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Togliere i nodi dal gatto a pelo lungo: tutto quello che c’è da sapere

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In questo articolo scoprirai come togliere i nodi dal gatto a pelo lungo, ma anche perché è così importante farlo e come prevenire il problema

togliere nodi gatto pelo lungo
Come fare per eliminare i nodi del pelo di un gatto? (fonte foto Pixabay)

Tutti sappiamo quanto sia importante per i gatti pulire e lucidarsi il pelo, tanto che passano gran parte della giornata a leccarsi.

Come è facile immaginare, tuttavia, per i gatti dal pelo lungo l’atto della pulizia è più difficile e potrebbero aver bisogno dell’aiuto dell’essere umano per sciogliere i nodi che possono formarsi nel pelo, in varie parti del corpo.

Vedremo come procedere per eliminare questi aggrovigliamenti senza fare male al micio e cercheremo di capire come evitare che il problema si presenti nuovamente.

Perché togliere i nodi dal gatto a pelo lungo?

eliminare grovigli gatto pelo lungo
Un gatto Persiano a pelo lungo

L’igiene personale è quindi fondamentale per tutti i gatti, ma può diventare di complessa gestione per determinate razze di gatto. La lettura di questo articolo è particolarmente consigliata per i proprietari dei gatti a pelo lungo, come ad esempio quello di tipo Persiano, Birmano, Himalayano o Siberiano.

Ma perché è così importante eliminare i nodi dal pelo del micio?

Il nodo si forma quando il pelo morto aderisce a quello vivo, creando un ammasso che si consolida sempre di più dopo ogni leccata del gatto, diventando col tempo un blocco irremovibile e difficile da districare.

Questi nodi tendono in seguito ad attaccarsi alla pelle del gatto, causandogli dolore, arrossamenti e proliferazione di batteri o, peggio, funghi.

Non si tratta quindi solamente di un problema antiestetico, ma il nostro amico a quattro zampe potrebbe farsi ferite o irritazioni nel tentativo di rimuovere autonomamente i nodi leccandosi.

Le parti del corpo in cui è maggiormente probabile che si formino nodi sono quelle dove il gatto non riesce ad arrivare quando si pulisce con la lingua, ovvero:

  • Ascelle
  • Dietro le orecchie
  • Sotto il collo
  • Dietro le gambe
  • Zampe posteriori o anteriori
  • In prossimità dell’inguine

Come eliminare i nodi del gatto a pelo lungo in 6 passaggi

rimuovere ammassi gatto pelo lungo
Come eliminare ammassi di pelo dal gatto a pelo lungo?

Passiamo ai fatti! Di seguito vi forniamo alcune indicazioni per togliere i grovigli dal pelo del vostro gatto, passo dopo passo.

  1. Mantieni Micio tranquillo. La procedura di “snodo” potrebbe richiedere molto tempo ed essere in qualche caso fastidiosa o addirittura dolorosa, molti gatti potrebbero non reagire molto bene.
  2. Individua e ispeziona i nodi. Potresti notare subito le ciocche annodate ben visibili, ma altre potrebbero essere più nascoste. E’ consigliabile quindi andare alla ricerca di questi nodi analizzando tutto il corpo, verificandone la presenza soprattutto nelle zampe, dietro il collo e le orecchie e nei pressi dell’inguine.
  3. Sciogli i nodi con le dita. Una volta individuato, cerca di aprire il nodo utilizzando con le dita, è il metodo meno doloroso e meno stressante per il tuo gatto. Puoi anche aiutarti con uno spray o shampoo districante.
  4. Spazzola i nodi. Prova a sciogliere i nodi con una spazzola per gatti o con un pettine a denti larghi, partendo dal margine esterno del groviglio e tornando indietro verso l’attaccatura della cute. Procedi con spazzolate rapide ma delicate.
  5. Usa strumenti specifici per i nodi più ostili. Ci sono degli attrezzi speciali, come taglianodi o toglipelo, che aiutano a suddividere vaste aree aggrovigliate in superfici più piccole e quindi più facili da gestire: sono strumenti dotati di una lama affilata in grado di districare il pelo durante il movimento.
  6. Taglia il pelo, se i precedenti metodi non hanno funzionato. Questo è il metodo più sicuro per eliminare il problema nodi, ma è anche la soluzione più estrema. Resterà infatti una zona rasata che ricrescerà dopo qualche mese e nel tagliare potresti rischiare di ferire il tuo gatto, che presenta una cute molto delicata e facilmente vulnerabile a contatto di forbici o lame. Il consiglio è quello di utilizzare forbici dalla punta arrotondata e tagliare tra pelo e pelle, facendo estrema attenzione a non avvicinarti troppo alla cute. In alternativa, puoi usare un pettine rasoio, anche detto pettine districante, oppure un tagliacapelli.

Se, dopo questi tentativi, non dovessi riuscire a sciogliere i nodi, magari presenti in aree nascoste e sensibili, meglio lasciar fare il lavoro a un professionista per evitare serie conseguenze per il tuo amico felino. Portarlo a un salone di toelettatura potrebbe essere la scelta migliore: lì hanno a che fare quotidianamente con situazioni del genere e probabilmente potranno gestire al meglio anche il tuo caso.

Come prevenire i nodi nel pelo del gatto

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Il lavaggio frequente facilita la formazione di nodi

Il primo consiglio per prevenire la formazioni di grovigli nel pelo del gatto è senza dubbio quello di spazzolarlo in maniera regolare.

Nel caso di gatti a pelo lungo, è ideale una pettinatura quotidiana di almeno 5 minuti. Meglio utilizzare un pettine con denti metallici e in seguito una spazzola con le punte arrotondate, oppure un “rastrello rimuovi pelo”, cioè una spazzola larga e con setole di metallo. Una volta finito, può anche pensare di dare un premio al gatto che si è comportato bene, per incoraggiarlo e fargli capire di aver apprezzato il suo atteggiamento durante la procedura.

Una seconda indicazione è quella di non lavare troppo spesso il gatto. Il bagno, soprattutto se non seguito da un’asciugatura completa e immediata, può facilitare la formazione dei nodi. E’ quindi meglio lavare il gatto solo quando è strettamente necessario, quando è davvero molto sporco o maleodorante.

Ultima raccomandazione: meglio bloccare i nodi sul nascere! I grovigli appena formati sono infatti più facili da rimuovere: controlla e ispeziona ogni giorno il pelo del gatto per assicurarti di intervenire con tempestività ed evitare l’insorgere di ammassi più grandi e più difficilmente gestibili.

 

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R.B.

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