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Disbiosi del gatto: cause, sintomi, diagnosi e terapia

Disbiosi del gatto, una condizione di squilibrio nell’intestino. Vediamo di capire di più su questo problema, approfondendo sulle cause, i sintomi tipici, la diagnosi e la sua cura.

Disbiosi del gatto
(Foto Unsplash)

La salute del micio domestico può essere colpita, nel corso della sua vita, da vari disturbi fastidiosi più o meno gravi. Tante volte, però, si sottovaluta o si dimentica quanto sia importante monitorare e fare in modo che il suo intestino non soffra troppo, perché spesso è da lì che possono svilupparsi ulteriori conseguenze dannose per lui. Parliamo, in questo articolo, di disbiosi del gatto e di come intervenire per aiutarlo.

Disbiosi del gatto: cause principali e sintomi tipici

L’intestino del felino e il suo corretto funzionamento è fondamentale perché viva nel benessere quotidiano. Una disbiosi intestinale non è che la conseguenza di uno squilibrio. Leggiamo meglio, qui di seguito, quali sono le cause scatenanti e i suoi sintomi tipici.

La malattia del micio
(Foto Pexels)

L’equilibrio nella vita del proprio felino è essenziale. In tutti gli aspetti della sua quotidianità, micio dovrebbe poter vivere sano, forte e amato.

Quando l’equilibrio nel suo organismo viene a mancare, basta poco perché prendano forma delle complicazioni e la vita di micio si trasforma all’improvviso.

Una delle condizioni più comuni è la disbiosi del gatto. Con questa espressione si vuole indicare proprio uno squilibrio nell’intestino (microflora intestinale), che è basilare per garantirgli una corretta digestione.

Ci sono diverse forme di disbiosi che possono provocare l’insorgere di altre patologie future. Una disbiosi può svilupparsi per varie cause che possono combinarsi tra loro. Troviamo queste cause principali:

  • Genetica: il sistema immunitario del felino, in particolare il suo intestino, può essere predisposto allo sviluppo di disbiosi.
  • Stress generico: ogni tipo di stress fisico o psicologico influenza molto l’organismo e colpisce soprattutto l’intestino del gatto. Freddo o calore intenso, eventi stressanti (es. trasloco), un cambio di stagione o anche una gravidanza isterica per l’esemplare femmina possono essere fattori di possibile disbiosi nell’animale.
  • Parto cesareo;
  • Mancato allattamento;
  • Periodo di allattamento sbagliato;
  • Uso scorretto di medicinali: soprattutto antibiotici, antiparassitari, antiacidi;
  • Dieta poco sana o scorretta;
  • Stress post intervento chirurgico.

I sintomi di disbiosi nel micio

Quando un gatto soffre di disbiosi intestinale, si manifestano dei sintomi che sono molto comuni ad altre malattie feline più frequenti. Essendo sintomi non specifici. , potrebbero essere interpretati sia come causa che come effetto della malattia. Sono i seguenti:

  • Dolore generale;
  • Gonfiore addominale;
  • Coliche addominali;
  • Vomito del gatto;
  • Alternanza tra forte appetito e rifiuto del cibo;
  • Il gatto tende a mangiare tanta erba;
  • Muco nelle feci molli del gatto;
  • Feci non formate;
  • Sangue nelle feci del gatto;
  • Problemi ai reni;
  • Predisposizione a forme tumorali.

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Il felino e la sua patologia: diagnosi e terapia prevista

Essendo i sintomi di disbiosi del gatto anche molto pericolosi è importante intervenire in modo tempestivo. Agire con una corretta diagnosi potrà permettere al felino di essere curato e rischiare meno danni possibili. Vediamo come occorre comportarsi più avanti.

Il felino e la disbiosi
(Foto Pixabay)

Come abbiamo visto, possono presentarsi delle conseguenze e dei sintomi molto gravi nel proprio peloso soggetto a disbiosi. In questa condizione critica, per prima cosa bisogna rivolgersi al veterinario di fiducia, esponendo i vari problemi.

Affidandosi alle mani del medico esperto, verrà effettuata la diagnosi attraverso alcuni esami basilari, come le analisi del sangue e l’iter gastroenterico.

Dobbiamo sapere che il primo modo per agire in aiuto del micio è tramite la buona alimentazione. Una corretta e adeguata dieta per il felino è una cura ottima e vale per tutto il suo tempo.

Apportare le giuste e fondamentali sostanze nutritive nell’alimentazione del gatto è un dovere oltre che la medicina migliore per lui. L’alimentazione corretta è uno strumento di lotta contro la disbiosi intestinale.

Con il supporto di grassi buoni, carboidrati e proteine, insieme a vitamine, sali minerali e fibre e tanta acqua, il peloso potrà contrastare la malattia e ristabilire, con il passare del tempo, il giusto equilibrio perso.

I probiotici per il gatto sono utilissimi a combattere questa patologia, così come sono di aiuto altre sostanze quali l’inulina, l’acido butirrico e i fruttooligosaccaridi.

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