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Lesioni alle orecchie del gatto: malattie e altri problemi auricolari

Come fa un gatto a procurarsi delle lesioni alle orecchie? Magari in seguito a graffi e traumi di questo tipo, oppure a causa di malattie di fondo: come scoprirlo.

Lesioni alle orecchie del gatto
(Foto AdobeStock)

Le orecchie del gatto hanno un aspetto diverso e ti sembra che micio abbia difficoltà a sentire? Assolutamente strano, dato che l’udito sviluppato del felino è una delle sue maggiori caratteristiche. Il gatto infatti lo utilizza non solo per conoscere il mondo ma anche per difendersi da potenziali attacchi nemici e proteggere sé stesso e il suo territorio, padrone compreso. Ecco come distinguere le varie cause delle lesioni alle orecchie del gatto e come rimediare in modo efficace.

Orecchie del gatto: come le usa e altre curiosità

E’ proprio vero che i gatti riescono ad essere sempre all’erta e guardinghi: questo è anche merito del loro potentissimo udito, che consente agli stessi di non farsi mai trovare impreparati. Si tratta di organi sensoriali estremamente sensibili infatti, che gli servono per percepire in maniera nitida e ‘amplificata’ (rispetto alle nostre) tutti i suoi ambientali che provengono dall’esterno.

Lesioni alle orecchie del gatto
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Possono essere di dimensioni diverse, ma anche di forma diversa: tonde, triangolari etc. ma una curiosità incredibile è che possiedono addirittura 32 muscoli. Grazie a questi i gatti riescono a ruotarle e a utilizzare questi movimenti in un vero e proprio linguaggio.

Sono fondamentali per mantenere un equilibrio quando si muovono, poiché l’apparato vestibolare si trova proprio all’interno dell’orecchio. I movimenti del fluido presente all’interno sono avvertiti dai peli, che rimandano il segnale al cervello: per questo i gatti riescono a sentire così bene!

Lesioni alle orecchie del gatto: segnali di qualche problema

Ti sembra che il gatto non risponda al tuo richiamo? Prima di preoccuparci che ci sia alla base un problema di salute, assicuriamoci che il felino non ci stia semplicemente ignorando. Ma oltre a questo che può essere solo un atteggiamento, facciamo attenzione anche ad altri segnali nell’aspetto esteriore delle orecchie.

Gatto e veterinario
(Foto AdobeStock)

Potremmo notare la presenza di:

  • croste,
  • tracce o perdita di sangue,
  • infiammazione della zona,
  • assenza o scarsità di pelo nella zona,
  • gonfiore,
  • tendenza a tenerlo basso.

Di certo il micio tenderà a non farsele toccare, proprio perché avverte un forte dolore alle orecchie. Non insistiamo nel volerle toccare a tutti i costi, perché il micio potrebbe anche reagire in malo modo e magari anche in maniera violenta.

Lesioni alle orecchie del gatto: se la causa è un trauma

I gatti sono piuttosto ‘battaglieri’, sono cacciatori, amano lo scontro e possono naturalmente correre il rischio di ferirsi. Fa parte del ‘gioco’ combattere, ma alla fine potrebbero facilmente ritirarsi a casa con qualche ferita.

Non c’è modo di evitarlo o di prevenire un problema del genere, ma la sola cosa da fare è tenerlo d’occhio e fare in modo che il problema non evolva in infezioni ancora più serie e più problematiche da curare.

Talvolta il trauma può essere provocato dallo stesso gatto che, con le sue unghie lunghe, può inavvertitamente farsi male oppure per  scacciare qualche insetto che gli ronza intorno. Il problema principale è che la parte può gonfiarsi e presentare un ascesso o un ematoma (ovvero deposito di sangue).

… e se la causa fosse una malattia?

Purtroppo la causa può anche essere una manifestazione di una patologia che si manifesta anche con problemi alle orecchie. I sintomi prima elencati possono essere anche causati da:

  • rogna,
  • tigna,
  • agenti esterni (acari, fili di erba etc.),
  • tumori alle orecchie.

Come intervenire in caso di lesioni

Se ci siamo accorti che il gatto ha iniziato a sanguinare dalle orecchie, possiamo intervenire noi padroni momentaneamente, in attesa che il veterinario ci riceva per una visita urgente.

micio veterinario
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I mezzi per fermare la fuoriuscita di sangue in realtà sono piuttosto scarsi: dopo aver indossato un guanto, proviamo a tamponare con un po’ di garza o del cotone assorbente (ovatta). Una buona idea è quella di tagliare le unghie al gatto e tenerle sempre corte, in modo che non possa ferirsi o grattarsi, infiammando ulteriormente la parte.

Sarà il veterinario ad ‘andare a fondo’ nella questione e capire qual è la causa scatenante: potrebbe prelevare un campione di fluido e sottoporlo ad esami di coltura. Una volta isolati gli acari, potrebbe prescrivere prodotti a base di selamectina o degli antibiotici. In caso di ferite profonde, dovrà innanzitutto disinfettarle e magari procedere con una sutura.

Eventuale presenza di ematomi sarà risolta con un drenaggio del sangue e con dei punti che andranno a impedire la formazione di ulteriori infezioni. Facciamo in modo che il micio si tocchi il meno possibile la medicazione e tenere sotto controllo la ferita.

Francesca Ciardiello