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Gatto Cymric: prezzo, cuccioli, alimentazione, carattere, cura

Scheda completa sul gatto Cymric: ecco tutto quello che c’è da sapere sulla versione a pelo lungo della razza di gatto Manx.

gatto cymric
(Foto Adobe Stock)

Il gatto Cymric è un pelosetto dall’aspetto peculiare, dalle movenze buffe e dal carattere magnetico. Non sorprende, dunque, che tu stia prendendo in considerazione l’idea di accoglierlo nella tua vita. Scopriamo insieme tutto ciò che lo riguarda, da storia e curiosità a salute e alimentazione.

Informazioni generali sulla razza

Signori e signore, ecco a voi il gatto Manx: iniziamo le presentazioni elencando una serie di informazioni generali che lo riguardano.

senza coda
(Foto Adobe Stock)
  • Soprannome: Manx a pelo lungo, gatto senza coda
  • Origine: Isola di Man
  • Vita media: 15 anni
  • Dimensioni: medie
  • Peso: 3-5 kg
  • Anallergico: no
  • Tendenza a fuggire: no
  • Tendenza ad ingrassare: sì
  • Tendenza a miagolare: sì
  • Tendenza a soffrire la solitudine: sì
  • Clima: si adatta bene a tutti i tipi di clima
  • Compatibile con bambini: sì
  • Compatibile con altri animali: sì

Quanto costa un gatto Cymric

Stai pensando di accogliere un gatto Cymric nella tua casa e nel tuo cuore? Il costo per un esemplare di questa razza si aggira tra i 1000 e i 1500 euro.

La cifra precisa dipende da una serie di fattori, tra cui età e sesso del micio, oltre che allevamento cui ci si rivolge.

Il costo di mantenimento del micio senza coda, invece, ammonta a circa 35 euro al mese.

Habitat e stile di vita ideale

Il gatto Cymric è un perfetto compagno di vita per famiglie con bambini e altri animali, oltre che anziani. A patto che, naturalmente, questi ultimi sappiano offrire al micio una routine allegra e stimolante, all’insegna di giochi e attività.

La sua adozione, al contrario, è fortemente sconsigliata a chi trascorre poco tempo in casa. Questo quattro zampe, infatti, soffre la solitudine e si mostra poco indipendente.

Il suo habitat ideale deve mettergli a disposizione la possibilità di dedicarsi al gioco e al movimento. L’ideale sarebbe progettare un giardino per il micio, adeguatamente recintato e posto in sicurezza.

Se ciò non fosse possibile, occorrerà allestire una zona della casa in cui collocare giochi, percorsi, mensole rialzate, tiragraffi e tutti gli accessori indispensabili per soddisfare i bisogni etologici del micio.

Origini e storia della razza

Da dove viene il gatto Cymric e quali vicissitudini hanno caratterizzato la storia di questa razza? Scopriamolo insieme.

senza coda
(Foto Adobe Stock)

Questo pelosetto proviene dall’isola di Man ed è direttamente imparentato con il Manx.

Il Cymric, infatti, rappresenta la variante a pelo lungo di questa razza. Entrambi i mici sono accomunati da una caratteristica davvero peculiare: la loro coda.

Infatti, a causa della presenza del gene di Manx, l’appendice di questi pelosetti può essere completamente assente o di lunghezza ridotta rispetto al normale.

Le tappe che hanno caratterizzato la storia del Cymric non sono ben chiare. Secondo l’ipotesi più accreditata, è questo gatto è il risultato dell’accoppiamento tra mici portatori del gene recessivo a pelo lungo.

In Australia, tuttavia, alcuni allevatori hanno sostenuto di essere i veri artefici della razza. Ad oggi, non tutte le associazioni feline riconoscono ufficialmente il gatto Cymric.

Aspetto e caratteristiche fisiche

Il gatto Cymric ha un aspetto davvero peculiare. Ciò che più colpisce è senza dubbio la sua coda.

gatto cymric
(Foto Adobe Stock)

A causa del gene Manx, alcuni esemplari ne sono totalmente sprovvisti. Altri, invece, presentano un’appendice dalle peculiari caratteristiche, che è possibile suddividere in:

  • Riser, i mici presentano da una a tre vertebre all’altezza dell’osso sacro;
  • Stumpy, i gatti hanno una coda di lunghezza molto ridotta;
  • Longy, questi quattro zampe presentano un’appendice di media lunghezza.

Corpo

Il gatto Manx è un micio di taglia media, il cui peso varia tra i 3 e i 5 kg, per una lunghezza massima di 35 cm.

La conformazione fisica di questo felino è arrotondata e gli conferisce, insieme alla peculiare coda, l’aspetto di un tenero orsacchiotto.

Testa

La testa degli esemplari di questa razza è tonda. Sul muso sono incastonati due grandi occhioni che, secondo lo standard, possono assumere tutte le colorazioni.

Manto

Il pelo del gatto Cymric è lungo e può presentare motivi diversi: solido, tigrato, bicolore e tricolore.

I colori ammessi dallo standard sono nero, grigio, cannella, rosso, daino e bianco.

Zampe

Le zampe del Cymric sono robuste e ben proporzionate rispetto al resto del corpo.

Gli arti posteriori di questo pelosetto sono più sviluppati rispetto a quelli anteriori. Ciò gli conferisce una grande abilità nel salto.

Carattere del gatto Cymric

Gli esemplari di questa razza hanno dalla loro non solo un aspetto peculiare e affascinante, ma anche un carattere davvero irresistibile.

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Il Cymric, infatti, è un gatto estremamente affettuoso e devoto nei confronti della propria famiglia.

