di altro),
  • mangime complementare (come integrazione alle diete fatte in casa).

Altra distinzione da fare riguarda la percentuale di acqua in esso contenuto:

  • umido (oltre il 34% di acqua),
  • semi-umido (tra il 14% e il 34&%)
  • secco (meno del 14%).

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Etichette del cibo per cani: come leggere la tabella nutrizionale

Con il termine “tabella nutrizionale” si si riferisce alla composizione analitica del prodotto, ovvero la esatta percentuale di proteine, ceneri, carboidrati, grassi e fibre.

Cane annusa cibo
(Foto Pixabay)

Sapere come leggere la tabella nutrizionale riportata sulle etichette del cibo per cani è fondamentale per individuare prodotti di buona qualità. Ecco a cosa prestare attenzione:

  • Proteine grezze: più la percentuale è bassa, più scarsa sarà la qualità dell’alimento, poiché essa viene ‘compensata’ dagli amidi.
  • Ceneri grezze: ovvero i sali minerali. Non esiste una percentuale più giusta di ceneri rispetto a un’altra, poiché bisogna calcolarle in base alle proteine. Bisogna quindi calcolare in rapporto le proteine con gli elementi “di scarto” come ossa e piume, dividendo la quantità di proteine per la quantità di ceneri. Il rapporto dovrà essere compreso tra 3 (qualità più scadente) e 5 (qualità migliore).
  • Carboidrati: o anche “estrattivi inazotati”, indicano l’amido fondamentale per tenere uniti i croccantini. La percentuale si ricava sommando tutti i valori e l’acqua contenuta, sottraendo il risultato a 100.

Quando si leggono le etichette del cibo per cani, è bene sapere che tutti gli ingredienti sono indicati in ordine decrescente.

Quindi, si parte da quello con la percentuale più alta. E’ ovvio che i cani, essendo carnivori, abbiano bisogno di una percentuale di carne maggiore rispetto ai cereali.

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Come leggere le etichette del cibo per cani: le carni più adatte

Si fa presto a dire “carne”: se si vuole capire come leggere le etichette del cibo per cani, bisogna sapere quali sono i tipi di carne più adatti al nostro Fido e perché.

cane mangia wurstel
(Foto Adobe Stock)

La distinzione si struttura in base alla quantità di acqua contenuta in esso e il medesimo discorso vale anche per il pesce. Quindi sarà opportuno distinguere in:

  • carne fresca;
  • carne disidratata;
  • farina.

Carne fresca

Se si pensa a un alimento fresco, sia che si tratti di carne sia di pesce, l’idea dovrebbe essere più che positiva.

Invece quando il cibo non è cotto, come in questo caso, la percentuale di acqua che si perde generalmente con la cottura, è ancora tutta nel cibo.

Quindi una volta terminata la cottura la percentuale reale di quell’alimento, in questo caso la carne, si ridurrà drasticamente.

Carne disidratata

In pratica è la ‘giusta via di mezzo’: l’ingrediente principale non ha acqua fin dall’inizio e non ci saranno altre perdite di acqua.

Quindi la percentuale iniziale sarà anche quella finale.

Farina

Questa polvere comprende la frantumazione anche degli elementi di scarto come ossa, piume o, nel caso del pesce, delle lische.

E’ forse ingiusto definire questo materiale “di scarto”, poiché comunque contiene calcio, ma non apporta di certo proteine o grassi utili per l’animale.

In pratica più alta è la percentuale di farina, più scarsa sarà la qualità del mangime.

Per sapere come leggere correttamente le etichette del cibo per cani, distinguendo gli alimenti più idonei in base all’età e alle condizioni di salute di Fido, clicca su SUCCESSIVO