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Capodanno con il gatto: il terrore per i fuochi d’artificio e come aiutare micio

Le feste possono diventare un vero incubo per lui: cosa fare se il gatto ha paura dei fuochi d’artificio a Capodanno e come aiutarlo.

Gatti e botti di Capodanno
Il gatto ha paura dei botti di Capodanno (Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Ogni anno la stessa storia: botti e fuochi d’artificio per festeggiare l’arrivo del nuovo anno terrorizzano i nostri amici animali, che vengono colti di sorpresa da questi rumori improvvisi e violenti. Ma cosa possiamo fare per aiutare un gatto che ha paura dei fuochi a Capodanno? Una serie di consigli da mettere in pratica e che possono anche salvare la vita al nostro Micio.

I rumori che il gatto odia (e di cui ha paura)

Magari non è una paura solo dei felini, poiché molti umani sono infastiditi e a volte terrorizzati dai rumori forti e improvvisi, a qualsiasi età: eppure si continua a sparare soprattutto nelle occasioni di festa, nonostante le varie campagne di sensibilizzazione sull’argomento.

Micio si nasconde
Gatto che si nasconde (Canva-Amoreaquattrozampe.it)

E non si tratta solo di paura ma di vero e proprio terrore, che può avere conseguenze devastanti sulla salute psico-fisica del felino, fino a causargli delle convulsioni e problemi cardiaci. Di sicuro l’udito iper-sviluppato del Micio amplifica ogni rumore e suono rispetto a come potremmo sentirlo noi umani e, per questo, ha un impatto maggiore.

Possono dargli fastidio anche i rumori più ‘impensabili’ dallo spruzzo dello spray delle bombolette alla Tv alla radio al computer, ma anche quello di accartocciare carta e plastica, poggiare con violenza le chiavi sulla ceramica o battere un chiodo con un martello.

Il gatto ha paura dei fuochi d’artificio a Capodanno: come aiutarlo ‘materialmente’

Per fortuna non tutti i felini reagiscono con terrore ai rumori improvvisi come botti e fuochi, ma per coloro che ne soffrono, cosa possiamo fare? Nonostante le varie ordinanze sui botti a Capodanno a interesse degli animali, in pochi le rispettano, quindi tocca a noi ‘rimboccarci le maniche’.

Occhi di gatto
Occhi di gatto in primo piano (Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Un gatto si sente al sicuro in un rifugio, che può essere anche una scatola o una stanza messa a sua disposizione, quindi perché non creargliene uno tutto per lui? E’ importante che abbia il suo spazio lontano da fonti di luce e rumori (come ad esempio la stanza dei bambini): se ne abbiamo la possibilità cerchiamo di ‘isolarlo’ in un ambiente tranquillo e rilassante il più possibile.

Chi non ha a disposizione tanto spazio, può procurarsi una scatola, una cesta di vimini o un grande tira-graffi, abbastanza ampio da offrirgli un rifugio sicuro, lontano da tutti. Proviamo a isolarci con lui in casa, chiudendo porte, finestre e abbassando le tapparelle: se i rumori non spariranno del tutto, quanto meno saranno attutiti.

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Potremmo iniziare inoltre ad abituare Micio con dei suoni simili a botti, magari riprodotti dalle registrazioni, oppure facendogli ascoltare i botti che solitamente si susseguono nei giorni di festa precedenti al Capodanno. Se scegliamo di fargli ascoltare delle riproduzioni, è importante ‘regolare il volume’ e non metterlo direttamente troppo alto.

Tra i rimedi materiali vi sono anche: i suoi passatempi e snack preferiti, e in ultima analisi, anche dei ‘tranquillanti’ naturali per lui come ad esempio lo spray ai feromoni e i fiori di Bach.

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Il gatto ha paura dei fuochi d’artificio a Capodanno: il nostro atteggiamento può aiutarlo

‘Isolarlo’ però non vuol dire chiudere la porta di casa e lasciarlo da solo, anzi fargli sentire tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza, in questo momento di paura da affrontare insieme. Per restare calmo, Micio avrà bisogno di sentirsi al sicuro con il suo umano preferito.

Sappiamo quanto gli animali siano sensibili alle nostre emozioni, quindi evitiamo di far trasparire la paura negli atteggiamenti: restiamo calmi, facciamo in modo da essere tranquilli noi prima di tranquillizzare lui (altrimenti non ci riusciremo mai).

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Un’altra idea efficace è quella di ‘non dare troppa importanza alla paura’, ovvero di vivere il momento dei fuochi e dei botti come uno qualsiasi, come se rientrasse negli eventi normali della nostra (e la sua) quotidianità.