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Gatto anziano con insufficienza renale: cause, sintomi e cura

Gatto anziano con insufficienza renale, si verifica quando la funzione renale è danneggiata. Vediamo la causa, i sintomi e il trattamento.

gatto anziano
(Foto AdobeStock)

L’insufficienza renale nel gatto anziano o insufficienza renale cronica IRC (CFR, chronic renal failure in inglese), è una malattia piuttosto comune nei felini anziani.

Quando un gatto anziano beve molto può essere un campanello d’allarme.

Nel gatto anziano l’insufficienza renale cronica si verifica quando il rene non può compiere la sua funzione che consiste nell’eliminare i rifiuti ovvero le tossine, che vengono prodotte dall’organismo dell’animale.

Il gatto anziano subisce fisiologicamente una ridotta funzionalità renale, dovuta proprio all’età.

Ci sono razze che possono essere maggiormente predisposte a patologie renali, come ad esempio: l’Abissino, il Siamese, l’Orientale, l’Himalayano e il Persiano.

Oltre a queste razze a soffrirne maggiormente sono i gatti che vivono all’esterno.

Poiché possono andare incontro con più facilità a tutta una serie di eventi che possono contribuire alla distruzione progressiva della struttura renale.

Gatto anziano con insufficienza renale: cause

emergenze gatto anziano
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Le cause dell’insufficienza renale nel gatto anziano, possono essere congenite o acquisite, cioè provocate da altre malattie.

Tra le possibili cause che possono provocare nel gatto anziano un’insufficienza renale, possiamo trovare le seguenti:

  • malattie infettive, virali o batteriche;
  • stati infiammatori;
  • infezioni secondarie (glomerulonefriti);
  • patologie neoplastiche (tumori) come il linfoma;
  • alcuni farmaci nefrotossici, tra cui: antinfiammatori ad uso umano (aspirina, ibuprofen), antifungini e chemioterapici;
  • blocco urinario (ostruzione uretrale);
  • calcoli renali nel gatto.

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Sintomi

Nel gatto anziano l’insufficienza renale può essere cronica e acuta.

La prima in questione è una patologia progressiva che si manifesta in diversi stadi, causati dal deterioramento graduale delle diverse parti del rene.

Mentre l’insufficienza renale acuta nel gatto si manifesta in modo veloce con un’improvvisa riduzione della funzionalità renale.

Per quanto riguarda i sintomi il gatto tende a non manifestarli fino a che la malattia non è totalmente presente e quindi solo quando la funzionalità renale è quasi del tutto assente.

I sintomi a quel punto evidenti riguardano l’aumento della seta e l’eccessiva quantità di urina. Segnali spesso confusi con il diabete nel gatto.

Successivamente saranno visibili anche altri sintomi, ad esempio:

Davanti a questi segnali anche se purtroppo la malattia è già molto avanti è opportuno recarci al più presto dal veterinario.

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Diagnosi e trattamento del gatto anziano con insufficienza renale

tumore nel gatto
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Come abbiamo precedentemente accennato, i primi segnali della malattia che il gatto mostra, arrivano con molto ritardo.

Questo purtroppo rende la diagnosi tardiva, con la conseguenza che diminuiscono le possibilità di aiutare l’animale, nel modo più opportuno.

Per arrivare poi ad una diagnosi corretta e ad una precisa stadiazione della malattia, il veterinario dovrà effettuare indagini diagnostiche attraverso i seguenti esami:

  • esami del sangue;
  • esami delle urine;
  • ecografia addominale (utile per evidenziare possibili danni ad altri organi e determinare laddove possibile la causa scatenante).

Il trattamento consisterà nell’alleviare la riduzione dei sintomi e nel tentativo di ridurre la velocità di degenerazione della funzionalità renale.

Naturalmente verranno valutati gli altri organi e verranno trattati a seconda del loro coinvolgimento.

Sfortunatamente la funzionalità renale non è recuperabile, a meno che non si tratti di patologia improvvisa causata da altre, come nel caso di insufficienza renale acuta dovuta ad ostruzione.

In ogni caso come per ogni patologia, gli esperti consigliano sempre di effettuare una buona prevenzione basata sulla qualità di vita e sulla qualità del cibo.

Somministrando fin da cucciolo, alimenti di alta qualità, possibilmente umido con fonti proteiche provenienti da carne e non da derivati.

Questo tipo di alimentazione tenderà a non affaticare l’apparato renale. Un altro consiglio è quello di effettuare visite e controlli regolari, con ecografie ed esami del sangue e delle urine del gatto.

I controlli di routine sono l’unica possibilità di poter individuare la presenza di qualche anomalia, in modo tale da poter intervenire in tempo.

Raffaella Lauretta