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Il diabete nel gatto: come prevenirlo

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gatto obeso

Ci sono alcune malattie feline che sono sorte con un tipo di alimentazione connessa all’opulenza della società contemporanea, ma anche con un tipo di cibo di cui è difficile risalire all’origine del prodotto. Dalle allergie alimentari, al diabete all’obesità: patologie che sono sorte in modo preponderante negli ultimi anni collegate al modo in cui si alimenta un gatto.

Tra questi vi è il cosiddetto diabete che si rivela una patologia rara nel gatto per spesso vengono effettuate altre tipologie di analisi, tendendo a diagnosticare il diabete per ultimo, quando il gatto arriva ad una condizione in cui sta veramente male.

Spesso e volentieri questa patologia colpisce i gatti che vivono in casa, che sono sedentari e che hanno cibo in abbondanza. Animali che sono soli e che non hanno la possibilità di fare attività fisica confrontandosi anche con altri gatti. Secondo gli esperti vi è una forte corrispondenza tra obesità e diabete per cui nel 50% dei casi il sovrappeso dell’animale è un segnale da non trascurare.

Ecco perché è sempre importante controllare il peso dell’animale che se supera il 20% del suo peso normale dovrà essere sottoposto ad una piccola dieta. altro elemento che incide sull’insorgenza del diabete è il tipo di alimentazione odierna, ricca di carboidrati e legumi, che incidono sulla diffusione del diabete. Il diabete colpisce soprattutto soggetti anziani tra i 9 e gli 11 anni e prevalentemente gatti castrati. Vi è anche una forma di diabete che colpisce i cuccioli di età inferiore ad un anno.

Tipologie del diabete– Ci sono due tipologie di diabete: quella di tipo 1 nel quale il gatto non riesce a produrre insulina a sufficienza e dunque necessita di iniezioni dell’ormone per riuscire a metabolizzare gli zuccheri. Si tratta del diabete più comune che riguarda il 50/70% dei casi.

Il diabete di tipo 2 che riguarda circa il 30% dei casi, è quando il gatto produce abbastanza insulina ma l’organismo non riesce ad utilizzarla nel modo giusto per metabolizzare gli zuccheri.

Prevenzione- Nei due casi è bene tenere sotto controllo il peso del gatto, somministrare una dieta proteica e povera di carboidrati e facendo fare del movimento al felino. Nel caso del diabete di tipo 2, il veterinario potrebbe prescrivere dei farmaci per aiutare il gatto ad utilizzare l’insulina nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, con prodotti ipoglicemizzanti da assumere per via orale.

Sintomi- Tra i sintomi più diffusi vi sono l’aumento della sete, la perdita di peso, aumento della minzione, letargia, debolezza soprattutto alle zampe posteriori, mantello poco lucido e rovinato.