Vivace e attivo, ama giocare e trascorrere del tempo all’insegna del divertimento insieme al suo umano del cuore.

Tuttavia, non è sprovvisto di un lato più mansueto e tranquillo. La sua estrema intelligenza lo rende un felino davvero perspicace, adatto ad essere addestrato.

Infine, si tratta di un micio poco autonomo, che tollera poco la solitudine.

Compatibilità con bambini e altri animali

Il gatto Cymric è un perfetto compagno di giochi ed esplorazioni per i più piccoli. Si tratta di un micio calmo e paziente, che necessita tuttavia di essere sorvegliato durante la sua interazione con i bambini.

Convivenza con altri animali sì o no? La risposta è affermativa: infatti, si tratta di un pelosetto amichevole e socievole, che tende ad andare d’accordo sia con i cani che con i gatti.

Salute e cura del gatto Cymric

Gli esemplari di questa razza sono decisamente longevi. In media, infatti, vivono fino a 15 anni.

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(Foto Adobe Stock)

In ogni caso, esistono una serie di malattie comuni nel gatto Cymric, prevalentemente di natura ereditaria. Nella categoria delle patologie più frequenti rientrano:

  • Intertrigine;
  • Distrofia della cornea;
  • Sindrome di Manx;
  • Megacolon;
  • Disturbi del cavo orale.

Come prendersi cura del gatto Cymric? Trattandosi di un esemplare a pelo lungo, è fondamentale spazzolarlo giornalmente in modo da eliminare l’eventuale strato di pelo morto e ridurre la possibilità di formazione dei nodi.

Inoltre, poiché gli esemplari di questa razza risultano predisposti all’insorgenza di patologie orali, è fondamentale curare quotidianamente l’igiene dentale del micio.

Come? Ricorrendo ad apposite paste spalmabili sulla sua dentatura, o avvalendosi di spazzolino e dentifricio specifici.

Alimentazione ideale

Cosa dare da mangiare al gatto Cymric, affinché la sua vita sia lunga e in salute?

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(Foto Adobe Stock)

In primo luogo, occorre sottolineare che si tratta di un pelosetto decisamente goloso.

Per questo, è fondamentale individuare la giusta razione di cibo che consenta al micio di non accumulare peso in eccesso e, al tempo stesso, di avere energia a sufficienza per dedicarsi alla sua scalmanata routine.

A tal proposito, il parere del veterinario è fortemente consigliato, poiché le quantità saranno pianificate sulla base di una serie di parametri individuali come età, condizioni di salute e stile di vita del gatto.

Tra i nutrienti essenziali che non possono mancare nella dieta di questo quattro zampe ci sono: proteine animali e vegetali, vitamine, sali minerali, grassi, carboidrati e acqua.

Riproduzione e cuccioli

Stai pensando di far accoppiare il tuo gatto Cymric? Ecco tutto quello che c’è da sapere su riproduzione e cuccioli della razza.

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(Foto Adobe Stock)

L’unione tra due mici senza coda risulta una questione decisamente delicata. Se, infatti, l’accoppiamento avviene tra animali che presentano entrambi il gene Manx, la comparsa di alterazioni alla colonna vertebrale e al midollo osseo è pressoché certa.

Per questo, è consentito l’accoppiamento tra gatti della stessa razza o con Manx, British Shorthair e British Longhair, purché non siano entrambi mici totalmente sprovvisti di coda.

Nomi per il tuo gatto Cymric

Stai pensando di adottare un gatto Cymric? Dopo aver progettato gli spazi della tua casa a prova di micio, non ti resta che scegliere il nome per il tuo nuovo amico a quattro zampe.

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(Foto Adobe Stock)

Se sei alla ricerca di proposte e suggerimenti, consulta questo articolo, in cui troverai oltre 6500 nomi di gatto femmina e maschio.

Hai bisogno di qualche linea guida nella scelta? Prediligi appellativi brevi, che consistano nella ripetizione di suoni simili: ciò aiuterà il gatto nella memorizzazione.

In più, punta tutto su una peculiarità caratteriale o fisica del micio, in modo che il suo nome sia davvero originale e possa rispecchiare l’unicità del tuo amato pelosetto. Tra gli appellativi più gettonati per il gatto Cymric ci sono:

  • Femmine: Iris e Coda;
  • Maschi: Bear e Gigio.

Curiosità sul gatto Cymric

Infine, chiudiamo la nostra scheda completa con una carrellata di imperdibili curiosità sul gatto Cymric.

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(Foto Adobe Stock)
  • Il nome di questa razza è una parola in lingua celtica che significa “gallese”, ma non ha nulla a che fare con le origini del micio;
  • Viste le misteriose origini del Cymric, sono molte le leggende sulla provenienza di questo gatto. Una afferma che questo quattro zampe proviene da uno dei vascelli dell’Invincibile Armada, che nel 1588 affondò di fronte alla costa dell’Isola di Man. Secondo un’altra leggenda, invece, mentre Noè imbarcava gli animali sulla sua arca, il Cymric dormiva. Il micio si svegliò appena in tempo per salire a bordo, mentre le porte si chiudevano. Proprio per questo la sua coda è mozza;
  • L’andatura di questo felino è davvero inconfondibile. Infatti, ha delle movenze piuttosto goffe e buffe, che lo fanno somigliare a una palla da bowling che rotola in giro;
  • Il Cymric è una razza di gatto rarissima e molto poco diffusa;
  • Nonostante siano sprovvisti di coda, questi mici presentano comunque delle terminazioni nervose in questa parte del corpo che consentono loro di essere provetti saltatori e di non perdere l’equilibrio durante le loro numerose acrobazie.

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Laura Bellucci