Home Gatti Salute dei Gatti Cura del Burmilla Longhair: toilettatura e igiene della razza

Cura del Burmilla Longhair: toilettatura e igiene della razza

Come prendersi cura al meglio del Burmilla Longhair? Ecco tutti i segreti di pulizia e bellezza per il benessere di questo gatto.

cura burmilla longhair
(Foto Instagram)

Prendersi cura del Burmilla Longhair non è solo fine a una mera questione estetica. Infatti, la spazzolatura e l’igiene di mantello, unghie, orecchie e denti del proprio pelosetto è fondamentale per prevenire l’insorgenza di disturbi cutanei, infezioni e altre patologie. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Cura del pelo Burmilla Longhair: spazzolatura e bagnetto

Il Burmilla Longhair è un micio dal manto lungo e folto: come prendersene cura?

burmilla longhair
(Foto Instagram)

Considerato che questa variante di gatti – che risulta decisamente rara – ha ereditato la caratteristica pelliccia dal progenitore Persiano Chinchillà, si tratta di una operazione che richiede impegno e costanza.

Infatti, è necessario spazzolare giornalmente il mantello del proprio amico a quattro zampe, in special modo durante il periodo di muta.

Così facendo, si avrà modo di rimuovere lo strato di pelo morto, evitando la formazione di nodi e boli.

Gli utensili più indicati? Pettine, spazzola e cardatore. Il primo servirà a sciogliere eventuali nodi, la seconda per rimuovere sporco polvere e residui rimasti incastrati nel folto manto del Burmilla Longhair.

La spazzola ideale dovrebbe avere setole larghe, lunghe e rigide. Infine, il cardatore ti permetterà di eliminare gli acari. Attenzione: se non usato in maniera appropriata, questo accessorio potrebbe danneggiare la cute del micio.

Maneggialo in modo che non entri mai in contatto con la sua pelle. Lavare il Burmilla Longhair sì o no?

In questo caso, vista la sua consistente pelliccia, fare il bagnetto al gatto può essere una buona soluzione per mantenerlo pulito e in salute.

La raccomandazione, tuttavia, è quella di non farlo troppo spesso: una volta ogni due mesi sarà più che sufficiente. I consigli da mettere assolutamente in pratica?

L’uso di detergenti appositamente formulati per la delicata cute del gatto, assicurarsi che la temperatura dell’acqua non sia troppo calda o eccessivamente fredda e fare in modo di asciugare completamente la pelliccia del micio dopo il lavaggio.

Infine, se si desidera rendere il pelo del proprio amico a quattro zampe davvero scintillante, si potranno applicare i seguenti trucchi.

Prima di tutto, occorre assicurarsi che l’alimentazione del Burmilla Longhair sia ben bilanciata e sana. Per sapere tutto sulla sua dieta, consulta questo articolo.

In secondo luogo, si potrà scegliere di optare per lozioni e balsami da applicare sul mantello del gatto durante il lavaggio, oppure tamponare il pelo con una soluzione fai da te a base di acqua e aceto.

Potrebbe interessarti anche: Come lavare il gatto in casa: i nostri consigli per farlo semplicemente

Pulizia di denti, unghie, occhi e orecchie del Burmilla a pelo lungo

Dopo aver esaminato nel dettaglio come prenderci cura del pelo del Burmilla Longhair, scopriamo tutto su igiene di denti, unghie, occhi e orecchie del micio.

burmilla longhair
(Foto Instagram)

In primo luogo, bisogna porre particolare attenzione alla pulizia della dentatura del gatto. L’accumulo di batteri nel cavo orale, infatti, potrebbe causare la comparsa di patologie come stomatite e gengivite.

Per questo, in commercio esistono appositi spazzolini e dentifrici per il micio, oppure creme spalmabili igienizzanti da distribuire sui denti del quattro zampe.

Cosa sapere sulla cura di occhi e orecchie del Burmilla Longhair? Basterà esaminarli per assicurarsi che non siano presenti secrezioni in eccesso.

Potrebbe interessarti anche: Come tagliare le unghie al gatto: passaggi da seguire e consigli

In tal caso, si potranno eliminare con detergenti specifici o con l’ausilio di una garza leggermente inumidita.

Infine, per quanto riguarda la cura delle unghie del Burmilla Longhair, rispondiamo a una domanda cruciale: è necessario tagliare gli artigli del micio? La risposta è: dipende.

Se si tratta di un gatto giovane e attivo, che affila da sé le unghie si tratta di un’operazione assolutamente superflua.

Qualora, invece, sia un quattro zampe anziano, potrebbe dover essere necessario intervenire.

Se gli artigli risultano eccessivamente lunghi e compromettono il suo benessere, basterà spuntare la piccola porzione non vascolarizzata che si trova alla loro estremità.

Per restare sempre aggiornato su news, storie, consigli e tanto altro sul mondo degli animali continua a seguirci sui nostri profili Facebook e Instagram. Se invece vuoi dare un’occhiata ai nostri video, puoi visitare il nostro canale YouTube.

Laura Bellucci