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Problem solving per gatti. Che cos’è e suoi benefici per Micio

I gatti sono frenetici ma hanno bisogno anche di stimoli intellettivi. Che cos’è il problem solving e quali sono i benefici per Micio?

Gatto che gioca
(Foto da Pixabay)

Sappiamo che l’intelligenza del gatto è pari a quella del cane, d’altronde è un astuto felino, ed è bene che stimoli costantemente il suo cervello. Oggi si trovano in commercio molti giochini interattivi per i gatti, che mettano in luce le loro capacità di risolvere i problemi. Sono tanti i vantaggi per Micio, ma che cos’è il problem solving per i gatti?

Come stimolare la mente del gatto 

Se pensassimo di approcciarci ad un gatto come faremmo con un cane avremmo già perso in partenza: prima che sia convinto ad avvicinarsi al problem solving deve fidarsi di noi e sapere che gli conviene.

Gatto che gioca col tubo
(Foto da Pixabay)

Proprio per la sua intelligenza e furbizia, un gatto legge già nei nostri occhi le nostre intenzioni: se capisce che è chiamato ad eseguire degli ordini potremmo star ben certi che non lo farebbe mai.

Ciò che può richiamare l’attenzione di Micio è soltanto la curiosità: è il suo punto debole e se fossimo capaci di sfruttarlo nel migliore dei modi potremmo avere risultati che mai ci saremmo aspettati.

È stato dimostrato che il gatto, messo davanti a varie tipologie di giochi, si è incaponito di più sui giochi enigmatici, risolvendoli al meglio: la quantità dei suoi neuroni è circa il doppio di quella nel cane, per una similitudine con l’intelletto umano intorno al 90%.

Il loro apprendimento è soprattutto quello da imitazione: sono in grado di ripetere azioni che osservano finché non riescono a ripeterle: il metodo migliore per invogliarli è sempre quello di premiarlo con del cibo.

Sono tanti i giochi d’intelligenza che possiamo fare col nostro gatto: in commercio ne potremmo trovare svariati ma tutti si basano sul principio di stimolare il gatto a ragionare su come trovare cibo o giocattolini.

I benefici per Micio tratti dal problem solving non sono pochi:

  • Aiuta il gatto a scaricare ansia e stress;
  • Sviluppa acutezza nel fiuto del gatto;
  • Permette al gatto di avere il tempo di pensare a come risolvere il problema ed arrivare al cibo nascosto;
  • Sfrutta il suo istinto da cacciatore per stimolare il cervello;
  • Stimola i gatti apatici;
  • Stimola il gatto anziano: in questo caso contrasta l’insorgenza precoce della demenza;
  • Rafforza il legame gatto-proprietario;
  • Gestisce l’impulsività.

Il beneficio più grande del problem solving è per il proprietario: garantisce la solidità del rapporto col gatto, in termini di fiducia e di legame empatico.

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Consigli utili

Come ogni essere umano, anche i gatti hanno una loro personalità distinta ed ognuno ha il suo carattere e qualcosa verso cui è portato di più o di meno.

giochi col gatto
(Foto da AdobeStock)

Chi conosce bene il proprio gatto sa già quali su quali giochini potrebbe avere delle preferenze e quale cibo ami di più: basandoci su questo potremmo inventarci giochi intelligenti che incuriosiscano ed attirino il gatto.

Molto importante è non innescare un clima di ansia e stress per Micio, ma proporgli giochi che partano da piccole difficoltà e lo stimolino a superare prove sempre più macchinose.

In questo modo il gatto non perde mai la fiducia in se stesso né associa al proprietario situazioni in cui possa sentirsi vinto e non capace.

Proprio perché è un animale oltremodo curioso, non bisognerebbe proporgli più giochi ma uno alla volta dandogli il tempo necessario per concentrarsi e pensare a come risolvere il test. È importante che vi sia sempre il premietto, anche solo un biscotto, ad ogni passo avanti che faccia.

Qualora non riuscisse al primo tentativo non bisogna né alzare la voce né innervosirsi: il gatto avvertirebbe subito il clima teso e vi rinuncerebbe forse per sempre: non bisogna limitarsi su quanto tempo giocare col gatto né pretendere che impari all’istante.

Chi sa di non avere per nulla pazienza rischia di rinunciare a fare dei giochi interattivi col gatto ancor prima che il gatto stesso: bisogna essere consapevoli del clima che necessita il problem solving e, laddove non potessimo garantire serenità e pacatezza al gatto forse dovremmo pensare ad altri giochi.

A differenza di attività per il gatto che vedono impegnate le sue capacità fisiche, come nel Cat Agility, confrontarsi con giochi che stimolino la mente è utile anche per gatti con handicap come la cecità felina.

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In questo modo il gatto è stimolato a sviluppare maggiormente gli altri suoi sensi: acquisisce sicurezza e maggiore capacità di muoversi nello spazio.

Il bello del problem solving è che ritaglia per la coppia gatto-padrone quell’angolo di divertimento e feeling che resta solo il loro, da cui il gatto non è l’unico a trarre beneficio perché i primi saremmo noi.

S. A.