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Salute del gatto Thai: le malattie comuni della razza

Sapere quali sono le malattie comuni che possono insorgere nel gatto Thai è fondamentale per proteggere la sua salute: ecco l’elenco completo.

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(Foto Instagram)

Il primo passo per far sì che la vita del nostro fedele amico a quattro zampe sia lunga e serena è prenderci cura del suo benessere. Oltre ad essere colpiti dalle patologie che insorgono comunemente nei felini domestici, i mici di razza possono sviluppare patologie di natura genetica, che si trasmettono per via ereditaria da una generazione all’altra. Scopriamo insieme quali sono le malattie comuni nel gatto Thai.

Malattie comuni nel gatto Thai: l’elenco completo

Gli esemplari di questa razza sono di costituzione sana e robusta.

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(Foto Pixabay)

Basti pensare, infatti, che la durata media della loro vita è compresa tra i 12 e i 20 anni.

Rivolgersi ad un allevamento serio e professionale per l’acquisto del proprio pelosetto è fondamentale. La riproduzione tra consanguinei nella stessa razza, infatti, può causare l’insorgenza di patologie ereditarie.

Per questo, è importante che ogni esemplare sia sottoposto ai test necessari per verificare l’eventuale presenza di malattie genetiche. Tra le malattie comuni nel gatto Thai ci sono:

  • Atrofia della retina;
  • Insufficienza cardiaca.

Naturalmente, nulla esclude che esemplari di questa razza possano contrarre patologie comuni in tutti i mici, come allergie, infezioni e disturbi cutanei.

Per questo, è fondamentale occuparsi regolarmente dell’igiene del proprio pelosetto. Per scoprire come prendersi cura al meglio del Thai, consulta questo articolo.

Atrofia della retina

Tra le malattie comuni nel gatto Thai c’è l’atrofia della retina. Si tratta di una patologia oculare degenerativa che colpisce le cellule retiniche dell’occhio del micio.

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(Foto Instagram)

Esse perdono progressivamente le proprie funzionalità, portando inevitabilmente alla cecità nell’animale.

I sintomi di questa patologia sono:

  • Dilatazione delle pupille;
  • Obesità;
  • Ipersensibilità alla luce;
  • Cecità notturna.

La progressione della malattia avviene a partire dai 3 mesi di vita del gatto. Tuttavia, i primi segnali si manifestano intorno ai 5 anni del micio, quando ormai i danni causati sono irreparabili.

Sfortunatamente, ad oggi non esiste una cura risolutiva per questa patologia. L’unica modalità di intervento consiste nel supportare il micio in questa sua nuova condizione, fornendogli un ambiente confortevole e a sua misura.

Inoltre, vista l’ereditarietà della patologia, è fondamentale impedire la riproduzione agli esemplari affetti da atrofia progressiva della retina.

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Insufficienza cardiaca

Infine, l’insufficienza cardiaca chiude l’elenco delle malattie comuni nel gatto Thai.

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(Foto Pixabay)

Si tratta di una condizione che riduce il pompaggio del sangue dagli organi al cuore. Tra i sintomi più frequenti rientrano:

  • Edema polmonare;
  • Difficoltà di respirazione;
  • Affanno;
  • Bocca aperta nel gatto;
  • Lingua blu;
  • Stanchezza;
  • Svenimento.

Il segnale d’allarme più evidente è rappresentato dal numero di respiri al minuto compiuti dal micio.

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Un gatto a riposo, infatti, non emette più di 30 respiri. Una frequenza maggiore, quindi, può essere indizio di insufficienza cardiaca.

Dopo aver diagnosticato la presenza della patologia, l’animale è sottoposto a cure farmacologiche e terapie specifiche, mirate a risolvere la particolare situazione di salute del gatto in base a tipologia e gravità.

Fondamentale è il controllo periodico e regolare delle condizioni micio. Infatti, si tratta di una grave malattia che mette in pericolo la sua vita.

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Laura Bellucci